Terra Nuda

Matera capitale

La città lucana è stata designata capitale europea della cultura 2019. Vi sono nati personaggi come il critico letterario Giuseppe De Robertis, lo stilista Pasquale Natuzzi e la scrittrice Mariolina Venezia. Il nostro omaggio con una galleria immagini

Olio Officina

Matera capitale

La felicità dei lucani è comprensibile. Tutti contenti ed esultanti. “Un grazie ai tanti intellettuali che hanno interagito con Matera e con la Basilicata”, dice Alfonso Pascale. “Un profondo senso di gratitudine nei riguardi di Rocco Scotellaro, Carlo Levi e Manlio Rossi-Doria. Senza il loro prezioso contributo non ci sarebbe stato questo importante riconoscimento”. E ha proprio ragione Pascale, l’autore di pubblicazioni e saggi che rendono omaggio all’agricoltura, e, guarda caso, anche gli scrittori che lui cita, hanno una profonda anima rurale.

Matera, per tutti, è la città dei sassi. Oggi appare bella ma le condizioni di vita non erano le migliori che si potessero sperare. Togliatti aveva definito vergogna nazionale i sassi. L’ambiente molto umido. E’ una roccia porosa, una spugna che assorbe. Il Duomo ha oggi pareti umide, impregnate d’acqua. E’ in restauro, perché riprenda la sua bellezza di sempre; ma Matera vanta anche 156 chiese rupestri.

Un tempo, prima della grande svolta, erano 30 mila gli abitanti che dimoravano tra i sassi, negli anni ‘50. Poi 15 mila di essi furono evacuati, al tempo di De Gasperi. Fu Adriano Olivetti a consigliare di realizzare un rione per i contadini, così da farli diventare imprenditori agrari, dando loro la possibilità di una svolta.

Matera fa parte della Basilicata, ma fino a meta Settecento appartenevano alla Terra d’Otranto e si sentivano più pugliesi che lucani.

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