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La raccolta notturna delle olive in Liguria

Metti una sera di luna piena, con tutte le condizioni favorevoli per decidere di partire con l'olivagione. Non alla luce del sole, ma quando il cielo è buio, rischiarato soltanto dalla luna piena e dai fari accesi. Tutto questo a Pompeiana, nell'Imperiese, nell'oliveto di Costa Panera dell'azienda Bassan

Alessandro Giacobbe

La raccolta notturna delle olive in Liguria

È fine autunno, sulla sponda nord del Mediterraneo. Fa ancora caldo. La gente può ancora andare in spiaggia, è bel tempo. Ed ecco un’idea visionaria: raccogliere le olive di notte. Si può. Si può perché ci sarebbe stata la luna piena ad aiutare. In realtà c’è stato un caldo umido, ligure, e sono state necessarie delle luci potenti in soccorso.

Oggi si impiega anche un tempo relativo, con scuotitori elettrici e reti. Siamo a Pompeiana, in provincia di Imperia, nell’oliveto di Costa Panera dell’azienda Bassan. È un balcone affacciato sul mare, si sta bene.

Alberi di olivo giovani, reimpiantati. Così, dopo i tempi dei fiori e del verde ornamentale, ora sono in ripresa. Un nuovo impianto, un nuovo metodo, ma sempre olive Taggiasche.

Raccogliere le olive di notte non è una boutade, o una scommessa. Si tratta di una scelta che risponde alla volontà di raccogliere olive molto fresche e frangerle entro otto ore, nel nuovo frantoio aziendale, riservato alla produzione Bassan.  

È un moderno frantoio a due fasi che consente di ottenere un olio dalle eccellenti proprietà sensoriali. Il sistema si contraddistingue per il fatto che si lavorino le olive senza l'uso del separatore finale ad asse verticale, il che comporta un minor riscaldamento della pasta e di conseguenza un aumento del contenuto in polifenoli nell'olio.

Il frantoio ha un impatto ambientale ridotto e le sanse umide sono riutilizzate in azienda come ammendante, mentre non sono prodotte acque di vegetazione.

Torniamo però al plenilunio. Siamo al 31 ottobre, in una Liguria “chiusa al pubblico” per motivi sanitari. Demis Bassan e i suoi familiari  -padre, madre, moglie, fratello - in perfetto isolamento, si sono messi alacremente al lavoro, ristorati da una sola cioccolata.

La “sbattitura” delle olive è arrivata a 50 alberi su 100 in appezzamento. Un lavoro di 24 ore, compresa la collocazione delle reti in giornata. Sono state raccolte 775 kg di olive. Ovvero, per restare alla tradizionale misura ligure, ben 62 quarte.

Portate le olive in frantoio, sono sortiti ben 143 kg di olio, per una resa di 2.3, in linea con la situazione del periodo per olive costiere abbastanza invaiate, varianti da verde al nero-violaceo.

Si parte da un’oliva fresca, piuttosto avanti nella maturazione, ma stabile. Molita entro pochissime ore dalla raccolta può dare risultati molto importanti, sia a livello organolettico, sia per il profilo chimico-fisico.

L’olio ottenuto dovrebbe avere una personalità importante, conservando così in pieno le proprietà antiossidanti e molte altre positive caratteristiche.

È un olio di eccellenza, pensato già per essere un olio extra vergine di oliva Dop Riviera Ligure-Riviera dei Fiori. Un olio del territorio, ma a nome “Notturno”. Una rarità, sul mercato, ma anche un momento particolare, un segnale.

Si lavora in sicurezza, si sta all’aperto in campagna e le giovani aziende rilanciano. Il futuro sarà certo quello dell’incontro, dell’invito, dell’esperienza, anche romantica, per visitatori e appassionati.

La luna piena c’è, giusto ?

Alessandro Giacobbe

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