Terra Nuda

L’Atlante dei vitigni tradizionali di Puglia ha ricevuto il premio OIV 2019 nella sezione Ampelography

Hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento dell’International Organisation of Vine and Wine, per l’eccellente lavoro volto al recupero del germoplasma di vitigni scomparsi, gli studiosi Pierfederico La Notte, Anna Schnider, Francesco Civita e Stefano Raimondi

Olio Officina

L’Atlante dei vitigni tradizionali di Puglia ha ricevuto il premio OIV 2019 nella sezione Ampelography

La pubblicazione è stata realizzata dal C.R.S.F.A. Basile Caramia di Locorotondo, nell’ambito dei “Progetti per la conservazione e valorizzazione delle risorse genetiche in agricoltura” e dei “Progetti integrati per la Biodiversità, Recupero del Germoplasma Viticolo Pugliese”, finanziati dalla Regione Puglia.

Ne sono autori Francesco Civita, Pamela Beatrice Giannini, Pierfederico La Notte, Costantino Silvio Pirolo, Stefano Raimondi, Vito Nicola Savino, Anna Schneider, Pasquale Venerito, ma numerosi sono stati i preziosi contributi di collaboratori.

Il volume si può scaricare QUI

In copertina, “Rossa di Bitonto”, immortalata dal pittore Giuseppe Falchetti per la monografia pubblicata sul finire dell’800 nell’Ampelografia Italiana.

“I vitigni di un territorio, - si legge nell’introduzione -, quelli importanti come quelli minori e rari, rappresentano un elemento fondamentale della sua identità vitivinicola, che si traduce in un’offerta di prodotti più o meno variegata e tipica. I vitigni principali sono, per così dire, l’ossatura portante dell’enologia locale, ma anche i vitigni minori, e perfino quelli rari vanno conosciuti, caratterizzati e tutelati”.

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