Terra Nuda

nota stampa

Consorzi di Bonifica in crisi di liquidità? Arrivano in soccorso 500 milioni di euro

È stato necessario intervenire con il Decreto Rilancio

Olio Officina

Consorzi di Bonifica in crisi di liquidità? Arrivano in soccorso 500 milioni di euro

Con la sospensione dei pagamenti dei contributi di bonifica prevista dal Cura Italia e la difficoltà di riscossione del contributo dovuto dalle aziende agricole per il servizio irrigazione, i Consorzi di Bonifica si sono ritrovati con carenza di liquidità. È stato necessario, pertanto, intervenire con il Decreto Rilancio che ha previsto la possibilità di erogare mutui per un ammontare complessivo dei Consorzi.

Giovedì 28 gennaio, in Conferenza Stato-Regioni è stata sancita l’intesa sul decreto del Ministero dell’Economia che, di concerto con il Ministero delle Politiche Agricole, ne stabilisce i termini e le modalità di presentazione delle domande.

“I Consorzi di Bonifica svolgono un ruolo determinante per la tutela del suolo, la mitigazione ambientale e il contrasto al dissesto idrogeologico e, per questo, questo intervento a sostegno delle operazioni”, ha dichiarato il sottosegretario alle Politiche agricole Giuseppe L’Abbate.

“Il Ministero crede fortemente negli investimenti infrastrutturali delle reti irrigue, come testimonia anche lo stanziamento nell’ultima Legge di Bilancio pari a 630 milioni di euro per i prossimi sette anni. A ciò si aggiungono le risorse del Piano nazionale di rilancio e resilienza che portano a 4,38 miliardi di euro i fondi per il Piano Invasi e la gestione sostenibile delle risorse idriche”.

Il decreto prevede che il Mipaaf provveda al rimborso delle quote interessi maturate nel limite massimo di 10 milioni di euro annui. A carico dei Consorzi resta, invece, il pagamento della quota capitale del mutuo che avrà uno spread sul tasso fisso dell’1,6% su un importo non superiore ai 20 milioni di euro.

Le operazioni, massimo una per Consorzio, non dovranno essere connesse al consolidamento di passività finanziarie a breve termine e non dovranno riguardare l’assunzione di personale, anche in caso di carenza di organico.

 In apertura, foto di Olio Officina

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