Terra Nuda

Cinquantenni da festeggiare

Lo scorso luglio è stata l’occasione per festeggiare il cinquantenario dell’Associazione Italiana Sommelier, storico sodalizio che ha portato avanti egregiamente la cultura del vino nel nostro Paese, e il compleanno dell’oleologo Luigi Caricato, una vita dedicata alla cultura dell’olio da olive. Vino e olio, due mondi per certi versi molto affini, ma l’olio deve ancora correre, perché c’è una arretratezza che si riscontra in diversi atteggiamenti

Ilaria Santomanco

Cinquantenni da festeggiare

Nel mese di luglio due date ravvicinate sono state festeggiate con brindisi speciali. Nello stesso anno, era il 1965, il 2 luglio nasceva in Puglia Luigi Caricato, l’oleologo più famoso, una vita dedicata a valorizzare ogni espressione dell’olio da olive, e una biblioteca per contenere tutti i libri che ha scritto per divulgarne la conoscenza.

Pochi giorni dopo, il 7 luglio, a Milano veniva ratificata davanti al notaio la costituzione dell’Associazione Italiana Sommelier, sodalizio che da cinquant’anni promuove la cultura del vino in Italia e all’estero.

Due mondi, quello dell’olio e del vino, per certi versi molto affini, con oliveti che spesso fiancheggiano le distese di filari, vignaioli che si occupano della raccolta delle olive, fino alla presenza delle due bottiglie, di olio e di vino, sulle nostre tavole.

Eppure il vino ha compiuto molti passi in avanti rispetto all’olio. Una parte del merito è certo da attribuire all’AIS, che ha formato intere generazioni di addetti ai lavori, realizzando il primo metodo didattico codificato, e ha aperto le porte a migliaia e migliaia di semplici appassionati, che hanno imparato a riconoscere il vino di qualità.

L’olio è rimasto un gradino indietro e questa arretratezza si riscontra in diversi atteggiamenti. Per fare qualche esempio, a chi compra una certa quantità di vino, spesso il produttore regala una bottiglia di olio (in genere di ottima qualità). Si va a cena da amici portando in dono una bottiglia di vino, non di olio. Fino ad arrivare alle scelte davanti allo scaffale dei negozi, che spesso giustificano una spesa più elevata per il vino – che si consuma in una manciata di ore – e non per l’olio, che dura ben di più.

L’augurio più sentito è che nei prossimi decenni si arrivi a riconoscere l’importanza che il mondo dell’olio merita, cresca il numero degli estimatori e degli appassionati, aumenti la conoscenza su tutte le espressioni dell’olio da olive.

Nel frattempo, buon compleanno a Luigi e all’AIS!

La foto di apertura ritrae il presidente dell’AIS, Antonello Maietta, al taglio della torta. Nella foto in chiusura di articolo, il momento dell’applauso riservato a Luigi Caricato nel corso dei festeggiamenti dei sommelier del 7 luglio a Milano

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