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Olivi universali

 Il Comitato promotore della Fascia Olivata Assisi-Spoleto comunica a tutti il proprio orgoglio per aver ottenuto il prestigioso riconoscimento di Paesaggio Fao–Gianhs"Patrimonio Agricolo di importanza mondiale". Sei i comuni coinvolti, con capofila Trevi, nella persona del sindaco Bernardino Sperandio

Olio Officina

Olivi universali

È stato un impegno a tutto tondo, cui ha partecipato l’intero territorio, con il suo paesaggio naturale e umano. Il progetto è stato promosso dal Comitato della fascia olivata Assisi-Spoleto  -che comprende i comuni di Spoleto, Campello sul Clitunno, Trevi, Foligno, Spello e Assisi - con capofila Trevi, con il suo sindaco Bernardino Sperandio, che è colui che ha promosso il tutto, con grande determinazione, là dove l'agricoltura sostenibile si combina con lo sviluppo rurale

È stato un intenso e lungo percorso di lavoro e ora, in data 2 luglio 2018, la FAO ha riconosciuto la Fascia Olivata Assisi-Spoleto quale nuovo Sito come Sistema di Patrimonio Agricolo di Rilevanza mondiale (GIAHS -Globally Important Agricultural Heritage Systems).

“Il nostro territorio – affermano con orgoglio  i compomenti del Comitato promotore della Fascia Olivata Assisi-Spoleto - diventa ufficialmente il primo sito in Italia ad aver ottenuto l’iscrizione al prestigioso Programma di rilevanza mondiale GIAHS, in riconoscimento dell'ingegnosità attraverso la quale risorse naturali e necessità umane sono state combinate per creare mezzi di sostentamento ed ecosistemi mutualmente sostenibili”.

“Qui – aggiungono dal Comitato - l'agricoltura sostenibile si combina con lo sviluppo rurale. La gestione da parte di generazioni di agricoltori, l’utilizzo di pratiche adeguate, conoscenze ed esperienze locali, il profondo rapporto con la natura, sono elementi che modellano ed adattano il paesaggio ed il sistema agricolo alle esigenze di sostentamento delle popolazioni locali”.

“Tale importante traguardo – precisano  i compomenti del Comitato promotore della Fascia Olivata Assisi-Spoleto- fa seguito al riconoscimento quale Paesaggio rurale e storico conseguito presso il Ministero delle Politiche Agricole, mediante l’iscrizione all’omonimo registro nazionale”.

Naturalmente questo risultato è frutto di un lavoro notevolissimo e tenace, e che non finisce con il risultato conseguito. Ora si prospetta un grande e incessante lavoro futuro per il mantenimento di quanto conseguito fino ad ora. In questo percorso virtuoso saranno coinvolte le istituzioni locali, regionali e tutti gli attori economici, sociali e territoriali.

Il 9 luglio  2018 alle ore 11 presso il Salone d’Onore della Giunta Regione Umbria, ci sarà una conferenza stampa di presentazione.

Intanto, potete ammirare le foto del’agronomo Leonardo Laureti, effettuate durante il sopralluogo delle delegazione del GIAHS del 20 aprile scorso, alla quale hanno partecipato

Min Qing Wen, professor al Center for Natural and Cultural Heritage Institute of Geographic Sciences and Natural Resources Research (China, Asia/Pacific) e Anne MacDonald, professor al Sophia University Graduate School of Environmental Studies (Japan), Canada, North America.

Al progetto ha dato il suo personale contributo, in qualità di dottore agronomo dello studio Landscape Office Agronomist del dott. Agr. Andrea Sisti, a parte del dossier che ha permesso al territorio di giungere a tale prezioso risultato.

I benefici che ora si attendono sono diversi, tra cui l’incremento del valore economico dell’olio extra vergine di oliva prodotto lungo tale Fascia olivetata, con conseguente valorizzazione sociale, culturale, economica e turistica di tutto il territorio, con la tutela della biodiversità dell’olivo e la conservazione e il ripristino del paesaggio a rischio “vulnerabilità”.

Le foto di apertura e della galleria sono dell'agronomo Leonardo Laureti

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