Gea Terra pagina 2 di 4

Piante tropicali in Puglia?

Negli anni ’80 si prospettò l’ipotesi di coltivare piante alternative al territorio, come annona, babaco, avocado, litci, mango, papaya, passiflora, ma fu un totale fallimento. All’epoca, solo una specie godette di effimero successo, in particolare in provincia di Bari: il babaco, novità frutticola assoluta. A distanza di poco più di trenta anni, l’idea ‎‏d‎'‎introdurre specie tropicali in Puglia fa di nuovo capolino, con il nobile ‎intento di ricostituire l’ambiente devastato dalla Xylella, ma non è la strada da percorrere

Angelo Godini


Rural evolution

L'abitare sostenibile è un valore cui occorre puntare. Ecco pertanto un prototipo di casa in legno pensato come modulo da installare all'interno delle architetture rurali minori disseminate e abbandonate nel Parco Paduli, nel Salento. Un progetto di Metamor Architetti Associati che è valso il Premio nazionale Ecoluoghi 

Laboratorio Urbano Aperto


Il mio è “più bio” del tuo

È in corso una specie di gara, conseguenza del fatto che il “biologico” si è trasformato in una “religione”, per giunta settaria. Il mantra più gettonato è la migliore ecosostenibilità ambientale. Per darne risalto, si demonizza l’agricoltura convenzionale, senza alcuna distinzione tra cattiva e buona agricoltura. Intanto prende piede la teoria del “non fare”, o “del non fare a metà”, mentre sempre nel nome del bio, si profilanoforme di vero e proprio sfruttamento e business

Alberto Guidorzi


Pomodori sostenibili

Proprio così, è accaduto che una azienda altoatesina Fri-El Green House, da tempo impegnata nell’utilizzo di energie rinnovabili, stia utilizzando il calore del proprio impianto a biogas per riscaldare le serre idroponiche e produrre pomodori. L’obiettivo è arrivare a ottenerne circa 38.500 tonnellate

Marcello Ortenzi

Olivi universali

 Il Comitato promotore della Fascia Olivata Assisi-Spoleto comunica a tutti il proprio orgoglio per aver ottenuto il prestigioso riconoscimento di Paesaggio Fao–Gianhs"Patrimonio Agricolo di importanza mondiale". Sei i comuni coinvolti, con capofila Trevi, nella persona del sindaco Bernardino Sperandio

Olio Officina


Tutta la verità sul biologico

L’aleatorietà della certificazione biologica. Nessuna obiezione che il biologico sia una certificazione di processo, solo che è fatta percepire al consumatore come se fosse anche una certificazione di qualità e soprattutto di risultati e questa è una vera e propria pubblicità ingannevole. Un duro botta e risposta tra il Presidente di FederBio Paolo Carnemolla e il nostro collaboratore Alberto Guidorzi. La questione non è affatto secondaria

Olio Officina


La promozione del biometano

La Gazzetta Ufficiale dello scorso 19 marzo ha pubblicato il Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 2 marzo 2018 a completamento del sistema d’incentivo per il biocarburante. La produzione di biogas/biometano è uno degli anelli di una catena complessa che, partendo dalla gestione dell’uso del suolo, sviluppa numerose componenti della produzione di beni provenienti dal settore agricolo

Marcello Ortenzi


Un’agricoltura poco evangelica

L’agricoltura biodinamica è un non-metodo agricolo fondato su riti sciamanici e forze cosmiche. Eppure il quotidiano della Santa Sede, L’Osservatore Romano, ha ospitato un articolo che fa molto riflettere su come l’agricoltura, in tutti questi anni, sia stata tradita proprio da quella classe di intellettuali che dovrebbe essere più attenta a non incorrere in gravissimi errori. Sarebbe invece utile vigilare affinché non si rilancino informazioni inattendibili e non verificate

Alberto Guidorzi

Bio, la verità non piace

Ciò che in alcuni manca, e tra questi vi è il presidente di Federbio Carnemolla, è l’idea che si possa fare un’agricoltura professionale, ecocompatibile e benemerita verso la collettività, in quanto fornisce cibo per tutti e per tutte le borse. Si dovrebbe rendere di pubblico dominio che la certificazione bio è solo una certificazione di processo, non di risultati. Ciò che di altamente qualitativo si attribuisce al cibo biologico non ha nessuna base di verità scientifica. Resta intanto un dato di fatto inconfutabile: ai sistemi biologici è imputabile il più grande disastro moderno provocato dall’alimentazione

Alberto Guidorzi


Bio, meglio tardi che mai

Il decreto sulla razionalizzazione della normativa sui controlli del biologico pone molti interrogativi. Si fa largo il sospetto che i consumatori oltre a pagare carissimo ciò che hanno comprato per 23 anni, non siano stati adeguatamente tutelati. Ha senso incaricare nuovi controllori di controllare altri controllori nel loro lavoro di controllo dei controllati? Non sarebbe opportuno disfarsi di ben 18 organismi di controllo privati e averne solo uno istituzionale?

Alberto Guidorzi


La questione ambientale

I negoziati della Cop23 delle Nazioni Unite, che si sono conclusi a Bonn lo scorso 17 novembre, hanno fissato un percorso di revisione degli impegni ambientali. Si sono definite in particolare le procedure per arrivare al taglio delle emissioni di gas serra. L’iter tecnico dovrebbe terminare nel 2018

Marcello Ortenzi


La risorsa geotermica

Come per altre forme di energia rinnovabile, anche il geotermico è osteggiato dai comitati locali, e vi è, pertanto, la necessità di condividere maggiormente i benefici con i residenti e favorire l'inserimento paesaggistico delle centrali per minimizzare il rifiuto degli impianti. Nel corso del meeting fiorentino della Global Geothermal Alliance, il settore è stato rilanciato nell'ambito degli interventi contro il cambiamento climatico

Marcello Ortenzi

Biodiversità e aree protette

L’imperativo etico della tutela della biodiversità si è universalmente affermato, ma è bene ragionare con la massima attenzione intorno a tale “concetto”. Ciò che va evidenziato, è che non si può pensare di esercitare una forma di protezione isolazionistica. Nemmeno deve esserci posto per una concezione angusta e statica, che releghi i territori in una condizione di apartheid. Si deve privilegiare una linea d’azione coinvolgente, che faccia assurgere le aree naturali protette a modelli e punti di riferimento per il territorio

Giovanni Cocco


Sul bio tutto tace

Alla base del “cibo biologico” vi è un grande business che suscita le mire per facili guadagni di un buon numero di operatori. L’onesto agricoltore biologico, tuttavia, sembra essere relegato in un angolo. È davvero così? Ciò che sorprende, è che intorno alla revisione del regolamento del “biologico” nell’Unione Eruropea, in Italia vige la regola del silenzio. Nessun dibattito

Alberto Guidorzi


Prodotto di montagna

Dopo il grande impegno nel valorizzare le coltivazioni d'alta quota, da parte del movimento culturale Tree Dream, una iniziativa cura di Flavio Lenardon e Giuseppe Stagnitto, ora anche il Ministero delle Politiche agricole, sull'onda di queste iniziative che partono dal basso sta iniziando a credere nel valore di tali produzioni, e così sarà ora possibile l'utilizzo dell’indicazione facoltativa di qualità “prodotto di montagna”

Olio Officina


Bio. Omertà e disinformazione

Il messaggio che si lascia passare, è che i prodotti che derivano da agricoltura convenzionale sono ampiamente trattati e sono pieni di residui pericolosi, mentre in biologico si tende a far credere che ciò che eventualmente si usa non è un pesticida. è proprio così? Nel settore del biologico c’è evidentemente qualcosa che non quadra. Ci sarebbe da scrivere un romanzo, sulle caratteristiche di molti prodotti che hanno lasciato residui. Un resoconto dell’Efsa, circa i residui di fitofarmaci riscontrati nei controlli praticati nell’Ue, fa riflettere

Alberto Guidorzi

Il valore delle rinnovabili

È stato presentato a Roma il rapporto annuale Legambiente, Dossier Comuni rinnovabili 2017. In dieci anni sono oltre un milione gli impianti presenti in Italia, molti nelle aziende agricole. Oltre 180mila quelli del solare fotovoltaico realizzati negli ultimi due anni senza incentivi

Marcello Ortenzi


Il bio non è una moda

Già, il biologico non è affatto una moda, ma un vero metodo, alternativo, di produrre. Inizialmente - è vero - si pensava avrebbe avuto pochi operatori e consumatori interessati, invece la nuova sensibilità ambientale, l’interesse per la sua applicazione a maggior tutela della salute dei più piccoli, ha dato nuovi spazi e nuovo interesse a tali pratiche, sollecitando studi e ricerche. L’esempio del Premio Biol

Donne dell'Olio


Isole minori e rinnovabili

Capraia, Lipari, Ponza… In venti isole con popolazione residente di almeno 50 persone, realtà piccole e svantaggiate, con stringenti vincoli ambientali e paesaggistici, si pone il problema dell’approvvigionamento energetico. Da qui il Decreto Mise

Marcello Ortenzi


Cibo bio, cosa c’è sotto

È ormai una gran moda parlare di cibo biologico. E va pur bene, la moda, ma che almeno i consumatori siano correttamente informati. Su tutto. Anche sul bio fasullo. Ha senso che le autorità incentivino con aiuti economici il biologico e penalizzino un’agricoltura produttiva, che, se condotta professionalmente, è altrettanto rispettosa dell’ambiente? E del conflitto di interesse degli enti certificatori, infine, se ne vuol parlare?

Alberto Guidorzi

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Il legno è energia

È stata l’energia il tema della Giornata internazionale delle foreste 2017. Gestire il settore in modo moderno e sostenibile può rivitalizzare le economie rurali. Il legno come combustibile fornisce il 40% di energia rinnovabile, quanto solare, idroelettrico ed eolico insieme, e circa il 50% della produzione mondiale di legno è utilizzato per cottura, riscaldamento e produzione di elettricità

Marcello Ortenzi


L’olivicoltura bio c’è

Nonostante una olivagione molto complessa e travagliata, la qualità degli oli non tradisce le aspettative. A Ostuni, nell’ambito del Premio Biol, si è fatto il punto della realtà. Intanto va precisato che in Italia vi sono quasi 180 mila ettari di oliveti biologici. Così, di fronte alle emergenze dell’ultimo periodo, si è rivelata alquanto interessante l’affollata tavola rotonda sulla Xylella e la difesa dell’olivo bio

Roberto De Petro


Energia, compost e biometano

Un nuovo impianto in Toscana tratterà 44 mila tonnellate di organico l’anno, producendo 10.500 Mwh di elettricità, con le migliori tecnologie sostenibili. Si guarda sempre di più al riuso degli scarti come avviene nel biogas con prodotti provenienti dall'agricoltura o dalla frazione umida dei rifiuti, nell'ambito dell'economia circolare

Marcello Ortenzi


Esistono anche i bio distretti

Non solo, ma crescono in continuazione e fanno pure sistema. Si tratta di aree territoriali in cui si valorizza l'attività di agricoltura biologica coniugata con la promozione del territorio e delle sue peculiarità. Ne avete mai sentito parlare? Il primo in assoluto risale al 2009, ed è quello dell’area del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano

Marcello Ortenzi

Dio ci salvi dal Gliphosate

Paura! Vengono i brividi solo a pronunciarne il nome. Resta però da chiedersi se la sua interdizione sia un vero o un falso problema. E’ veramente dannoso? Quanti ne sanno veramente qualcosa? Cosa sia e come agisca, per esempio. Sono troppe, e fantasiose, le cose lette e ascoltate al riguardo. C’è tanta impreparazione, superficialità e perfino malafede. La sua proibizione, intanto, può solo creare problemi. Anche perché gli agricoltori continuerebbero a diserbare con altri prodotti, peggiori

Alberto Guidorzi


Obiettivo: risparmio energia

Si pensa a una strategia europea per il riscaldamento e raffreddamento sostenibile. Le aspettative di maggiore progresso sono affidate alla cogenerazione. Vengono pertanto indicate alcune linee di indirizzo, tra cui la ristrutturazione del patrimonio immobiliare, l'aumento della quota percentuale di energie rinnovabili utilizzate, e la promozione di un più intenso utilizzo dell'energia prodotta attraverso sistemi di teleriscaldamento e riutilizzo del calore di scarto

Marcello Ortenzi


Foreste nazionali

Grandi potenzialità sotto utilizzate. Un recente convegno sul patrimonio forestale italiano ne ha evidenziato il valore intrinseco, presentando nel contempo anche le misure da prendere in considerazione per valorizzarle e tutelarle in modo adeguato

Marcello Ortenzi


Lobby del biologico, atto 2

C’è una crescente domanda di cibi cosiddetti “bio”. Solo che per supportare tante richieste da parte del mercato occorre sacrificare gli ideali ambientalisti che muovevano i produttori sin dall’esordio. Il nuovo “ideale” da cavalcare è lo sfruttamento economico delle nuove tendenze di consumo. La “mania” del cibo biologico fa oggi molto comodo, tanto più che si è ormai in presenza di una domanda fideistica, divenuta perfino inelastica in certe categorie di consumatori. Quanto poi sostenuto dal sottosegretario Olivero, non è degna di un eletto a gestire la cosa pubblica!

Alberto Guidorzi