Terra Nuda

I nasi delle donne

Anche quest’anno si è svolta negli ultimi giorni di maggio la riuscitissima manifestazione “L’Oro di Alghero”, dove è stata premiata la miglior “degustatrice di olio d’oliva” del 2016. Più che una gara, è un modo per sensibilizzare la gente, e l’universo fenmminile in particolare, a un utilizzo qualificato dell’olio extra vergine d’oliva, ma anche un modo per introdurre alla conoscenza del paesaggio naturale agricolo e allo sviluppo armonico delle comunità

Olio Officina

I nasi delle donne

Ne diamo la notizia solo ora, perché leggere le notizie a distanza ci aiutano a metaboliuzzarle meglio. Sapere che inziiative come quella di Alghero si svolgano con metodica puntualità ci rendono più contenti, perché il fine di chi le organizza è di rendersi utili e favorire una sana cultura dell’olio. Così, sapere che si è conclusa nella prestigiosa sede de Lo Quarter, ovvero nell’ex convento gesuitico di San Michele, l’ottava edizione de l’Oro di Alghero, che è poi il Premio nazionale “La Degustatrice di Olio d’Oliva”, organizzato dalla Sezione di Alghero della Fidapa, la Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari, presieduta da Marirosa Martinelli, ci fa enormente piacere.

Alla manifestazione, coerente con il tema nazionale dell’Associazione, “I Talenti delle donne: una risorsa per lo sviluppo sociale, economico e politico del nostro Paese”, hanno partecipato la presidente nazionale Pia Petrucci, la vicepresidente nazionale Caterina Mazzella e la presidente del Distretto Sardegna Silvia Trois, nonché la vicepresidente regionale M.Tina Maresu.
L’evento, inserito nella programmazione “Mediterrània” dell’Assessorato allo Sviluppo Economico del Comune di Alghero e della Fondazione Meta, ha ricevuto anche il patrocinio della Camera di Commercio di Sassari, del Parco Naturale Regionale di Porto Conte, dell’Onaoo, l’Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Olio d’Oliva, e dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio. E’ una manifestazione che ogni anno cresce sempre più.

L’Oro di Alghero, che ha ottenuto in queste edizioni che si sono succedute degli ottimi risultati, valutabili tra l’altro dal crescente numero di partecipanti qualificate, provenienti anche dall’estero, nonostante il premio si definisca “nazionale”, ha suscitato, e continua a farlo, un sempre più vivo interesse, anche da parte dello stesso comparto oleario, diventando così un appuntamento importante, in cui le donne dell’olio possono ogni volta confrontarsi e scambiare i saperi per migliorare e approfondire la conoscenza di questo meraviglioso alimento che utilizzano quotidianamente: l’olio da olive.

In questa edizione 2016, articolata in due giorni di attività, sono da evidenziate, tra gli obiettivi, la sensibilizzazione della popolazione all’utilizzo dell’olio extra vergine d’oliva, alla conoscenza del paesaggio naturale agricolo e allo sviluppo armonico delle comunità in un’economia di filiera che passa dalla trasformazione del prodotto e arriva al consumo consapevole, alle regole di una corretta alimentazione e alle potenzialità del turismo responsabile.

Nella giornata di giovedì 19 maggio, l’Oleificio Cooperativo di Alghero ha ospitato alcune delle partecipanti al concorso per svolgere una lezione di addestramento alla conoscenza dell’analisi sensoriale dell’olio d’oliva curata dall’Oleologo Giandomenico Scanu.

Venerdì 20 maggio, invece, nella Sala Conferenze di Lo Quarter si è tenuto il Convegno “Olivo ed olio: risorsa per ambiente, salute e bellezza”, moderato da Antonio Montinaro dell’Agenzia Laore, che ha visto la partecipazione di Sandro Dettori, dell’Università di Sassari, con un contrinuto sul tema “I paesaggi dell’olivo: una metodologia per il loro riconoscimento”, quindi Nicola Culeddu, del Cnr di Sassari, sul tema “Dalla chimica alla qualità: un percorso analitico innovativo per l’olio extravergine d’oliva”, Paolo Bisol, imprenditore, sul tema “Foglie d’olivo, salute alimentazione, quale relazione?” e infine Angelina Muzzu, imprenditrice, che ha sviluppato il tema “L’olio e l’industria saponiera nel passato e le prospettive attuali nella cosmesi naturale”.

Nei giorni dal 19 al 22 maggio, nel centro storico cittadino sono state allestite delle vetrine oleocentriche, dove hanno trovato spazio le confezioni dei produttori di olio di Alghero: la migliore esposizione, valutata da una opportuna commissione, è risultata quella realizzata da Olio Corax nelle vetrine dell’esercizio commerciale Fratelli Marras in Piazza Civica.

E’ nella giornata di sabato 21 maggio che si è svolto in particolare l’ottavo Premio nazionale “La Degustatrice di Olio Vergine ed Extravergine di Oliva”. Al concorso si sono confrontate le degustatrici professioniste iscritte all’Elenco Nazionale Assaggiatori Olio provenienti, oltre che dalla Sardegna, da Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Umbria, Toscana e Lazio.
Le concorrenti non professioniste, invece, donne semplicemente appassionate ed estimatrici dell’olio d’oliva, si sono tenacemente preparate al fine di sostenere le difficili prove teoriche e pratiche.

A Sassari e Alghero hanno avuto la possibilità di partecipare a sessioni di assaggio per poter affrontare le prove del Concorso. Questi incontri hanno instaurato un clima di complicità e appartenenza fra le partecipanti e hanno rafforzato la consapevolezza che la conoscenza approfondita del prodotto è fondamentale per orientare la scelta verso un acquisto consapevole.

La giuria era composta da Giandomenico Scanu, che è oleologo nonché assaggiatore professionista; Antonella Casu, dell’Agenzia LAORE Sardegna, assaggiatrice professionista; Maria Antonietta Palumbo, dell’Onaoo; e Gabriella Stansfield, la presidente dell’Associazione Nazionale Donne dell’Olio.

Gli esami del concorso hanno preso avvio alle 10 del mattino, al fine di consentire l’assaggio nelle ore migliori della giornata, con prove pratiche e teoriche consistenti in test di riconoscimento dell’origine di tre campioni di olio extravergine di oliva con indicazione, per ciascuno, la varietà o regione di origine e l'intensità del fruttato percepita. Gli oli monovarietali di Coratina, Picual e Koroneiki per le tre prove sono stati offerti dall’Oleificio San Giuliano di Alghero; in un test differenziale, con il riconoscimento della diversa intensità di percezione di tre campioni contenenti il difetto di avvinato, comune ai tre campioni, con concentrazione lieve, media e intensa; e nel riconoscimento di tre difetti, morchia, muffa e rancido e per i quali hanno dovuto stabilire la natura e l'intensità del difetto percepito diverso per tutti e tre i campioni.

Nel test di cultura generale, articolato in 35 domande a risposta multipla, le partecipanti hanno risposto a quesiti riguardanti l’intera filiera olivicola. Gli argomenti spaziavano dalla tecnica colturale dell’olivo alla legislatura, dalla tecniche di estrazione dell'olio ai pregi e difetti fino alle norme sull’etichettatura e alla commercializzazione degli oli di oliva.

La graduatoria finale è stata formata sommando i voti delle quattro prove, 35 punti per le prove pratiche e 35 per quelle della prova teorica.

Nel pomeriggio di sabato 21 maggio, alle ore 18, nella sala conferenze de Lo Quarter, sede del Concorso, alla presenza delle Autorità cittadine e delle Presidenti nazionale e regionale della Fidapa, la vicepresidente nazionale e distrettuale hanno messo in rilievo il ruolo importantissimo svolto dalle donne anche in campo agricolo; sono successivamente intervenuti i membri della commissione giudicatrice del concorso Gabriella Stansfield Antonella Casu, Maria Antonietta Palumbo e Giandomenico Scanu, che hanno rilevato l’importanza della manifestazione, ormai un appuntamento consolidato per le donne dell’olio ed un importante veicolo di comunicazione e diffusione della cultura dell’olio.

Al termine della serata sono state premiate le vincitrici con la seguente classifica:

1° posto per le assaggiatrici Professioniste Fausta Graziela Repole di Potenza e residente a Brescia;

1° posto per le assaggiatrici NON Professioniste Manuela Fiori di Usini (SS).

Proseguendo nella tradizione del premio le vincitrici hanno ricevuto uno splendido gioiello in corallo e argento realizzato dall’orafa algherese Rosa Abruzzese.

Sabato 21 maggio, inoltre, presso l’Ateliers de lo Quarter, vi è stata anche l’esposizione e la degustazione a cura delle aziende olivicole del territorio Antica Compagnia Olearia Sarda, Oleificio Cooperativo di Alghero, Ledà d’Ittiri, Villa Bolasco, Corax, Nure, Accademia Olearia; sono state inoltre allestite esposizioni degli oli Chieddà di Siniscola e Costa degli Olivi di Orosei e i cosmetici naturali di Luna di Coros, ottenuti dalla trasformazione dell’olio d’oliva.


Si ringrazia per la notizia e le foto Annamaria Rognoni, nonché Marirosa Martinelli.

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