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Vi raccontiamo il numero 13 di OOF International Magazine

Presentato nell’ambito dell’undicesima edizione di Olio Officina Festival, abbiamo deciso di svelarvi qualche contenuto. Chef, ristoratori, ma anche tante altre figure hanno contribuito con la loro esperienza a dare forma a questo numero, approfondendo l’importanza dell’olio e quanto il suo impiego possa giovare a tanti aspetti, salutistici ma non solo. Lasciamo così che le lettrici e i lettori sfoglino il nostro Magazine per avvicinarsi a nuovi e interessanti punti di vista

Chiara Di Modugno

Vi raccontiamo il numero 13 di OOF International Magazine

Mettere un alimento sott’olio significa volerlo preservare. Viene protetto dagli agenti esterni e le sue qualità verranno mantenute per un lungo periodo: mettere gli chef sott’olio significa fare, idealmente, lo stesso.

Così OOF International Magazine numero 13 è dedicato a uno dei mestieri più importanti, perché le decisioni del cuoco, come lavorare la materia prima, quali prodotti utilizzare per le diverse preparazioni, incidono in modo significativo sulla salute dei commensali.

Il loro sapere e la loro arte, quindi, devono essere mantenuti al sicuro, e le testimonianze di queste figure sono fondamentali per comprendere il mondo che si cela dietro le cucine.

Questo numero di OOF International Magazine è un viaggio attraverso le voci e i volti degli chef, dei ristoratori, ma anche dei titolari di case olearie e food manager di diverse realtà che vedono nell’olio un elemento, e alimento, essenziale, perché è capace di esaltare i sapori, rendendo la pietanza di una qualità superiore.

Lo chef e patron di Ristorante Sarla, Shekhar Reiki, ci racconta il suo impiego dell’extra vergine, e come l’abbinamento con tante pietanze di origine indiana, sostituendo altri grassi meno salutari, serva anche, e soprattutto, per creare una vera e propria cultura dell’olio.

Anche Stefania Moroni, Ceo del gruppo Aimo e Nadia, ci restituisce un concetto molto simile, e quello che avviene nei suoi ristoranti è una vera e propria narrazione: solo conoscendo l’olio è possibile trasmetterlo ai clienti.

Saranno questi ultimi, poi, che diventeranno sempre più pretenziosi e non accetteranno un impiego indistinto e generico, senza che venga prestata attenzione a quale sia la combinazione migliore da offrire.

Ma il numero 13 di OOF International Magazine è anche una fonte di ispirazione per coloro che vogliono avvicinarsi ad alcuni extra vergini che non conoscono per sperimentare delle nuove ricette, o reinterpretarne delle altre.

Una proposta che troverete è nata dalla collaborazione oliocentrica tra lo chef del ristorante Ora d’Aria di Firenze, Marco Stabile, e Matteo Frescobaldi, brand manager di Laudemio Frescobaldi, e prevede la realizzazione di un dolce goloso, la Torta soffice di mandorle e olio Laudemio Frescobaldi.

Per i prodotti da forno si è soliti utilizzare il burro, ma un nuovo modo di concepire l’olio, e quindi la cucina, porterebbe a ricette alternative e più salutari, che possono essere consumate anche da parte di chi soffre di determinate intolleranze.

Ospite speciale del numero 13 è l’olio di lentisco.

Nato in risposta alla devastazione degli ulivi salentini causata dal batterio Xylella, Alberto Fachechi ci racconta la sua esperienza e come sta cercando di riscattare la sua terra.

Questa, è una storia di passione e di coraggio.

Infine, per gli amanti del cioccolato e dell’olio, vi anticipiamo qualcosa su Cacao e olio da olive, un libro di Massimo Cocchi edito da Olio Officina, ricco di riflessioni e recenti studi in merito all’assunzione di questi alimenti e la correlazione con la nostra salute.

In realtà quello che c’è in serbo per le lettrici e i lettori non è finito, ma non possiamo svelarvi oltre.

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