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La storia raccoglie i suoi frutti

Alle porte di Bologna, a Castel San Pietro Terme, in uno spettacolare video realizzato da Palazzo di Varignana, a dominare la scena delle colline sono le piante degli olivi in fiore, le quali, insieme ad altre colture, rendono il paesaggio unico e ricco di un fascino che evoca i tempi in cui l'olivicoltura bolognese non era un sogno ma realtà. Ora, questa coltivazione procede senza sosta, con l'impegno di chi ci crede e punta  a un obiettivo ambizioso: il riconoscimento dell'Igp Olio di Bologna, in continuità con una tradizione antica riletta in chiave contemporanea

Olio Officina

Anche sui colli bolognesi si coltiva l'olivo e si sta puntando a ottenere il riconoscimento europeo con la richiesta di una attestazione di origine che ne certifichi la provenienza.

Il progetto olivicolo, vero fiore all’occhiello del progetto di rilancio dell’agricoltura sul territorio di Varignana, intrapreso da Agrivar, è stato tra l'altro  celebrato nel corso dell’evento Olio Officina Anteprima, che si è svolto il 25 ottobre 2019 a Palazzo di Varignana, all’interno del quale è stata presentata l’iniziativa con cui si intende creare un olio Igp dei Colli di Bologna. 

In Italia i colli bolognesi sono poco conosciuti per la produzione di oli da olive, e invece la società agricola che fa capo a Palazzo di Varignana, Agrivar, ci crede così tanto da aver messo a dimora ben 65 mila alberi di olivo e altri 20 mila saranno piantati nel 2020.

Sono diversi gli oli a marchio Palazzo di Varignana, tra questi vi è il “Claterna”, che si è imposta all’attenzione al Premio “Le Forme dell’Olio” 2019.

Il marchio prende spunto dalla moneta romana trovata nel vicino sito archeologico di Claterna, antica città di epoca romana il cui massimo splendore risale al I secolo a. C. La forma richiama un bollo di garanzia qualitativacon un riferimento esplicito alla storia del territorio. 

 L'olio? Al naso ha netti i richiami all’oliva verde, insieme con le note erbacee e i sentori di cardo. In bocca un buon impatto dolce iniziale, un’ottima fluidità, eleganza e armonia, con rimandi al carciofo e una sensazione piccante persistente.

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