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I "Cuori di carciofo" di BioOrto

SAGGI ASSAGGI. La bontà all’assaggio è garantita dal prodotto fresco, che si avverte chiaramente a partire dalla croccantezza, dalla sapidità conferita dal  pepe e dalle foglie di alloro, e soprattutto da una buona base costituita da un ottimo olio extra vergine da olive Peranzana e da olive Ogliarola garganica

Luigi Caricato

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L’immagine che vedete ritrae il vasetto in vetro dei “Cuori di carciofo” dell’azienda pugliese BioOrto. La fotografia è di Gianfranco Maggio e la tentazione di chi punta gli occhi alla confezione è di mangiarli subito.

Sembra per certi versi una confezione parlante. Uno volge lo sguardo, fissando i carciofi che si intravedono dal vetro chiaro e la sensazione è che questi stiano mandando dei messaggi subliminali al cervello: “aprimi, aprimi; mangiami, mangiami”. E così è stato. BioOrto ha partecipato alla settima edizione del concorso di packaging e design Le Forme dell’Olio, aggiudicandosi il primo posto del premio riservato a condimenti, sottoli e paté.

È stato un grande successo, tant’è che i giurati al termine dei lavori hanno chiesto esplicitamente di poter aprire la confezione. Da qui la pubblica degustazione, che abbiamo apprezzato tutti, anche al di là dell’aspetto puramente esteriore (bella la veste esterna, i materiali scelti, la cura grafica dei particolari) e l’inusuale e ben congegnato pack con cui si sono imposti al Premio.

La bontà all’assaggio è garantita dal prodotto fresco, che si avverte chiaramente a partire dalla croccantezza, dalla sapidità conferita da una buona base d’olio – loro stessi producono un ottimo extra vergine da olive Peranzana e da olive Ogliarola garganica -  e da pepe e foglie di alloro. Tra i tanti carciofi sottoli finora degustati, questi sbancano ogni concorrenza. L’azienda è da seguire, perché dispone di una vasta gamma di prodotti. L’olio, non va dimenticato, fa la sua parte da leone.

BioOrto

CUORI DI CARCIOFO. Da agricoltura biologica

Apricena, Foggia, Puglia, Italia

Casa virtuale: bio-orto.com

Vasetti da 350 g

Potete leggere questa recensione anche su Oliocentrico numero 8

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