Condimenti

Conoscete l’olio di colza?

Ci sono grassi alimentari di cui si sente parlare ma di cui si sa molto poco. Eppure la prima domanda, la più spontanea che ci poniamo, è se faccia bene o male alla nostra salute. Qualcuno avrà anche letto qualcosa in merito agli effetti dell’acido erucico. Cosa ne sappiamo? E perché oggi tale olio viene chiamato canola oil?

Giovanni Lercker

Conoscete l’olio di colza?

L’olio di colza, da diversi anni, è chiamato “canola oil” che in italiano è stato definito olio di canola. In relazione alle disposizioni legislative, l’olio di colza “classico” non poteva più essere prodotto in quanto aveva un contenuto di acido erucico elevato (fino al 45% degli acidi grassi totali) che ne rendeva sconveniente la produzione, in quanto la commercializzazione di oli contenente quello di colza non potevano avere più del 5% di acido erucico.

Negli anni 70, l’olio di colza ad elevato erucico, era stato studiato per gli effetti sulla salute con sperimentazioni fatte su dieci specie animali differenti (dal dottor Vles di Vageningen), nei quali l’alimentazione con quantità massive di olio (20% nella dieta, quando normalmente la quantità di parte grassa è intorno al 4% della dieta, nelle sperimentazioni sugli effetti delle diete negli animali!) aveva prodotto infiltrazioni di olio nel miocardio: la causa era stata giustificata dall’incapacità dell’acido erucico di legarsi alla carnitina per andare alla beta-ossidazione (come tutti gli acidi grassi) per produrre energia e l’organismo lo utilizzava per risintetizzare i trigliceridi a livello del miocardio, che ne assorbiva stivandole in loco le quantità corrispondenti.

Con tutte le riserve possibili sulla conduzione e sulle modalità di progettazione di tali ricerche, l’olio di colza fu considerato problematico e ne fu limitata la quantità negli alimenti in base al contenuto di acido erucico (< al 5%).

Il sospetto di questa forzatura sul pericolo nei consumo di olio di colza ad alto erucico, era riconducibile alla recente disponibilità di nuove varietà di semi con olio ottenibile a basso contenuto di acido erucico, per cui si apriva una nuova vita per le produzioni canadesi di olio dalla colza.

Il canola oil è stato ottenuto con selezione naturale, realizzata dai ricercatori canadesi (ecco perché compare nel nome “can”) specialisti di questa materia prima oleaginosa da sempre, e contiene quantità di acido erucico nella sua composizione degli acidi grassi inferiore a 0,05% (in gergo tecnico si dice a doppio 0).

Questo olio è paragonabile a tutti gli altri oli ottenuti da semi, ma con il vantaggio di avere contenuti di acidi grassi polinsaturi (più instabili alla utilizzazione degli oli) molto inferiori. Pertanto, l’olio di canola non può essere considerato pericoloso per la salute, ma semmai un po’ meglio degli altri oli di semi negli impieghi culinari ed industriali alimentari.

La foto di apertura è tratta da internet

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