Terra Nuda

Il libro della settimana: La repubblica dei cuochi, di Guia Soncini

Olio Officina

Il libro della settimana: La repubblica dei cuochi, di Guia Soncini

L'editore è il Mulino, la collana "Contrappunti", l'autrice è Guia Soncini. E' un volume che racconta di un fenomeno che sta condizionando per certi versi la vita culturale italiana, visto che il cibo, ma soprattutto gli chef, sono al centro dell'attenzione più altri ambiti e soggetti. Non contano più come un tempo gli scrittori e le belle lettere, ora siamo nelle mani di chi lavora il cibo. Non è pertanto fuori luogo il titolo del volume di Guia Soncini: La repubblica dei cuochi.

È una mutazione genetica o soltanto una moda, innocua ed effimera come tutte le mode, seppure pervasiva come nessun'altra in passato? Il nostro - si legge nella presentazione del volume - è un paese che ha fatto ormai del cibo e della cucina una neoreligione, con schiere di adepti zelanti come tutti i neoconvertiti. D'un tratto ci sentiamo tutti cuochi o aspiranti tali.

Alla Tv i palinsesti traboccano di programmi di cucina, e poi libri, giornali, riviste, tutti a parlare di cibo, ingredienti e ricette. Ne risente anche la lingua quotidiana: ormai cuoco si dice chef, cibo si dice food, e alzi la mano chi dieci anni fa si sarebbe mai sognato di dire impiattare. Se un tempo le casalinghe consumavano la vita a spignattare fiere e rassegnate nel buio delle loro cucine, oggi ne sono state spodestate.

Le star del cibo come Bottura, Cracco & C. sono autentici sex symbol capaci di alimentare non i nostri stomaci ma l'immaginario collettivo. Attenta osservatrice del costume italiano, Guia Soncini usa tutto il suo piglio di scrittrice per raccontarci come sia potuto accadere che gli italiani, gli inventori della pasta e della pizza, si ritrovino oggi a farsi piacere la senapata di albicocche.

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