Terra Nuda

Gli workshop tecnico-scientifici di Enovitis a Fieragricola

Una delle ultime e più promettenti applicazioni della viticoltura di precisione è oggi l’impostazione di piani di nutrizione a rateo variabile. Mentre nella gestione del controllo delle malattie fungine si rivelano sempre più interessanti ed efficaci le operazioni di potatura invernale e gestione della chioma. Spazio anche all’olivo e alle soluzioni più all’avanguardia per la meccanizzazione di questa coltura. A confronto gli studi del mondo della ricerca, le soluzioni adottate dalle aziende produttrici, le proposte tecnologiche dei fornitori

Olio Officina

Nota stampa Unione italiana vini. Per rispondere al bisogno di innovazione della viticoltura italiana, debuttano a Fieragricola gli workshop tecnico-scientifici targati ENOVITIS, organizzati da Unione Italiana Vini.
Un format, sperimentato con successo all’ultima edizione di SIMEI, dove assoluta protagonista è appunto l’innovazione. Innovazione nella ricerca, innovazione nella produzione, innovazione nella fornitura di mezzi e servizi per la filiera vitivinicola.
Strutturati in due sessioni - la prima di taglio teorico verrà gestita da esponenti del mondo accademico e della ricerca; la seconda più “pratica” presenterà case history aziendali, proposte dai tecnici di importanti aziende vitivinicole, e soluzioni tecnologiche proposte dalle aziende fornitrici della filiera – sono tre gli incontri tematici che si altereranno nello spazio ENOVITIS Forum, nell’area ENOVITIS cuore del Padiglione 4 “Vigneto e frutteto” di Fieragricola.

Ad aprire idealmente questa tre-giorni dedicata all’innovazione sarà l’incontro del Comitato Tecnico-scientifico del progetto Tergeo di Unione Italiana Vini (www.tergeo.it), il cui obiettivo è da sempre aggregare le imprese delle filiera, condividere i contenuti dell’innovazione, orientare la crescita del sistema in un’ottica di sostenibilità globale. Appuntamento mercoledì 3 febbraio (h. 15.30/16.30).


Giovedì 4 febbraio (h. 11.00/12.30)
“Viticoltura di precisione: gestione suolo e fertilità”
Coordinatori della sessione Alessandro Matese - CNR Firenze e Diego Tomasi - Crea-Vit Conegliano Veneto

Una mirata nutrizione della vite, studiata sulla base della fertilità del suolo, delle scelte colturali (vitigno/portinnesto) e degli obiettivi enologici voluti, si dimostra condizione fondamentale per ottenere vini di qualità. Non è infrequente avere nei vigneti, in special modo dove l’azione modellante dell’uomo sul terreno è stata determinante, una notevole variabilità del suolo sia dal punto di vista chimico e fisico sia dal punto di vista microbiologico. Tale variabilità condiziona fortemente fin dai primi anni del vigneto lo sviluppo delle piante, quindi la qualità dell’uva e di conseguenza del vino. Ne deriva che è necessario conoscere la fertilità del terreno e la conseguente vigoria delle piante per intervenire ove necessario. Le strumentazioni disponibili oggi consentono mappature della vigoria e analisi dirette o indirette della fertilità, consentendo di fotografare lo stato della coltura in un certo momento e di monitorare le variazioni nel tempo. Dall’utilizzo di queste tecnologie che verranno descritte nel corso del seminario si può migliorare in modo significativo la qualità e la omogeneità delle produzioni di uva e di vino. Con tali tecnologie si potrà impostare nel modo più preciso (rateo variabile) la nutrizione idrico-minerale per ottenere la voluta omogeneità nel vigneto. Si tratta di una delle più promettenti applicazioni della viticoltura di precisione.

Venerdì 5 febbraio (h. 11.00/13.00)
“Gestione della chioma: potatura e sanità delle piante”
Coordinatori Stefano Poni - Università Cattolica Piacenza e Laura Mugnai -Università Firenze

Le malattie fungine del legno si stanno dimostrando tra le avversità dei vigneti più gravi e difficili da gestire in quanto non esistono ancora consolidate metodologie di prevenzione e difesa. Le operazioni di potatura invernale (epoca e modalità) e, più in generale, di gestione della chioma, vengono proposte come i più efficaci metodi di controllo e mitigazione della loro diffusione. Il workshop si ripromette innanzitutto di aggiornare sullo stato di avanzamento degli studi realizzati dalla ricerca a livello mondiale. Si porranno poi a confronto le proposte elaborate da fornitori di servizi per la diagnosi e prevenzione della diffusione di queste malattie. Infine, alcune aziende vitivinicole presenteranno i protocolli da loro adottati e i risultati conseguiti.

Sabato 6 febbraio (h. 10.30/12.30)
Meccanizzazione dell’olivo
Coordinatore Marco Fedrizzi - Crea Ing Roma

Le operazioni colturale dell’olivo sono estremamente onerose sia dal punto di vista economico che di impegno di mano d’opera e nonostante i molti anni di studi e sperimentazioni non si è ancora giunti a soluzioni ottimali. Organizzato in collaborazione con Crea e Aipo Verona, il workshop è dedicato alle soluzioni più innovative per la meccanizzazione dell’olivo, ponendo a confronto tecniche agevolatrici e cantieri di meccanizzazione integrale. Ricercatori del Crea presenteranno risultati di loro ricerche e di sperimentazioni realizzate a livello mondiale, mentre associazioni di produttori riassumeranno le esperienze maturate da loro associati. Il worskhop sarà completato da analisi economiche delle diverse soluzioni tecnologiche. L’incontro è organizzato in previsione di Enovitis in campo che quest’anno si svolgerà a Corato (Ba) il 17 e 18 giugno presso l’azienda Torrevento e in quell’ambito vi sarà anche un’area espositiva dedicata in modo specifico alle macchine ed attrezzature dedicate all’olivicoltura.

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