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Agridè, è un bio Dop al top

Avete presente la denominazione di origine protetta Terra di Bari? Conoscete la sottozona Bitonto? E’ un’areale in cui gli oli hanno la grazia di essere rotondi e morbidi, senza rinunciare alla carica intensa della Coratina

Luigi Caricato

Agridè, è un bio Dop al top

Al termine di Olio Officina Food Festival ho avuto modo di degustare l’olio extra vergine di oliva Agridè, a marchio Dop Terra di Bari, sottozona Bitonto. Una bella scoperta, che già avevo avuto modo in varie occasioni di provare.

Ad assaggi ripetuti, in mesi differenti, a distanza dalla produzione, ho la conferma che vi è la Puglia che non ti aspetti, quella capace di avere l’energia propulsiva scaturita dalla cultivar Coratina, amara e piccante nell’olio che si estrae, ma vi è anche quella parte di Ogliarola che ammorbidisce e rende rotonda al gusto la percezione complessiva, e più armonico e vellutato l’olio.

L’impatto è buono, coinvolgente. Piace. Sconfessa così il pregiudizio di chi immagina che gli oli da olive Coratina siano squilibrati. Non è così, è l'arte del blend a fare la differenza. La combinazione tra i vari elementi è la migliore espressione della capacità di interpretare l’olio che si ricava ogni volta in frantoio.

L’accoppiata Ogliarola e Coratina è un classico, ma non tutti gli oli riescono ad avere eleganza e personalità, finezza ed energia, Il piccante piace, l’amaro non disturba, ma c’è, s’impone al palato, con grazia. Il gusto è vegetale, con richiami al carciofo e i caratteristici toni mandorlati, l’amaro e il piccante progressivi, la sensazione piacevole in bocca, il senso di pulizia. In chiusura il ritorno della connotazione erbacea che già si avvertiva immediata al naso, al primo impatto. Il colore, è il giallo oro degli oli pugliesi cui si è abituati, ma con sfumature verdoline che lo rendono piacevole anche alla vista.

L'olio proviene da coltivazioni in agricoltura biologica. La sede dell'azienda è nel comune di Bitonto.

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