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Il fascino della Ogliarola Garganica

Chi conosce questa cultivar ne comporende bene le potenzialità qualitative. E’ ora di farla conoscere al pubblico che la ignora. A valorizzarla ci pensa un’azienda di Vieste. L’olio ha nome Monticello. Ne è autore Michelangelo Dimauro

Luigi Caricato

Il fascino della Ogliarola Garganica

Gli olivi svettano in altura, sulle colline del Gargano, attraversati dalla brezza marina e dalle correnti provenienti dalla cosiddetta Foresta Umbra.

Il titolare di Olio Monticello è Michelangelo Dimauro. Il suo olio racconta alla meraviglia la cultivar da cui è ricavato l’Ogliarola Garaganica. In pochi la conoscono, rispetto per esempio ad altre Ogliarola, pugliesi e non, ma questa varietà, nel microclima così favorevole, esprime caratteristiche distintive che sia apprezzano degustandone l’olio.

La località è Monticello, da qui il nome dato all’olio. La tenuta nella quale sono coltivati gli olivi è a sei chilometri da Vieste, in provincia di Foggia.

Alla vista è di colore giallo oro, limpido, con qualche lieve riflesso verdolino.

Al naso si evidenziano i buoni profumi fruttati: puliti, freschi, verdi, presenti in maniera marcata anche negli assaggi successivi, all’apertura della bottiglia, proprio a dimostrazione della buona stabilità dell’olio.

Al palato si nota una piacevole percezione di morbidezza, oltre che una nota vellutata, unitamente all’equilibrio delle sensazioni amare e piccanti; tutto è ben dosato, senza dar luogo a disarmonie – ed è quanto in fondo cerca il consumatore contemporaneo, tanto per intenderci: un olio frutatto, con personalità, ma senza eccessi.

Al gusto si ritrova la sensazione verde che già emerge netta all’olfatto, la connotazione erbacea e i rimandi alla frutta bianca, ancora più gradevoli per via della buona fluidità.

In chiusura una lieve punta piccante e toni mandorlati.

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