Terra Nuda

È Maria Grazia Minisci la neo presidente del Ceq

Rinnovo ai vertici del Consorzio di garanzia dell’olio extravergine di qualità. È ora una donna a capo dell’interprofessione dell’olio di oliva italiana. “Raggiungere traguardi qualitativi di eccellenza è un compito – ha tenuto a precisare la Minisci – a cui ci spinge la nostra stessa storia di paese olivicolo, perché è così che siamo sempre stati visti”. Se oggi il Ceq può candidarsi alla guida del settore - sostengono a loro volta i consiglieri del Consorzio - è soprattutto per l’instancabile lavoro di mediazione svolto

Olio Officina

È Maria Grazia Minisci la neo presidente del Ceq

Il Consorzio di Garanzia dell’olio extravergine di Qualità, Ceq, in occasione dell’assemblea dei soci tenutasi il 31 ottobre a Roma, ha rilanciato il proprio impegno sulla certificazione e la promozione dell’olio extra vergine italiano di qualità. Per farlo il Ceq si è affidato a una donna, l’imprenditrice Maria Grazia Minisci

“Alla vigilia dell’ennesima campagna negativa in qualità e quantità per la produzione, dobbiamo sentirci tutti responsabili e preoccupati delle sorti della nostra olivicoltura, al di là degli interessi economici e del peso che l’olio italiano riveste nel paniere di ciascun operatore del comparto” ha affermato Maria Grazia Minisci imprenditrice, eletta oggi dall’assemblea dei soci Presidente di Ceq Italia, l’interprofessione dell’olio di oliva italiana.

“Mi è stato più volte chiesto di assumere il timone di questo progetto ambizioso che da anni, con alterne vicissitudini, ci ha tenuti impegnati a difendere e a promuovere la cultura della qualità dell’extra vergine e ringrazio i soci per la fiducia accordatami” ha riferito Maria Grazia Minisci, ai margini della sua elezione.

“È importante – ha aggiunto Minisci – che le istituzioni, gli operatori olivicoli e oleari italiani, le organizzazioni di rappresentanza del settore facciano quadrato tra loro e supportino Ceq per tutelare e isolare agli occhi del consumatore, un extra vergine italiano di elevata qualità. Raggiungere traguardi qualitativi di eccellenza è un compito – ha aggiunto la Minisci – a cui ci spinge la nostra stessa storia di paese olivicolo, perché è così che siamo sempre stati visti”.

“Da imprenditrice – ha ribadito la Minisci – so quanto sia difficile quadrare i bilanci con un olio italiano, in un mass-market dominato da oli extra vergini esteri che crescono anno dopo anno in qualità e efficienza e per questo dobbiamo ripartire dal nostro savoir fairee scrivere, da italiani, pagine nuove su questo prodotto.

Ceq, che da oggi mi onoro di guidare, si occupa di extra vergini e di qualità da sempre e può diventare un punto di riferimento e di accoglienza per tutti coloro che hanno a cuore le sorti dell’olivicoltura nazionale. A Elia Fiorillo, presidente uscente, va il sentito ringraziamento da parte di tutto il Consiglio, per l’enorme impegno e per la professionalità con la quale ha traghettato l’organizzazione nei periodi più difficili. Se oggi il Consorzio Ceq può candidarsi alla guida del settore è soprattutto per il suo instancabile lavoro di mediazione.

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