Terra Nuda

Sagrantino Docg 2016, esame positivo della commissione esterna

A Montefalco si prepara l’”Anteprima Sagrantino” con le varie degustazioni tecniche. A febbraio l’evento organizzato dal Consorzio Vini

Marcello Ortenzi

Sagrantino Docg 2016, esame positivo della commissione esterna

Il pregiato vino umbro Montefalco Sagrantino Docg si avvia all’annuale valutazione della vendemmia, questa volta del 2016, in vista di “Anteprima Sagrantino”, promossa e organizzata dal Consorzio Tutela Vini Montefalco, che vedrà la presenza a Montefalco (Perugia), il 24 e 25 febbraio prossimi, della stampa specializzata nazionale e internazionale e degli operatori. Dalle prime impressioni emerge il dato di un’annata molto interessante, che si esprimerà bene nel lungo periodo perché potenzialmente vocata a una notevole longevità, formando vini più equilibrati ed eleganti, in grado di accrescere la loro competitività sui mercati internazionali. Questa volta ci saranno novità davvero sostanziali al metodo fin qui utilizzato per valutare i vini elaborati dal Consorzio. La prima riguarda l’introduzione del giudizio espresso in centesimi, sistema che va ad approfondire i singoli parametri che compongono la valutazione complessiva. Questo sistema affiancherà la valutazione in stelle che non scomparirà e che andrà a comporre il borsino delle vecchie annate. Il 10% del giudizio sull’annata, inoltre, sarà affidato agli operatori del settore (ristoratori, enotecari, addetti nel settore ho.re.ca.) accreditati all’Anteprima Sagrantino. La seconda novità riguarda l’introduzione di una Commissione esterna, con il compito di affiancare quella tecnica nell’esame della nuova annata, composta ogni anno da giornalisti e sommelier di rilievo nazionale e internazionale. C’è già stata la degustazione tecnica svolta dagli enologi interni delle aziende di Montefalco e anche quella della nuova Commissione esterna, avvenuta il 20 gennaio. Di un certo peso la composizione di questa commissione. Ci sono stati Daniele Cernilli e Matteo Zappile, figure di primissimo piano nel mondo del vino italiano. Il primo è direttore responsabile di Doctor Wine e curatore della Guida Essenziale ai Vini d’Italia, cofondatore del Gambero Rosso; Zappile, sommelier e restaurant manager de “Il Pagliaccio” di Roma, è sommelier di lunga e importante esperienza, nel 2018 Miglior Maitre d’Italia per Food and Travel.

I giudizi espressi durante l’esame del 20 gennaio hanno rilevato che il Sagrantino è un vino in evoluzione, una delle denominazioni di riferimento dell’Italia centrale. Negli ultimi anni si è arrivati a un apporto di tannini molto più maturi e per questo i vini sono meno austeri. La 2016 è stata definita classica da Cernilli e prevede che nel tempo essa potrà incrociare il gusto dei mercati esteri. Inoltre, questo vino è molto spendibile sotto il profilo degli abbinamenti, che può essere senza dubbio collocato in tutte le carte dei ristoranti, secondo Zeppile. Negli ultimi anni è scelto anche come aperitivo, in particolare in quelle espressioni che provengono da aziende che hanno scelto di lavorare il Sagrantino in maniera più soave ed elegante. I lavori delle Commissioni saranno presentati in occasione di Anteprima Sagrantino, nell’ambito del convegno inaugurale e del momento di benvenuto alla stampa nazionale e internazionale che si svolgerà il prossimo 24 febbraio presso il bellissimo Complesso Museale San Francesco di Montefalco.

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