Terra Nuda

Il frantoio che verrà

Cosa è possibile immaginare di nuovo nel settore dell’estrazione olearia? Al Simei, martedi 3 novembre uno degli otto workshops è dedicato proprio ai frantoi, un incontro pensato per capire e comprendere lo stato dell’arte, tra soluzioni e prospettive

Olio Officina

Il frantoio che verrà

Il Simei in questa edizione 2015 sta riservando un grande spazio all’olio. Ci sono due padiglioni coinvolti, il 9 e l’11. In uno dei quali c’è l’Oil Bar e nell’altro l’area workshop.

L’interesse per l’olio è tanto e così sono stati organizzati a cura di Olio Officina ben otto workshop, tra cui uno programmato per martedi 3 novembre (ore 10.30 – 13.00) dedicato ai frantoi, che poi è il luogo di produzione per eccellenza. Perché le olive si coltivano in campo, ma poi è in frantoio che si estrae l’olio.

Un workshop per approfondire e prendere in esame il frantoio che verrà. La parola chiave è infatti il futuro. In un Paese come l’Italia, il cuil mercato è già maturo resta da chiedersi se sia ancora possibile concepire delle innovazioni che inducano le aziende olearie a investire ulteriormente in tecnologia.

La curiosità è tanta. Cosa è possibile, dunque, offrire al frantoiano per renderlo competitivo sui mercati e valorizzare nel contempo la qualità degli oli rendendola qualità di lunga durata?

Moderatore dell’incontro è Luigi Caricato, e intervengono il professor Natale G. Frega, dell’Università Politecnica delle Marche, sul tema “La tecnologia di estrazione olearia, ieri, oggi e domani”. Quindi il professor Maurizio Servili, dell’Università di Perugia, che relazionerà sul tema “La gramolazione e gli effetti delle temperature sugli aromi”. E infine Domenico Fazio, Business Unit Manager di Alfa Laval Spa, sul tema “Nuovo sistema di trattamento termico delle paste. Innovazioni impiantistiche per il rispetto dell’ambiente e la qualità dell’olio”.

L’ingresso è libero. Per iscriversi al workshop sui frantoi inviate una mail specificando workshop frantoi all’indirizzo redazione@olioofficina.it

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