Economia

Olivagione 2015 in Emilia Romagna

Ci si prepara a una produzione tendenzialmente contenuta su tutto il territorio regionale, anche se comunque in netta ripresa. Le olive si stanno avvicinando al periodo di raccolta con lieve anticipo sulla maturazione. Sarà un olio di grande qualità chimico-fisica eorganolettica, concentrata soprattutto nelle provincie di Rimini, Forli-Cesena e Ravenna

Luigino Mengucci

Olivagione 2015 in Emilia Romagna

Anche l’attuale campagna olivicola 2015 sarà caratterizzata da una produzione tendenzialmente contenuta su tutto il territorio regionale, anche se in netta ripresa rispetto alle ultime campagne, che hanno risentito ancora delle conseguenze degli ingenti danni da gelo e neve di febbraio 2012 e dei pesanti attacchi di mosca olearia dello scorso anno.

A tal proposito, si ricorda che la campagna 2014 è stata caratterizzata da un andamento climatico sempre favorevole alla mosca olearia. L’insetto è stato, infatti, protagonista di fortissimi attacchi durante tutto il periodo estivo, proseguiti fino in prossimità della raccolta, con ingenti danni quantitativi e qualitativi sulla produzione finale.

L’attuale campagna olivicola si presenta, invece, sotto i migliori auspici. Le olive si stanno avvicinando al periodo di raccolta con un lieve anticipo nella maturazione, dovuto alle condizioni climatiche particolarmente miti, verificatesi in primavera e alle alte temperature estive e autunnali.

Le olive appaiono in ottime condizioni su tutto il territorio regionale e risultano generalmente sane, con scarsa presenza della mosca olearia. Tale parassita non è riuscito a moltiplicarsi sulle olive, grazie alle alte temperature e alla scarsa piovosità che hanno caratterizzato tutto il periodo estivo e, in particolare il mese di luglio. Le prime raccolte sono, quindi, attese per la seconda decade di ottobre e, in considerazione dei quantitativi ancora limitati, si presume si possa concludere verso metà del mese di novembre.

L’andamento estivo caldo e siccitoso dovrebbe garantire anche buone rese in olio (attorno al 14-15% circa). La produzione attesa è quindi ancora contenuta e pari a circa 5.000/6000 quintali di olio (pari al 50-60% del potenziale produttivo regionale). La produzione è però di grande qualità chimico-fisica e organolettica, concentrata soprattutto in provincia di Rimini, nelle valli dei fiumi Conca e Marecchia e in provincia di Forli-Cesena e Ravenna (compensorio brisighellese).

L’olivicoltura della provincia di Bologna, giovane e in crescente espansione in questi ultimi anni, si presenta anch’essa in netta ripresa quantitativa e senza attacchi di mosca olearia.
L’attività di controllo dei fitofagi e dei parassiti dell’olivo, svolta dall’Arpo durante tutto il periodo estivo su oltre 100 aziende olivicole, ha consentito un monitoraggio continuo dello sviluppo della mosca olearia, guidando i produttori negli interventi di difesa e consentendo una generale e drastica riduzione dei trattamenti chimici, proponendo e dimostrando, talvolta, anche mezzi di difesa a basso impatto ambientale, in sostituzione dei consueti interventi chimici.

Le aziende olivicole che hanno, quindi, seguito le indicazioni tecniche fornite dai bollettini di lotta integrata, elaborati nell’ambito dell’attività svolta ai sensi del Reg.UE 611-615/14, sono riuscite a controllare bene lo sviluppo del fitofago con al massimo un solo intervento di difesa e, in molti casi, senza effettuare alcun trattamento.

L’olio novello regionale verrà, quindi, estratto in condizioni ottimali, ed è atteso di ottima qualità, armonico e con lievi sentori di fruttato erbaceo, che ne esaltarà le proprietà organolettiche.

Produzioni Dop “Brisighella e Colline di Romagna”

Naturalmente, anche la produzione degli oli extra vergini d’oliva DOP dell’Emilia-Romagna, (Brisighella e Colline di Romagna) sono in ripresa e saranno di ottima qualità, pronti per essere adeguatamente valorizzati dai rispettivi Consorzi di Tutela e Valorizzazione: il Consorzio di Tutela e Valorizzazione della Dop “Brisighella”, recentemente riconosciuto dal Mipaaf e il Consorzio di Tutela e Valorizzazione della Dop “Colline di Romagna”, che si è costituito in tempi più recenti. Questi due organismi sono chiamati a dare nuovo impulso commerciale a queste due prestigiose produzioni olivicole del territorio regionale, anche e soprattutto in annate difficili come le ultime campagne, fortemente condizionata dalle avversità climatiche.

I dati relativi alle filiere produttive degli oli Dop Brisighella e Colline di Romagna nelle ultime campagne sono i seguenti:

La foto di apertura è di Gianluca Tumidei (Tenuta Pennita)

Iscriviti alle
newsletter