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L’etichetta che sorprende

Il Gaaci, il Morga e il Gianca. Tre crus a firma Franco Boeri, Olio Roi. Tutti a marchio Dop Riviera Ligure. Etichette come non le avete mai viste sul mercato

Luigi Caricato

L’etichetta che sorprende

Franco Boeri è un produttore ligure, con frantoio e olivi in Valle Argentina. Si trova nella Liguria della Riviera dei Fiori. Chi lo conosce lo sa impegnato a creare occasioni di cultura, anche negli ambiti più insoliti. Per la cronaca: Boeri organizza salotti con intellettuali nell’ambito del Bistrot dell’Ulivo, una occasione per riflettere e discutere di agricoltura.

Non sto qui a riprendere le tante iniziative. In questo caso vorrei solo sottoporre all’attenzione generale un modo inconsueto di realizzare etichette, ricchissime di contenuti.

Sì, è davvero unica la sua originalità nel presentare tre cru – Gaaci, Morga e Gianca, tutti peraltro Dop Riviera Ligure, quindi liguri garantiti – con etichetta estremamente dettagliata, caso unico in Italia e forse anche altrove.

Vi trovate di tutto, fin nei minimi particolari: indicazioni detytagliate su zona geologica, tipo di terreno, foglio di mappa, superficie totale, altitudine, iscrizione al catasto, media età delle piante, cultivar, perfino il peso delle cassette contenenti le olive e i giorni in cui queste sono state raccolte e poi molite per estrarne l’olio, e addirittura, quante sono le olive verdi, quante quelle invaiate e quante quelle mature. Vi è pure il profilo sensoriale, scritto tra l’altro con grande sapienza.

I crus, tutti di pari per eccellenza.

Inizio con il Gianca: da olive Taggiasca in purezza, il 30% verdi, il 50% inviaiate e il 20 % delle olive mature, con un 0,3 di acxidità libera al momento dell’imbottigliamento; è un fruttato leggero dai sentori erbacei, impatto dolce iniziale, per poi aprirsi con un amaro e piccante ben dosati, elegante e fine al palato, morbido, con note di frutta bianca in chiusura.

La ricetta ideale: acciughe all’ammiraglia di Monterosso.

Quindi il Morga, prodotto con olive Taggiasca in purezza, di cui il 20% verdi, il 50 invaiate e il 30% olive mature, acidità libera dello 03 al momento dell’imbottigliamento; è un fruttato leggero con sentori di mandorla ed erbe di campo, buona fluidità al palato con lieve amaro progressivo, gusto vegetale e punta piccante in chiusura.

La ricetta ideale: cappelli d’ovoli al cartoccio.

Infine il Gaaci: ottenuto anche questo cru da olive Taggiasca in purezza, il 40% delle quali sono olive verdi, 50 invaiate e il 10 olive mature; si tratta di un fruttato leggero con note di erba verde e sentori di madorla, buona fluidità e armonia al palato, impatto dolce iniziale, gusto vegetale e note di fruttat bianca, freschezza gustativa, lieve punta piccante in chiusura.

La ricetta ideale: pesce spada con pinoli, olive e capperi.

Olio Roi, via Argentina, 1 – Badalucco (IM), tel. 0184 408004, info@olioroi.com

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