Gea Terra pagina 2 di 4

Bioeconomia per la sostenibilità

Al suo interno racchiude i vari comparti della produzione primaria, i settori industriali che utilizzano o trasformano le risorse biologiche provenienti dai diversi comparti e l'industria chimica delle bio - tecnologie e dell'energia. In un seminario a Bruxelles è stato individuato il ruolo della bioeconomia per le zone rurali

Marcello Ortenzi


Già, ma allora non raccontavo bugie sul biologico italiano!

Le incongruenze del biologico italiano evidenziate nero su bianco in vari articoli apparsi su Olio Officina Magazine, ora emergono anche in Francia. Nel Paese d’Oltralpe il biologico ha superato i 2 milioni di ettari e pressoché il 10% degli agricoltori vi lavorano.  Tuttavia, vale la pena decrittare tali dati perché solo così si evidenziano criticità e contraddizioni troppo spesso taciute dalle lobby del settore e soprattutto dai media

Alberto Guidorzi


L’iceberg della biodinamica

Rispiritualizzare l'umanità attraverso l'agricoltura. Nei trattati sul tema, i pianeti sembrano svolgere un ruolo vitale. Rudolf Steiner avrebbe forse messo in luce influenze planetarie che sono ancora incomprese oggi? Siamo semplicemente nel mondo della magia! Come si spiega che un tale delirio sia condiviso da persone che sembrano perfettamente razionali?

Alberto Guidorzi


Le bioenergie per l'ambiente

Una nuova direttiva europea aggiorna il quadro normativo al 2030, anno entro il quale le fonti rinnovabili dovranno coprire almeno il 32% dei consumi finali di energia. Con l’accordo si evidenzia anche l’importante ruolo delle biomasse prodotte in modo sostenibile. La biomassa in Europa copre ad oggi circa due terzi del consumo da fonti rinnovabili  ed è pertanto necessario favorire le bioenergie perché limitano gli inquinamenti

Marcello Ortenzi

Il mito dell'ecologismo

Appunti per una breve storia dei movimenti ecologisti. Dalle prime iniziative internazionali nel Novecento, tra primo e secondo dopoguerra, alla nascita dei Ministeri dell’Ambiente e dei partiti dei Verdi. Siamo arrivati tardi: l’ecologismo italiano è molto più recente rispetto ad altri Paesi. Nel nostro panorama politico la grande novità è rappresentata da un primo embrione di ambientalisti di ispirazione liberaldemocratica sorto nel raggruppamento Più Europa

Alfonso Pascale


Esempi di economia circolare

In Umbria la creazione di un modello per la produzione di elementi energetici è l’espressione di un progetto triennale di Cia Umbria insieme con Università di Perugia, Cnr e diverse aziende agricole e forestali regionali

Marcello Ortenzi


È conveniente il biologico?

Solo una sana imprenditorialità, e non certo l’ideologia, posso indurre l’agricoltore a decidere nella maniera giusta. Dalla Francia l’esempio emblematico di chi ha valutato l’opportunità o meno di aderire al biologico. Dopo attenta analisi, si evince che produrre bio costa di più e che l’agricoltore non può rinunciare a vendere il proprio prodotto più caro. Per contro, la Gdo può permettersi di attirare il cliente allettandolo con prodotti bio meno cari, perché tanto ci guadagna lo stesso, attirandolo e vendendogli altro. Il consumatore, di fatto, non è certo disposto ad acquistare a prezzi troppo elevati

Alberto Guidorzi


Sul biologico, tutta la verità

L’ideologia? Non sempre usa la logica. A sostenerlo è l’agronomo Alberto Guidorzi, che risponde a una lettera aperta dell’imprenditrice Francesca Petrini sulla diatriba biologico/convenzionale. Il quale scrive: a differenza dell’imprenditrice marchigiana, che dimostra di aver abbracciato in toto l’ideologia del biologico, io ho intuito subito che alla base vi erano tanti “bobos” e tanti profittatori

Alberto Guidorzi

La strada del biologico

Ci scrive Francesca Petrini, in merito a un articolo di Alberto Guidorzi che ha scosso il mondo dell’agricoltura biologica: “Nessuno disconosce il ruolo che ha e ha avuto in generale la chimica ma oggi questa da sola non è più sostenibile”. Qualcuno ha ragione e qualcun altro ha torto? Ha ancora senso, oggi, tenere separati e distanti i vari metodi di coltivazione? O siamo davvero alla fine del mondo e non c’è altra strada da percorrere se non l’abbondono dell’agricoltura convenzionale? 

Olio Officina


L’uomo e la pietra

I muretti a secco, rappresentando "una relazione armoniosa fra l'uomo e la natura", sono stati dichiarati patrimonio dell’Unesco. Un riconoscimento importante e determinante, utile per comprendere l’interazione tra l’uomo e l’ambiente. Sono uno dei primi esempi di manifattura umana. In alcuni contesti e areali, viti, olivi, alberi da frutto, piante officinali vivono perché ci sono i muretti

Marcello Ortenzi


Ambiente a rischio con il biogas

A lanciare l’allarme, gli imprenditori del settore sansa. Non si evidenzierebbero i rischi dell’impiego indiscriminato in agricoltura di digestato e acque di vegetazione, sottoprodotti olivicoli utilizzati come fonti rinnovabili. Secondo Michele Martucci, presidente del Gruppo sansa di Assitol, gli incentivi destinati alle bioenergie sottrarrebero molta materia prima, a totale svantaggio della sua destinazione alimentare

Olio Officina


Cosa significa mangiare bio

L’analisi approfondita di un fenomeno per tentare di comprendere i motivi per cui la domanda di biologico si sta sviluppando sempre più.  Le cause di tanto successo, a ben riflettere, sono da ricercare nell’ambito delle “paure alimentari”. Il consumatore è ossessionato dal reperire una nuova cultura culinaria individuale e quando pensa di averla trovata arriva un altro messaggio, che in sintesi dice: “hai sbagliato tutto”

Alberto Guidorzi

Intorno al biologico

Se ne parla tanto, ovunque, ma non altrettanto per ciò che concerne le possibili innovazioni volte a garantire la “sostenibilità in agricoltura” nelle sue forme più o meno intensive in cui viene declinata in vaste aree del pianeta e nel nostro paese. Diverse forme di agricoltura sostenibile possono e devono convivere. Anche il settore biologico dovrebbe aprirsi alle innovazioni. Servono più ricerca e sperimentazione, mirate e interdisciplinari. Servono divulgazione, trasferimento tecnologico e formazione continua degli operatori

Associazione Aissa


Pietra su pietra

L'Unesco, l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura, ha iscritto "L'Arte dei muretti a secco" nella lista degli elementi immateriali dichiarati Patrimonio dell'Umanità. Un riconoscimento che ha un suo grande valore nel riconoscere la centralità dell'intervento dell'uomo sulla natura. La soddisfazione del presidente del Comitato Promotore Taggiasca Dop, Roberto De Andreis: "si riconosce la fatica di tante generazioni di agricoltori. Così possiamo salvare l'identità della Liguria"

Olio Officina


L’ambiente, prima di tutto

Si è discussa in vari eventi l'utilità della produzione di biometano per intervenire sui problemi climatico-ambientale. Secondo il Comitato Termotecnico Italiano, il biometano sarebbe in grado di ridurre l’immissione di gas serra di almeno il 75% rispetto a quella dei combustibili fossili, rivelandosi quindi fondamentale per la lotta contro il surriscaldamento globale

Marcello Ortenzi


Energia dagli scarti oleari

Le nuove tecnologie di estrazione, oltre a fornire un olio di migliore qualità, permettono anche importanti benefici ambientali, eliminando la necessità di aggiungere grandi quantità d'acqua al processo e limitando il problema dello smaltimento delle acque di vegetazione. La produzione e l’utilizzo del biogas da sottoprodotti dell’industria olearia porta oggi a una svolta. Così, dagli oneri di smaltimento si passa alle opportunità di reddito delle aziende

Olio Officina

L'olio da olive salva l'ambiente

Il Consiglio oleicolo internazionale ha sviluppato un algoritmo per calcolare l’impronta di carbonio dell'olio di oliva.  È quanto è emerso da un seminario che ha riunito i massimi esperti mondiali del tema, dove è stato ribadito che con un litro di olio prodotto si catturano ben 10,65 kg di CO2 dall’atmosfera e che addirittura l’intera produzione mondiale di oli da olive sia in grado di assorbire le emissioni di una città di oltre sette milioni di abitanti, grande come Hong Kong

Olio Officina


Piante tropicali in Puglia?

Negli anni ’80 si prospettò l’ipotesi di coltivare piante alternative al territorio, come annona, babaco, avocado, litci, mango, papaya, passiflora, ma fu un totale fallimento. All’epoca, solo una specie godette di effimero successo, in particolare in provincia di Bari: il babaco, novità frutticola assoluta. A distanza di poco più di trenta anni, l’idea ‎‏d‎'‎introdurre specie tropicali in Puglia fa di nuovo capolino, con il nobile ‎intento di ricostituire l’ambiente devastato dalla Xylella, ma non è la strada da percorrere

Angelo Godini


Rural evolution

L'abitare sostenibile è un valore cui occorre puntare. Ecco pertanto un prototipo di casa in legno pensato come modulo da installare all'interno delle architetture rurali minori disseminate e abbandonate nel Parco Paduli, nel Salento. Un progetto di Metamor Architetti Associati che è valso il Premio nazionale Ecoluoghi 

Laboratorio Urbano Aperto


Il mio è “più bio” del tuo

È in corso una specie di gara, conseguenza del fatto che il “biologico” si è trasformato in una “religione”, per giunta settaria. Il mantra più gettonato è la migliore ecosostenibilità ambientale. Per darne risalto, si demonizza l’agricoltura convenzionale, senza alcuna distinzione tra cattiva e buona agricoltura. Intanto prende piede la teoria del “non fare”, o “del non fare a metà”, mentre sempre nel nome del bio, si profilanoforme di vero e proprio sfruttamento e business

Alberto Guidorzi

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Pomodori sostenibili

Proprio così, è accaduto che una azienda altoatesina Fri-El Green House, da tempo impegnata nell’utilizzo di energie rinnovabili, stia utilizzando il calore del proprio impianto a biogas per riscaldare le serre idroponiche e produrre pomodori. L’obiettivo è arrivare a ottenerne circa 38.500 tonnellate

Marcello Ortenzi


Olivi universali

 Il Comitato promotore della Fascia Olivata Assisi-Spoleto comunica a tutti il proprio orgoglio per aver ottenuto il prestigioso riconoscimento di Paesaggio Fao–Gianhs"Patrimonio Agricolo di importanza mondiale". Sei i comuni coinvolti, con capofila Trevi, nella persona del sindaco Bernardino Sperandio

Olio Officina


Tutta la verità sul biologico

L’aleatorietà della certificazione biologica. Nessuna obiezione che il biologico sia una certificazione di processo, solo che è fatta percepire al consumatore come se fosse anche una certificazione di qualità e soprattutto di risultati e questa è una vera e propria pubblicità ingannevole. Un duro botta e risposta tra il Presidente di FederBio Paolo Carnemolla e il nostro collaboratore Alberto Guidorzi. La questione non è affatto secondaria

Olio Officina


La promozione del biometano

La Gazzetta Ufficiale dello scorso 19 marzo ha pubblicato il Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 2 marzo 2018 a completamento del sistema d’incentivo per il biocarburante. La produzione di biogas/biometano è uno degli anelli di una catena complessa che, partendo dalla gestione dell’uso del suolo, sviluppa numerose componenti della produzione di beni provenienti dal settore agricolo

Marcello Ortenzi

Un’agricoltura poco evangelica

L’agricoltura biodinamica è un non-metodo agricolo fondato su riti sciamanici e forze cosmiche. Eppure il quotidiano della Santa Sede, L’Osservatore Romano, ha ospitato un articolo che fa molto riflettere su come l’agricoltura, in tutti questi anni, sia stata tradita proprio da quella classe di intellettuali che dovrebbe essere più attenta a non incorrere in gravissimi errori. Sarebbe invece utile vigilare affinché non si rilancino informazioni inattendibili e non verificate

Alberto Guidorzi


Bio, la verità non piace

Ciò che in alcuni manca, e tra questi vi è il presidente di Federbio Carnemolla, è l’idea che si possa fare un’agricoltura professionale, ecocompatibile e benemerita verso la collettività, in quanto fornisce cibo per tutti e per tutte le borse. Si dovrebbe rendere di pubblico dominio che la certificazione bio è solo una certificazione di processo, non di risultati. Ciò che di altamente qualitativo si attribuisce al cibo biologico non ha nessuna base di verità scientifica. Resta intanto un dato di fatto inconfutabile: ai sistemi biologici è imputabile il più grande disastro moderno provocato dall’alimentazione

Alberto Guidorzi


Bio, meglio tardi che mai

Il decreto sulla razionalizzazione della normativa sui controlli del biologico pone molti interrogativi. Si fa largo il sospetto che i consumatori oltre a pagare carissimo ciò che hanno comprato per 23 anni, non siano stati adeguatamente tutelati. Ha senso incaricare nuovi controllori di controllare altri controllori nel loro lavoro di controllo dei controllati? Non sarebbe opportuno disfarsi di ben 18 organismi di controllo privati e averne solo uno istituzionale?

Alberto Guidorzi


La questione ambientale

I negoziati della Cop23 delle Nazioni Unite, che si sono conclusi a Bonn lo scorso 17 novembre, hanno fissato un percorso di revisione degli impegni ambientali. Si sono definite in particolare le procedure per arrivare al taglio delle emissioni di gas serra. L’iter tecnico dovrebbe terminare nel 2018

Marcello Ortenzi