Terra Nuda

I 130 anni di De Cecco

Tutto ebbe inizio a Fara San Martino, in Abruzzo. L’azienda, nota e celebrata per la sua pasta, è altrettanto apprezzata anche per la qualità delle produzioni di olio extra vergine di oliva. Per la festa dell’anniversario, è stato emesso lo scorso 18 novembre, un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica “le Eccellenze del sistema produttivo ed economico” del valore di 95 centesimi

Olio Officina

I 130 anni di De Cecco

Lo scorso 18 novembre c’è stato un evento celebrativo di quelli che si ricordano. La storia è storia, ma non tutte e aziende possono vantare il prestigio di chi ha saputo costruire una identità forte. La storia della De Cecco inizia 130 anni fa, in Abruzzo, ed esattamente a Fara San Martino.

È un piccolo borgo il luogo in cui don Nicola De Cecco produceva nel suo molino in pietra "la miglior farina del contado”. A partire da lui, in seguito, il figlio Filippo ha ereditato la stessa passione e ha esteso e ampliato l’attività, concentrandosi sulla produzione di pasta, dando così vita, nel 1886, al Pastificio De Cecco.

Nel 1889 - come si legge in una nota dell’azienda - lo stesso Filippo mise a punto un sistema di essiccazione artificiale ad aria calda che rivoluzionò il mondo della pasta, permettendone la produzione continuativa. Grazie a questa invenzione, ora la pasta può essere prodotta ed essiccata ovunque, senza più sottostare ai limiti imposti dal clima e dal sole.

Presto si presentò l’occasione di pensare a espandere il consumo di pasta. Nel 1893 Filippo, che qualche anno più tardi venne insignito dell’onorificenza di Cavaliere del Lavoro, decise di partecipare alla World’s Columbian Exposition di Chicago. L’obiettivo era di far conoscere la pasta De Cecco al grande pubblico e ai nuovi mercati. Ed è stato un successo: i “macaroni” e i Vermicelli De Cecco ricevono la medaglia d’oro e il diploma di merito, con la seguente motivazione: “Per la struttura superiore, il colore e la tenacità dopo la cottura”.

Ebbe così inizio il processo di internazionalizzazione dell'azienda, che da quel momento in poi partecipò a tutte le maggiori manifestazioni mondiali ottenendo, a cavallo del secolo, dieci medaglie e un diploma d’onore. Venne cambiato nel contempo anche il logo: nel 1908, la contadinella abruzzese con i covoni di grano divenne pertanto il nuovo simbolo dell'azienda.

Dopo la Seconda guerra mondiale, iniziò una nuova fase di espansione. Ricostruiti gli stabilimenti distrutti a seguito del conflitto, tra il 1950 e il 1960 il marchio De Cecco registrò una costante crescita in Italia e all’estero. Per coniugare qualità e quantità, nel 1965 venne costruito un nuovo mulino al di là del fiume Verde e, così, lo stabilimento produttivo potè essere ristrutturato con l’edificazione di un ulteriore piano. Nonostante l’aumento della produzione, la De Cecco non riuscì tuttavia a far fronte alla crescente domanda. La vecchia sede non bastava più. Nel 1972 si pensò di avviare un investimento importantissimo: la costruzione di un nuovo stabilimento a Fara San Martino. L’avvio della nuova struttura, due anni più tardi, è stata ritenuta "un capolavoro di ingegneria": le linee di produzione vennero trasferite senza perdere un solo giorno di lavoro.

Dodici anni dopo, seguì un’altra tappa importante: la De Cecco decise una diversificazione dei prodotti con la fondazione della Società Olearia, cui fa seguito la commercializzazione della linea di rossi (polpa e passata di pomodoro).

Gli anni seguenti sono contraddistinti da grandi investimenti: lo stabilimento di Fara San Martino venne ampliato e profondamente rinnovato e venne realizzato anche il nuovo molino di Fara, il quale, interno all’azienda, è in grado di lavorare 11 mila quintali di grano al giorno. Nel 1997 c’è stata l’inaugurazione del nuovo stabilimento di Ortona, mentre il mulino e il pastificio di Pescara sono stati protagonisti di uno straordinario intervento di riqualificazione urbana che porta, nel 2007, alla realizzazione del modernissimo Centro De Cecco Il Molino.

Nel 2011, la De Cecco ha acquisito il gruppo russo Pmk, con impianti a Mosca, Smolensk e San Pietroburgo. Quindi, nell’aprile 2013, presso lo stabilimento di Ortona, sono state inaugurate due nuove linee di produzione, per aumentare notevolmente la capacità produttiva.

In 130 anni sono stati molti i cambiamenti che hanno contrassegnato il successo della De Cecco, ma è rimasta immutata la volontà di tramandare, salvaguardare e consolidare i principi produttivi del Fondatore Filippo De Cecco: miscela di grani pregiati, semola fresca dal proprio molino, trafile in bronzo, essiccazione lenta a bassa temperatura e controllo costante della qualità. Principi inviolabili difesi e applicati ai nostri giorni dai discendenti del fondatore: Filippo Antonio, Saturnino e Giuseppe Aristide De Cecco. Oggi, come nel 1886, tutto si caratterizza per essere l’espressione di una fortissima passione e di un’instancabile ricerca della qualità scritta, come amano dire, con la Q maiuscola.

IL FRANCOBOLLO CELEBRATIVO

L’occasione dell’anniversario ha portato all’emissione, da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, proprio in occasione dell’evento celebrativo, il giorno 18 novembre 2016, di un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica “le Eccellenze del sistema produttivo ed economico” dedicato al Pastificio De Cecco, nel 130° anniversario della fondazione, del valore di euro 0,95.

Il francobollo è stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, in rotocalcografia, su carta bianca, patinata neutra, autoadesiva, non fluorescente; grammatura: 90 g/mq; supporto: carta bianca, autoadesiva Kraft monosiliconata da 80 g/mq; adesivo: tipo acrilico ad acqua, distribuito in quantità di 20 g/mq (secco); formato carta e formato stampa: mm 30 x 40; formato tracciatura: mm 37 x 46; dentellatura: 11 effettuata con fustellatura; colori: cinque; tiratura: ottocentomila francobolli; foglio: quarantacinque esemplari, valore “€ 42,75”.

La vignetta riproduce un particolare del logo del Pastificio De Cecco: una contadina in costume tradizionale abruzzese con i covoni di grano sotto le braccia. Completano il francobollo le leggende “DE CECCO”, “130 ANNI”, la scritta “ITALIA” e il valore “€ 0,95”.

Bozzetto: a cura del Centro Filatelico della Direzione Officina Carte Valori e Produzioni Tradizionali dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A.

A commento dell’emissione è stato peraltro realizzato il bollettino illustrativo con un articolo a firma del Consiglio di Amministrazione Pastificio De Cecco, di cui abbiamo riportato il contenuto del testo. L’Ufficio Postale di Pescara Centro ha inoltre utilizzato, nel giorno di emissione, l’annullo speciale realizzato da Filatelia di Poste Italiane.

Il francobollo e i prodotti filatelici correlati possono essere acquistati presso gli Uffici Postali abilitati, gli “Spazio Filatelia” di Roma, Milano, Venezia, Napoli, Trieste, Torino, Genova e sul sito poste.it.

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