Terra Nuda

Le importazioni di oli da olive secondo quanto riferisce il Coi

Si registra un aumento del 28% in Russia, del 25% in Australia, del 18% in Giappone e del 15% in Brasile. Solo la Cina resta l’unico Paese in cui le importazioni si riducono del 18%

Olio Officina

Le importazioni di oli da olive secondo quanto riferisce il Coi

Aumentano nei primi tre mesi della campagna 2018/19, da ottobre a dicembre 2018, le importazioni di oli da olive e olio di sansa di oliva. I mercati elencati nella tabella riportata qui di seguito mostrano un aumento del 28% in Russia; 25% in Australia; 18% in Giappone e 15% in Brasile. La Cina è l’unico paese in cui le importazioni si registra un calo del 18% rispetto allo stesso periodo della stagione precedente.

I dati provenienti dagli Stati Uniti e dal Canada erano disponibili, al momento della pubblicazione di questa nota del Coi, solo fino a novembre. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno le importazioni sono aumentate rispettivamente del 28% e del 15%.

Per quanto riguarda il commercio Ue, nei primi due mesi dell’attuale campagna (la 2018/19), le acquisizioni intra-Ue sono aumentate del 7%.

Si registra alstresì un’aumento del 19% delle importazioni extra Ue rispetto allo stesso periodo della stagione precedente.

Importazioni di olio da olive (compresi gli oli di sansa di oliva) (t)

Foto di Olio Officina

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