Terra Nuda

Invito alla lettura, L’anima in giardino. Arti e poetiche del genius loci, a cura di Marco Martella

Olio Officina

Marco Martella, fondatore della rivista «Jardins», vive e lavora in Francia. Per le edizioni DeriveApprodi è curatore del volume L’anima in giardino. Arti e poetiche del genius loci

Ecco quanto riportato in copertina del libro di cui consigliamo la lettura.

Ogni giorno dei luoghi scompaiono. Angoli di mondo, creati dall’uomo o dalla natura, impregnati di un senso che percepiamo senza riuscire a catturarlo, muniti di un carattere, quasi dotati di voce, scompaiono. Secondo i Romani, ogni spazio era abitato da una divinità minore e il massimo pericolo stava nell’abitare luoghi privi di spirito, dunque di senso. Oggi i luoghi sono rari: banalizzati, convertiti in spazi funzionali, privi di affetti. Con la perdita del senso del luogo, l’uomo si separa ogni giorno di più dal mondo. Il giardino, sia esso antico o moderno, principesco o operaio, utile o di piacere, nascosto o pubblico, è un laboratorio. Da sempre, gli umani vi sperimentano un modo per stare sulla terra, tra natura e cultura. C’è stato un tempo in cui vi condensavano sogni di bellezza ideale e cosmogonie. Oggi sono anzitutto luoghi di resistenza. Perché il giardino è sempre un luogo. Esplorare il giardino come spazio poetico ed esistenziale è l’ambizione di questo volume, che raccoglie le voci dei principali esponenti del pensiero del giardino contemporaneo. Filosofi, architetti, storici dell’arte, giardinieri… chiamati da Marco Martella a partecipare alla rivista francese da lui animata, «Jardins», della quale questo libro rappresenta una preziosa e inedita selezione antologica in lingua italiana. Testi, tra gli altri, di: Hervé Brunon, Fernando Caruncho, Gilles Clément, Marina Fresa, Marco Martella, Pia Pera, Giuseppe Penone, Franco Maria Ricci, Franco Zagari…

Marco Martella in Italia ha pubblicato altri libri, tra cui Tornare al giardino (Ponte alle Grazie, 2016), E il giardino creò l’uomo (Ponte alle Grazie, 2012, sotto il nome Jorn de Précy) e Giardini in tempo di guerra (Ponte alle Grazie, 2015, con il nome di Teodor Cerić).

 

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