Terra Nuda

“Adotta un seme”, una insolita iniziativa per raccontare l’orticoltura pugliese

Il rischio di estinzione di alcune varietà è ormai molto concreto. Proprio con l’obiettivo di salvaguardare la tradizione contadina del territorio, l’Università di Bari ha deciso di coinvolgere i cittadini ad apportare il proprio contributo alla ricerca attraverso una partecipazione attiva. La Cima di cola, varietà locale di cavolfiore, è la prima che potrà essere adottata. Aderendo al progetto, i partecipanti riceveranno gratuitamente i semi da piantare e raccoglieranno diversi dati utili

Roberto De Petro

“Adotta un seme”, una insolita iniziativa per raccontare l’orticoltura pugliese

È molto concreto, da un po’ di tempo a questa parte, il rischio di estinzione di alcune varietà locali patrimonio della tradizione contadina pugliese ed è per questo che  il Dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti, DISSPA, dell’Università di Bari Aldo Moro ha deciso di coinvolgere tutti i cittadini interessati ad apportare il proprio contributo alla ricerca scientifica attraverso azioni di partecipazione attiva, seppur decentralizzata, miranti alla valorizzazione e salvaguardia di risorse genetiche autoctone.

In particolare, il gruppo di ricerca coordinato dal prof. Pietro Santamaria si propone di coinvolgere i cittadini nella messa a punto di un esperimento condiviso, che preveda la coltivazione di antiche varietà di ortaggi pugliesi e la rilevazione di dati morfologici per la caratterizzazione delle risposte di adattamento delle piante.

Il principale fine dell’attività è di promuovere e divulgare la conoscenza delle risorse genetiche dell’orticoltura pugliese e di stimolarne il consumo, ricordando che conoscere, coltivare e consumare antiche varietà locali significa rinsaldare i legami con le proprie origini e riappropriarsi del senso di appartenenza a una comunità.

Nel dettaglio, il DISSPA, nell’ambito dei progetti di ricerca “Biodiversità delle Specie Orticole pugliesi da frutto” (BiodiverSO Karpos) e “Biodiversità delle Specie Orticole pugliesi non da frutto” (BiodiverSO Veg), mette a disposizione di tutti i partecipanti semi di varietà locali di specie orticole che, fino ad alcuni decenni fa, erano molto coltivate in Puglia.

Le varietà locali sono popolazioni caratterizzate da un adattamento specifico alle condizioni ambientali e di coltivazione di un determinato areale. Sapientemente coltivate e selezionate dal decennale lavoro di agricoltori, tali varietà si legano al territorio d’origine anche negli usi, nelle conoscenze, nelle abitudini e nei dialetti che caratterizzano una comunità. Una comunità che nel tempo ha sviluppato quella varietà locale e che è anche responsabile della sua continua conservazione ed evoluzione.

E sarà la ‘Cima di cola’ la prima varietà che potrà essere adottata dai cittadini interessati.

La ‘Cima di cola’ è una varietà locale di cavolfiore (Brassica oleracea L. Gruppo botrytis) che fino a sessant’anni fa era la principale varietà di cavolfiore coltivata in Puglia. L’aumento degli scambi commerciali, ed in particolare il progressivo orientamento al prodotto da esportazione, ha concorso in modo decisivo alla riduzione della superficie destinata alla coltivazione della ‘Cima di cola’ in Puglia.

Il ciclo di coltivazione è tipicamente autunno-vernino, ma la semina, da cui si ottengono (eventualmente) le piantine per il trapianto, può essere effettuata a partire da fine giugno, per trapiantare a luglio ed iniziare la raccolta già a settembre, con possibilità di protrarre la coltivazione e la raccolta fino in primavera.

La pianta è abbastanza rigogliosa, raggiunge un diametro di circa 80-85 cm e ha foglie di colore verde chiaro, che possono arrivare anche a 60-70 cm.

La parte edule della ‘Cima di cola’, denominata “testa” (corrisponde alla falsa infiorescenza) è di colore verde chiaro e ha forma sub-sferica. Inoltre, la “testa” risulta più soffice di quella delle varietà di cavolfiore presenti sul mercato ed emana un odore più tenue durante la cottura. A maturazione commerciale raggiunge un diametro di 15-22 cm e il suo peso finale può anche superare un chilogrammo.

Aderendo al progetto, i partecipanti riceveranno gratuitamente a casa semi di cavolfiore ‘Cima di cola’ da seminare in orto o sul balcone. Sarà loro premura seguire la pianta in tutte le sue fasi di crescita, dalla formazione delle prime foglie cotiledonari allo sviluppo della “testa”. Durante questo periodo, i partecipanti contribuiranno alla ricerca scientifica raccogliendo semplici dati morfologici, molto utili per comprendere le capacità di adattamento di tale varietà a differenti ambienti, urbani ed extra-urbani.

Per ricevere maggiori informazioni è possibile inviare una email all’indirizzo adottaunseme@biodiversitapuglia.it  e/o consultare il seguente link. La campagna di Citizen Science sarà presentata il 26 luglio alle 18:30 a Polignano a Mare, nella sala consiliare.

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