Gea Terra

Il ruolo chiave della ricerca in contrasto ai fitopatogeni

Con l’insorgere del cambiamento climatico e altre problematiche legate alla globalizzazione, i patogeni vegetali minacciano seriamente l’ambiente e la sicurezza alimentare. Il volume Plant Pathology - Methods and Protocols, di cui è editore Nicola Luchi dell'Istituto per la protezione sostenibile delle piante del Cnr, porta con sé un importante contributo in merito agli sviluppi degli studi nelle diverse aree di interesse e nuove possibili soluzioni

Olio Officina

Il ruolo chiave della ricerca in contrasto ai fitopatogeni

Negli ultimi anni, l’impatto dei cambiamenti climatici e della globalizzazione hanno portato i patogeni vegetali a diventare sempre più dannosi, rappresentando una seria minaccia per la sicurezza alimentare e per l’ambiente.

In questo scenario, è fondamentale studiare la biologia dell’interazione pianta-patogeno e come questa sia influenzata dalla fisiologia dell’ospite, che è strettamente legata all’impatto delle attività umane sull’ambiente.

In questo mondo in evoluzione, lo studio delle malattie delle piante e lo sviluppo di metodi innovativi e sostenibili per la loro individuazione e gestione rappresentano una sfida importante per prevenire il rischio di nuove possibili epidemie in nuovi ambienti, per migliorare la produttività delle piante e proteggere la biodiversità degli ecosistemi.

Recentemente, le conoscenze sulle malattie delle piante sono aumentate anche grazie all’uso di tecniche molecolari avanzate che hanno fornito nuove conoscenze sul rilevamento dei patogeni vegetali e sull’interazione pianta-patogeno, fornendo un supporto significativo alle strategie di controllo delle malattie.

L’obiettivo del libro Plant Pathology – Methods and Protocols, recentemente pubblicato da Springer Protocols-Humana, di cui è editore Nicola Luchi dell’Istituto per la protezione sostenibile delle piante, Ipsp, del Cnr di Sesto Fiorentino, è quello di coprire gli ultimi sviluppi nelle diverse aree della patologia vegetale.

I contenuti comprendono le competenze di un’ampia gamma di ricercatori, sia a livello nazionale che internazionale, con una lunga esperienza nella patologia vegetale.

Il volume è suddiviso in sette parti.

I tre capitoli della Parte I illustrano i metodi tradizionali per l’isolamento e l’identificazione dei patogeni invasivi e delle malattie radicali.

Nella Parte II sono inclusi tre capitoli su protocolli innovativi e rapidi di estrazione del Dna da diversi campioni (tessuti vegetali, suolo, insetti).

Nella Parte III, i dieci capitoli sono incentrati sui protocolli di rilevamento molecolare (basati su Pcr, real-time Pcr, High-resolution melting analysis e digital Pcr) per l’identificazione e la quantificazione dei patogeni vegetali, comprese le specie invasive fungine e batteriche.

I tre capitoli della Parte IV descrivono l’applicazione del metabarcoding in patologia vegetale, mentre nella Parte V tre capitoli riguardano gli studi sulle interazioni pianta-patogeno.

La Parte VI si concentra sulla genomica di popolazione dei patogeni vegetali. La parte finale del volume (Parte VII) è dedicata al biocontrollo dei patogeni vegetali.

Scritti nel formato della serie di grande successo Methods in Molecular Biology, i capitoli includono introduzioni ai rispettivi argomenti, elenchi dei materiali e dei reagenti necessari, protocolli di laboratorio riproducibili passo dopo passo e suggerimenti per la risoluzione dei problemi: una risorsa preziosa per i ricercatori della comunità fitopatologica.

In apertura, foto di Olio Officina©

Per commentare gli articoli è necessario essere registrati
Se sei un utente registrato puoi accedere al tuo account cliccando qui
oppure puoi creare un nuovo account cliccando qui

Commenta la notizia

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.