Immagini

Il lentisco arricchisce la biblioteca vegetale del Salento

Tante vegetazioni come fossero tanti libri. Ogni albero o arbusto corrisponde a un'opera letteraria. Vi piace come associazione? A noi sì. Una pianta che è sempre stata presente nel territorio, ma che ora, a maggior ragione, in un paesaggio desolato, dove gli olivi sono vittima del batterio Xylella, rappresenta un nuovo tempo, quello della rinascita. Così, al festival della Notte verde partecipa tra gli altri Alberto Fachechi, il pioniere della diffusione del lentisco in Puglia, il quale presenta il lungimirante progetto "Le officinali del Salento". Da questo arbusto, espressione della macchia mediterranea, si ricava peraltro un preziosissimo quanto insolito olio, assolutamente da provare 

Olio Officina

La differenza

A sinistra gli effetti della tempesta Vaia, del 2018, che ha coinvolto l'area montana delle Dolomiti e delle Prealpi Venete; a destra l'effetto del batterio Xylella fastidiosa sugli olivi in Puglia, evento patogeno che dal 2013 a oggi ancora non si è risolto

Info Xylella


Tutti i nostri libri per voi

Il grande libro dell’olio continua a viaggiare per ogni dove, grazie per le tante richieste. Tuittavia, le vendite dirette sono state sospese a partire dal 4 di agosto. Riprenderemo a fine mese le spedizioni di tutti i nostri volumi. Intanto, per chi è impaziente di avere questo e altri nostri libri, sappiate che si trovano ovunque, sia nelle librerie fisiche (se non c'è un nosytro libro basta richiederlo), sia in tutte le librerie telematiche

Olio Officina


Oleum, il monovarietale dall’origine certificata

Nella redazione di Olio Officina poco prima di entrare nella fase estiva intensa c’è stato spazio e tempo per i “saggi assaggi”. Abbiamo molto apprezzato “Oleum”, di Mazzola, non un monovarietale Biancolilla tra i tanti, ma un olio extra vergine di oliva Igp Sicilia, certificato biologico: vi è freschezza di note fruttate, una piacevole fluidità e una persistente complessità aromatica con richiami a mandorla, pomodoro e carciofo. Una curiosità: la bottiglia della foto ha ricevuto la Medaglia d’oro al Concorso Internazionale di Design "Forme dell’Olio" 2022

Olio Officina


La Spagna olearia avanza

Secondo il Rapporto annuale sul commercio estero 2021 redatto dal Ministero dell'Agricoltura spagnolo, il gruppo degli oli e dei grassi è quello che ha presentato la maggiore crescita delle esportazioni, il 27,4%, con un valore complessivo di 5.359 milioni di euro, trainato principalmente dagli oli da olive

Olio Officina


Il Marchese, un olio di Calabria in chiave contemporanea

Quest’olio con i suoi profumi ci porta direttamente in Calabria, e per l’esattezza nell’area dell’Alto Marchesato Crotonese. A Mesoraca c’è questa azienda giovanissima, fondata nel 2020, in piena pandemia. Protagonisti Roberto, Massimo e Gabriella Tesoriere. Ma l’azienda ha solide radici, come gli alberi di olivo. Dietro ai giovani protagonisti di oggi c’è un tessuto familiare che li ha condotti fin qui trasmettendo quella esperienza necessaria per fare della cultivar Carolea l’olio che qui nella redazione di Olio Officina abbiamo avuto modo di degustare e apprezzare e di cui scriveremo presto

Olio Officina


Iscriviti alle
newsletter

Ecco una colazione seria e innovativa

Yogurt greco e due cucchiaini di "extraespresso" Monaco, un condimento di olio extra vergine di oliva al caffè. Un abbinamento da provare assolutamente: da un lato la cremosità dello yogurt, dall’altro la morbidezza e fluidità dell’olio aromatizzato al caffè che attenua il gusto acido. È come assumere uno yogurt affogato nel caffè, con in più la carica di antiossidanti propria dell’extra vergine. Lo stesso "extraespresso" di Olio Monaco, prodotto a Tortoreto, in Abruzzo, lo si può gustare su tre palline di gelato, una di queste alla vaniglia, le altre due al gusto di nocciola. E se si volesse aggiungerne un’altra al gusto di caffè? Una buona idea, visto che al gelato non si rinuncia mai. Poi subito diecimila passi per smaltire calorie

Olio Officina


Due cultivar, due profili sensoriali differenti

Ecco una bella intuizione della famiglia Mela, del Frantoio di Sant’Agata d’Oneglia: il “TagFra”, ovvero la combinazione di Taggiasca e Frantoio. Cosa succede quando si mescolano gli oli ottenuti dalle due varietà di olive? Si realizza un blend. Accade che la dolcezza e delicatezza della Taggiasca, unitamente alla caratteristica nota mandorlata si amalgamano con le connotazioni erbacee tipiche dell’olio da olive Frantoio, l’amaro e il piccante netto, la sapidità e l’aroma di cardo e carciofo. Due cultivar, due differenti espressioni che unendosi rendono l’insieme un ottimo accordo: armonia e carattere, finezza e freschezza. Eppure, nonostante le differenze tra le due cultivar, la Taggiasca è figlia della Frantoio. È una sorta di ritorno al grembo materno. Brave Cristiana e Serena Mela. Il padre Antonio un grande maestro

Olio Officina


Signora Casaliva

È una cultivar molto amata, tanto da rappresentare l'elemento fondamentale per ottenere un extra vergine a marchio Dop Garda. Quest'alberto che potete ammirare nella foto, è uno dei tanti olivi che il Consorzio dell'olio Dop Garda coltiva a Cavion Veronese, ricavando il pregiato succo di olive tanto apprezzato per la sua finezza ed eleganza

Olio Officina


Spazio alla filosofia

Sul quotidiano “Italia Oggi” di sabato 25 giugno una intera pagina dedicata al filosofo Sossio Giametta, al suo libro Capricci napoletani e al volume collettivo Il mago del Sud. Ritratti di Sossio Giametta, a cura di Marco Lanterna, entrambi pubblicati da Olio Officina. E se questa estate volete approfondire la lettura di Giametta, sempre per le edizioni Olio Officina trovate il romanzo di idee Gita d’Ognissanti e il volume di racconti (due) Una vacanza attiva. Buona lettura, e un grande grazie a Diego Gabutti per lo spazio dedicato su “Italia Oggi”

Olio Officina


L’olio è progresso. Stiamo lavorando per OOF 2023

Il tempo scorre e noi in questi mesi siamo già all'opera per la dodicesima edizione di Olio Officina Festival. Questa è solo una anticipazione, presto altre utioli informazioni. Il tema portante ha come parola chioave il progresso. D'altra parte non può esserci olivicoltura che non guardi al domani. Il passaggio da olivastro a olivo è stata una tra le più sensazionali opere tecnologiche compiute dall'uomo

Olio Officina