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Il Calmasino supera la prova del nove con le insalate

SAGGI ASSAGGI. Un olio frutto di un blend multivarietale adatto a molteplici impieghi, perché versatile, ma soprattutto molto adatto con le insalate, laddove non sempre tutti gli extra vergini riescono con efficacia. Ha un buon effetto condente, il che implica la possibilità di non versarne tanto e restare in forma

Maria Carla Squeo

Il Calmasino supera la prova del nove con le insalate

Il Calmasino è un blend multivarietale 100% Italiano. È il frutto della spremitura di olive di varie cultivar, scelte ad hoc per rendere l’olio che se ne ricava particolarmente adatto a molteplici impieghi. Per questo extra vergine ho indicato un abbinamento ideale, in realtà, essendo un fruttato di media intensità, è indicato per più soluzioni.

È l’olio che risolve ogni incertezza, perché si lega bene con molti alimenti, senza mai prevaricare. Alla vista è di color giallo oro dai riflessi verdolini e limpido. Al naso si apre con chiari sentori vegetali e richiami netti alle erbe di campo, unitamente a toni mandorlati che si riscontrano anche in chiusura. Al palato è morbido, armonico, vellutato, avvolgente, con note amare ben dosate, una gradevole e persistente punta piccante e una piacevole sapidità.

La prova del 9 la supera con le insalate, dove non sempre gli oli sono efficaci, quindi ha un buon effetto condente, il che implica la possibilità di non versarne tanto, tranne che non vi piaccia farlo, per esempio sul pane posto sulla brace, per una bruschetta che ritempra gli animi.

FRANTOIO OLIVE CALMASINO

Olio extra vergine di oliva Calmasino 100% Italiano

Cavaion Veronese, Verona, Veneto, Italia

Olivaggio: Peranzana, Dritta, Leccino, Frantoio, Pendolino

Bottiglia: 750 ml

Prezzo al pubblico: euro 11,50 (lo si può trovare in Esselunga)

Abbinamento: con paste asciutte e con verdure al vapore

È possibile leggere questa recensione anche sul numero 6 della rivista mensile Oliocentrico, edita da Olio Officina.  La recensione che qui riportiamo, a beneficio dei lettori del nostro webmagazine, risale all'olivagione 2018, ma le peculiarità sensoriali descritte permangono le medesime, pur con le dovute variabili della stagionalità. 

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