Cook

Meditando sotto il Monte-Blanc con una Chimay Bleue del 2014

Una birra dimenticata in cantina. Succede. Naturalmente, con questo “saggio assaggio”, un gioioso pensiero va anche ai simpatici amici del club delle birre artigianali, così prodighi di calorosi apprezzamenti dopo quanto scritto sulla 7 luppoli Poretti

Daniele Tirelli

Meditando sotto il Monte-Blanc con una Chimay Bleue del 2014

Non potendo reperire formaggi Chimay, ho ripiegato su bocconcini di Roquefort Papillon AOP Taste Noir stagionato nelle grotte di Roquefort-sur-Soulzon … ma nella vita bisogna pur sapersi adattare!


Chiedo venia a chi queste cose le sa già, … la Chimay Blu è una birra trappista millesime, rifermentata in bottiglia, forte (9° alcolici) e morbida allo stesso tempo, dal profumo di lievito fresco abbastanza pronunciato e un tocco floreale di rosa (rosy) particolarmente piacevole. 


La schiuma è abbondante, densa, marrone chiaro. La birra si presenta invece con un marrone scuro, quasi opaco se osservato in trasparenza. L’aroma è dolce e (secondo alcuni) sottilmente “terroso” (earthy). Naturalmente sprigiona un bel profumo di malto torrefatto, misto a caramello e miele. Qualcuno vi ravvisa anche sentori di prugna. Il gusto ricorda anche il pane tostato.


La ricetta di questa birra risale al 1850, quando un gruppo di monaci si ritirò sull’altopiano di Scormount, nei pressi di Chimay e oltre alle pratiche spirituali iniziò a produrre birra e formaggi. Il tipo Bleue Grand Reserve si distingue dalla etichetta Bianca e da quella Rossa (meno alcoliche). Dal 2013 è stata commercializzata anche la Gold.


Per inciso in Francia e in Belgio c’è chi la utilizza per preparare dei gelati speciali. Altri la usano per dare un tocco particolare al filetto di maiale glassato e altri ancora per arricchire il filetto di salmone.

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