Terra Nuda

nota stampa

Per la protezione della piante ora entra in campo un "medico" speciale

A circa sette anni dall’introduzione della nuova figura professionale, è stato fatto il punto sugli esperti della materia, i quali diventano l'elemento chiave per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari. Così, anche in campo agricolo si dovrà adesso pensare a qualcuno che si assuma responsabilità collettive, oltre a un ruolo chiave nella filiera che va dal produttore al consumatore

Olio Officina

Per la protezione della piante ora entra in campo un

La protezione delle piante ha bisogno di tecnici qualificati, senza i quali non sarà facile affrontare le sfide alle quali è chiamato il settore agricolo. Il consulente fitosanitario è una figura professionale istituita dalla Direttiva 128/2009 sull’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, ed il Piano d’Azione Nazionale (PAN) per l’attuazione della Direttiva ha normato i requisiti ed il percorso formativo per conseguire il titolo di Consulente fitosanitario e le attività che questo può svolgere.

A circa sette anni dall’istituzione di questa figura professionale, l’Associazione Italiana per la Protezione delle Piante (AIPP) e le Giornate Fitopatologiche hanno organizzato il 28 gennaio una tavola rotonda in forma di webinar dal titolo “Il Consulente fitosanitario e la protezione delle piante”, proprio per fare il punto su questa particolare professione.

L’iniziativa ha riscosso un ampio interesse, tanto che i trecento posti disponibili sulla piattaforma web sono stati immediatamente saturati e alcune migliaia di utenti hanno seguito i lavori sulla pagina Facebook dell’AIPP in diretta o in differita (il video è attualmente disponibile al link Tavola Rotonda Consulente Fitosanitario - YouTube).

Alla tavola rotonda, moderata dal dott. Arturo Caponero, delegato alla Comunicazione di AIPP, sono intervenuti rappresentanti nazionali del Mipaaf e delle Regioni, del mondo della formazione, della ricerca, delle professioni tecniche, dell’imprenditoria agricola, della distribuzione e della produzione degli agrofarmaci.

Il Sottosegretario di Stato alle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, On. Giuseppe L’Abbate, ha aperto i lavori sottolineando come la figura del Consulente fitosanitario si inserisca in un più ampio intervento di rinnovamento a cui è sottoposto il settore della protezione delle piante, a partire dall'entrata in vigore del Decreto legislativo che disciplina il nuovo regime fitosanitario, da poco approvato dal Consiglio dei Ministri. Il Sottosegretario ha ricordato che la riorganizzazione del settore ha l’obiettivo di rendere più efficace l’azione del Servizio fitosanitario a livello territoriale, avvalendosi anche del supporto tecnico di figure professionali.

Dopo le relazioni ed un’ampia discussione, che ha visto il contributo di partecipanti e referenti di associazioni di categoria, liberi professionisti e tecnici attivamente impegnati nella protezione delle colture, il Prof. Gianfranco Romanazzi, Presidente dell’AIPP, ha concluso complimentandosi con i relatori e la qualità del dibattito, che ha fatto emergere numerosi spunti di riflessione, alcun dei quali saranno raccolti in un documento aperto alla condivisione di colori i quali vogliano fornire il proprio contributo, che verrà portato all’attenzione dei decisori politici al fine di contribuire alla valorizzazione di questa figura professionale.

Il consulente fitosanitario, infatti, può rappresentare un elemento cardine nella moderna protezione delle colture, se si vuole rispettare quanto la strategia Farm to Fork chiede e, nel contempo, avere produzioni agricole di eccellenza sotto i profili qualitativo e quantitativo, associando la necessaria sostenibilità economica dell’impresa agricola a quella sociale ed ambientale.

Come avviene in campo medico e veterinario, anche in campo agricolo si dovrà pensare al “dottore delle piante”, che assume responsabilità collettive ed un ruolo chiave nella filiera che va dal produttore al consumatore.

Si ringrazia per la notizia la Segreteria tecnica AIPP, Associazione Italiana per la Protezione delle Piante. In apertura, una foto di Olio Officina

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