Terra Nuda

Sulla Xylella non si è mai fatta giustizia, alcuni utili chiarimenti

Ci sono troppe ombre sulla vicenda del patogeno che sta devastando il Salento e che ora si estende a una vasta area della Puglia. Uno tra i protagonisti della inchiesta giudiziaria che si è conclusa con l’archiviazione da parte Gip presso il tribunale di Lecce, Antonio Guario, ha trasmesso alla stampa una nota contenente dettagliate osservazioni circa le affermazioni dell’Ispettore Manca relative alla presunta conoscenza di  Xylella nel 2004

Olio Officina

Sulla Xylella non si è mai fatta giustizia, alcuni utili chiarimenti

Con riferimento alle notizie di stampa pubblicate a margine dell’archiviazione da parte GIP presso il tribunale di Lecce, delle indagini sulla vicenda Xylella, va rettificato, ai sensi della vigente legge sulla stampa, quanto affermato dall’Ispettore Manca e come riportato del Decreto dei PM.

Manca è diventato ispettore solo nel 2010 (ndr del “Il Quotidiano di Puglia–Lecce dell’8/5/2019 riportato dall’ex Dirigente Silvio Schito) e non come dichiarato dal 2004.

Nel 2004/2005 l’Osservatorio non disponeva e non né dispone ancora oggi, di strumentazione o reagenti diagnostici in grado di identificare il batterio Xylella (il cui isolamento e identificazione è stata anche dopo il 2013 di difficile identificazione da parte di centri specializzati di ricerca)

Da quel tempo fino alla Comunicazione del 15 Ottobre 2013 da parte del CNR sul ritrovamento della Xylella, nessun Servizio Fitosanitario regionale o nazionale ha mai chiesto di ricercare la Xylella o ha ricevuto comunicazioni su di esso. 

In California pur essendo nota la presenza di Xylella su diverse colture (vite in modo particolare) l’unica foto riscontrabile di olivo con disseccamenti associati alla presenza del batterio risale al 2010, pertanto risulta non credibile che nel 2004 – 2005, Guario e altri potessero parlare di Xylella su tale coltura.

Le dichiarazioni, che i focolai erano su Gallipoli e Alezio e che era probabile la provenienza dalla Costa Rica, sono state fatte solo a seguito della prima segnalazione del 15 ottobre 2013 (notizie ben diffuse su tutti i giornali oltre ad atti ufficiali) e dopo che era stato effettuato ad inizio 2014 (da parte del CNR di Bari) la prima caratterizzazione genetica con deposito delle sequenze parziali del genoma su una banca dati internazionale delle sequenze, gestita da un Centro specializzato in California che ha rilevato la corrispondenza di un genotipo identico in Costa Rica (ST53). L’assegnazione del genotipo del codice ST53 risale, infatti, ai primi mesi del 2014, per cui tale informazione non poteva essere assolutamente nota prima di quella data. 

L’Ispettore Manca dichiara di essere stato incaricato da 7/8 anni a seguire la Xylella. Dichiarazione non vera perché il batterio è stato identificato solo ad ottobre 2013 in provincia di Lecce. E’ pertanto da escludersi che prima di quell’epoca potessero essere stati protocollati incarichi ufficiali ad alcun Ispettore e non si comprende perché 2-3 anni prima l’Osservatorio doveva incaricare Manca per un parassita da quarantena di cui non si aveva alcun sospetto o segnalazione ufficiale. 

Non è rispondente a verità che il corso del 2013 sia stato impostato sulla Xylella, in quanto nessuna delle relazioni presentate riportavano indicazioni o spunti di discussione sulla Xylella, come per altro risulta confermato da altri Ispettori e riportato nel provvedimento di archiviazione.

La nota reca la firma di Antonio Guario e noi abbiamo voluto pubblicarla integralmente. La foto di apertura è di Olio Officina

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