Terra Nuda

L'olio del Garda Dop a teatro

In occasione del Danza Padova Festival, giunto alla sua tredicesima edizione, con la direzione artistica di Gabriella Furlan Malvezzi, oltre ad assistere agli spettacoli, gli spettatori hanno potuto gustare e apprezzare l'olio extra vergine di oliva che abbraccia il cuore olivicolo pulsante di tre regioni: Veneto, Lombardia e Trentino

Olio Officina

L'olio del Garda Dop a teatro

L'oleologo Luigi Caricato è intervenuto sul tema "Energia. Olio in movimento", in apertura dello spettacolo "Ode all'Olio", con i danzatori Lara Guidetti e Marco de Meo. Uno spettacolo, quello realizzato dalla compagnia Sanpapiè, ha emozionato i presenti, in cui l'olio era al centro della scena, rappresentato in forma di danza.

Al termine dello spettacolo, in un teatro pieno di un pubblico che ha molto apprezzato il ricco calendario di incontri, è stata la volta della degustazione dell'olio extra vergine di oliva a marchio Dop Garda. Non di u olio in particolare, ma senza evidenziare alcuna azienda, ma solo le peculiarità degli oli gardesani, il Consorzio di tutela dell'olio Garda Dop ha messo alla prova dell'assaggio i presenti, i quali hanno potuto apprezzare il piacere della danza e l'olio che danzava simbolicamente con il pane.

L’olio extra vergine di oliva Dop Garda - sostengono dal Consorzio - si distingue per il sapore naturalmente delicato e per la sua eleganza. All’assaggio - precisano - si riconosce per l’armonia delle sue note organolettiche e per gli aromi leggeri ed equilibrati: i profumi di erba fresca, erbe aromatiche, fieno e carciofo, uniti al tipico retrogusto di mandorla, lo rendono unico.

Quanto alle olive destinate alla produzione dell’olio extra vergine di oliva a Denominazione di origine protetta Garda, queste provengono dai territori olivati delle province di Brescia, Verona, Mantova e Trento. Al consumo, l’olio Garda Dop si presenta di colore dal verde al giallo, più o meno intensi, mentre al naso ha un odore fruttato medio o leggero, e, in bocca, un sapore fruttato, con note di dolce e una sensazione retroolfattiva tipico di mandorla. Per quanto invece concerne l'acidità libera, quella massima consentita è di 0.5%.

Le foto sono di Mario Sguotti

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