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L’olio da meditazione

Nella foto, mentre si accinge a gustare un calice d'olio, potete ammirare l'assaggiatrice Onaoo Elena Tordi. Partecipando alla settima edizione del Forum Olio & Ristorazione, ha avuto modo di chiedere se si conosca il vino da meditazione. Ebbene, proprio ascoltando i relatori del Forum la Tordi ha pensato "ai grandi vini che non hanno bisogno di accompagnare alcun cibo", ma che "soltanto a fine pranzo, o cena, possono creare conversazioni, pensieri e parole. Ci sono vini aromatici di buona qualità - ammette Elena Tordi - serviti alla giusta temperatura in un bicchiere regale", bevendolo "con amore , e sorseggiandolo perché duri a lungo. Ecco - aggiunge - penso a un bicchiere regale anche per l’olio da olive di qualità, così da soddisfare tutti i sensi la vista, il colore, l’olfatto, il tatto, il gusto e l’udito. Capisco - chiarisce - vi starete chiedendo che il rito dell’olio non può essere come il rito per il vino, sì, ma io insisto e sono convinta che un buon ristorante, magari con oleoteca, potrà guidarci nella scelta assecondando ogni nostra esigenza"

Come per ogni vino importante che deve avere un suo particolare bicchiere anche per l’olio in base ad ogni olivigno si potrà avere un bicchiere particolare.
L’olio di intrattenimento e perchè no l’olio da meditazione e da raccontare.

Olio Officina

Andrea Milani: gli studi sulla shelf life? Cruciali per capire la vita a scaffale dell’olio

Esperto di tecnologie olearie presso Innovhub -SSI, alla tredicesima edizione di Olio Officina Festival ha fatto luce su una questione di interesse comune per tutti i produttori oleari: assicurare che il proprio olio extra vergine di oliva riesca a rispettare i parametri imposti dalla legge fino alla data di scadenza. Capire come l’olio potrebbe comportarsi, anche in condizioni di trasporto e stoccaggio non ottimali, è un passo necessario da compiere. Da qui la necessità di approfondire gli studi e le ricerche sulla shelf life

Massimiliano Bordignon


Tanta musica per il palato

C'è olio e olio. Alcuni di questi ci invitano all'ascolto. Come l'olio "Musicale" del Frantoio di Sant'Agata d'Oneglia della famiglia Mela, espressione identitaria per palati fini. Sarà possibile degustarlo nell'ambito della settima edizione del Forum Olio & Ristorazione

Olio Officina


Francesco Lenoci: l’olio deve crescere e inventarsi altri strumenti di narrazione

Professore di Metodologie e determinazioni quantitative d’azienda all’università Cattolica di Milano, è un volto storico di Olio Officina Festival. Nell’ambito della tredicesima edizione, che nel 2024 si è svolta nella bellissima cornice della Fabbrica del Vapore a Milano, ha posto l’accento su un concetto che ancora sembra distante per molti: la prosa con cui è sempre stato promosso l’extra vergine non è sufficiente a esprimere determinati sentimenti. E cosa bisogna fare, allora? Guardare a nuovi linguaggi, come quello musicale e poetico

Olio Officina


Gli occhi puntati sul bicchiere dell’olio

L'olio al centro di ogni attenzione. Si avvicina il giorno del Forum Olio & Ristorazione, lunedì 27 maggio, e lo sguardo si rivolge al contenitore attraverso il quale si assaggia e si valuta l'olio extra vergine di oliva. In questa foto di Gianfranco Maggio l'artista Ornella Piluso in compagnia dell'oleologo Luigi Caricato

Olio Officina


Aleandro Ottanelli: c’è un grande interesse a livello globale per l’extra vergine

Nell’ambito della tredicesima edizione di Olio Officina Festival, la testimonianza dell’oleologo del Dipartimento di Scienze e tecnologie agrarie, alimentari, ambientali e forestali dell’Università di Firenze ha fatto luce su una esigenza più che diffusa: mettere a coltura quei territori in cui non è mai stato coltivato niente, ma dove l’ulivo riesce a produrre e fruttificare. In Cina questo percorso è già in atto, e altri Paesi, quali Pakistan e alcune regioni dell’India, stanno affacciandosi a tale percorso

Massimiliano Bordignon


Che cosa ci sarà di interessante nel 2024: Enovitis in campo e Simei per l’olivo e l’olio

Nell’ambito della tredicesima edizione di Olio Officina Festival, Monica Pedrazzini, exhibition manager di Unione Italiana Vini, ha presentato le nuove edizioni di “Enovitis in campo” – in programma dal 12 al 13 giugno 2024 a Castel San Pietro Terme, nell’oliveto e nel vigneto di Palazzo di Varignana – la manifestazione fieristica “Simei”, in programma dal 12 al 15 novembre 2024 a Milano Fiera – Rho

Olio Officina


Evviva, ecco svelata la copertina del numero 18 di OOF Magazine

È in corso di stampa ed è già prenotabile. Sarà disponibile a partire dal 27 maggio. Come si evince dagli strilli di copertina, il tema della monografia è tutto incentrato sugli extra vergini dall'origine certificata Dop e Igp. L'appellativo di "oli con nome e cognome" è una brillante e felice intuizione dell'imprenditrice olearia Laura Turri, past president del Consorzio dell'olio Dop Garda. L'illustrazione è di Doriano Strologo

Olio Officina


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Alessandro Carassale: l’olio alimentare è qualcosa di recentissimo

Se si rintraccia nella storia dell’alimentazione, si scoprirà che l’olio da olive approda molto tardi sulle tavole delle famiglie. Prima, come spiega lo storico e ricercatore dell’Università di Genova, l’utilizzo era inerente ad altre necessità, come per l’illuminazione delle abitazioni. A Olio Officina Festival 2024 ci si è soffermati sul suo recente volume “Mercanti d’olio” per ripercorrere alcune delle tappe fondamentali dell’olivicoltura a partire dal 1709

Massimiliano Bordignon


Una Giornata mondiale del libro oliocentrica

Poteva forse Olio Officina, nella giornata di martedì 23 aprile, non ricordare ai suoi lettori alcune delle sue pubblicazioni che hanno segnato questi anni di attività editoriale? Noi ci crediamo davvero, nella cultura e nell’importanza di diffonderla attraverso quanti più modi possibili: speriamo di trovare anche in voi un supporto costante. Cliccando qui potete trovare tutti i titoli dedicati agli appassionati oleofili

Olio Officina


Massimo Martinelli: l’importanza delle Dop e Igp per qualificare prodotti di eccellenza

Ma non sono solo questi due elementi ricoprono un ruolo cruciale per la valorizzazione, come afferma nell’ambito della tredicesima edizione di Olio Officina Festival il responsabile produzione e confezionamento di Terre dell’Etruria. Quest’ultima, infatti, ha implementato la propria gamma con gli extra vergini monovarietali – ad oggi tale realtà conta le cultivar Maurino, Leccino, Frantoio e Leccio del Corno – per diffonderne la cultura e far familiarizzare i consumatori con i profumi e i sapori di determinate varietà

Massimiliano Bordignon


Con tutti questi olivi l’olio è assicurato

C'è anche chi investe in olivicoltura in Italia. Questa foto è di Pasquale Manca, il titolare e amministratore delegato di Domenico Manca Spa, azienda a filiera completa con sede ad Alghero, in Sardegna. Sul mercato è presente con il marchio Olio San Giuliano. Con il progetto NovOlivo la famiglia Manca si è impegnata nell'investire in modo concreto, e non solo a parole, in una nuova e più efficiente olivicoltura

Olio Officina


Anna Cane: non poter comunicare i benefici dell’Evo in etichetta è un grande limite

Nonostante siano evidenti i benefici salutistici apportati dall’olio extra vergine di oliva, le aziende produttrici non possono riportare diciture a riguardo. O meglio, come spiega la presidente del Gruppo Olio d’oliva di Assitol nell’ambito della tredicesima edizione di Olio Officina Festival, i claim salutistici approvati ci sono, a livello normativo esistono, ma non vengono utilizzati per incomprensibilità da parte del consumatore, e di fatto risultano non fruibili

Massimiliano Bordignon


Le buone letture dell’artista Silvia Rastelli

Nell'ambito della tredicesima edizione di Olio Officina Festival ha dominato la scena con la performance Battesimo dell’arte. Dell’olio il canto, insieme con il musicista e compositore Denny Cavalloni. Oggi, per quanti desiderano di apprezzare le sue opere, vi invitiamo alla Galleria Biffi Arte di Piacenza, dove in esposizione dal 6 aprile fino al 14 maggio si può assistere alla mostra antologica dal titolo fram | menti

Olio Officina


Tullia Gallina Toschi: di cosa parliamo quando diciamo “panel test”

Come spiega la professoressa ordinaria presso l’Università di Bologna, nell’ambito della tredicesima edizione di Olio Officina Festival, si tratta di una valutazione, quella sensoriale degli oli – fatta da persone formate e addestrate – necessaria per classificare gli oli affinché possano essere commercializzati con una specifica denominazione merceologica. È pertanto importante che ci sia una buona riproducibilità, ovvero che il risultato di un panel che si riunisce, per esempio, a Milano, debba coincidere con quello che si riunisce, sempre per ipotesi a Tokyo. Vi sono casi in cui è richiesto l’affiancamento di un altro strumento analitico, ed è l’analisi strumentale

Massimiliano Bordignon