Terra Nuda

L’antica mola olearia

Al Parco degli olivi, a Monte Bernasco, nella città di Varese, domenica 30 agosto ci sarà l’inaugurazione, ma è già possibile prendere visione di un pezzo di storia che per trecento anni ha prodotto olio nel frantoio di Vultruna Benedicto, sul torrente Tinella

Olio Officina

L’antica mola olearia

L’8 agosto è avvenuto qualcosa di molto bello a Varese, dove nel Parco degli olivi, come annuncia lo storico Santo Cassani, “abbiamo posto la mola donata dalla famiglia Ossola che per trecento anni ha prodotto olio nel frantoio di Vultruna Benedicto, sul torrente Tinella”.

“L'antica trave che porta la mola – spiega Cassani, dell’associazione Olivicoltori Varesini – è stata donata dagli antiquari fratelli Binda di Oltrona al Lago. L'antico frantoio – aggiunge – è citato nelle Pergamene di Santa Maria del Monte nel 923 d. C.”

”L'antica mola olearia – precisa Cassani – serviva alla prima parte della macinazione delle olive che venivano frantumate su una base formata da rami intrecciati che raccoglieva la pasta. Le basi di vimini venivano poi passate al torchio. Questa operazione era già descritta da Plinio il Vecchio nella sua Historia naturalis e da Catone. La lavorazione avveniva in un locale detto torcularium e gli operatori erano detti turcolator".

“La mola – prosegue Santo Cassani – ha un alto valore simbolico e testimonia la vocazione olearia del territorio Varesino. Essa è stata posata a cura delle associazioni Olivicoltori Varesini, (Olio Sant’Imerio) e Il Sarisc di Oltrona al Lago, dove si trovava la mola e dove ci sono ancora ancora i resti di due vecchi mulini, nelle documentazioni storiche sono i più antichi della nostra regione”.

”Le due associazioni – tiene a precisare Santo Cassani – sono impegnate al mantenimento di una tradizione antica”. Ora, domenica 30 agosto, per chi vorrà esserci, alle ore 16, nell'ambito dei "Freschi Pomeriggi d'estate", vi sarà l'inaugurazione.


Si ringrazia per la notizia Laura Pantaleo Lucchetti

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