Terra Nuda

nota stampa

Un nuovo packaging per Friol

È il marchio numero uno della frittura in Italia, secondo l’autorevole fonte Nielsen Scantrack. E così, anche quest’anno viene confermato il successo commerciale nel mercato degli oli da seme. E ora sugli scaffali Friol si presenta con una nuova confezione amica dell’ambiente, con un 14% di plastica in meno e la pellicola che la riveste di uno speciale pre-taglio, in modo da agevolare la separazione dei materiali del pack diversamente riciclabili

Olio Officina

Un nuovo packaging per Friol

È un mercato italiano in continua crescita, quello dell’olio di semi, secondo quanto viene riportato da una documentata nota stampa diffusa da Hill+Knowlton Strategies.

Si registra infatti un incremento del 14% e, in particolare per il segmento della frittura [1] del 16% [2]. Dati che dimostrano quanto le persone amino trascorrere sempre più tempo ai fornelli, riscoprendo la voglia di cucinare, di sperimentare e stupire con le proprie creazioni famigliari e amici.

 Friol – il brand più conosciuto ed apprezzato dai consumatori italiani [3]- conferma questo trend positivo con una crescita in volume nei primi cinque mesi dell’anno del 29,2% (rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente) [4], realizzato anche grazie a un importante rilancio.

Lo specialista del fritto si rinnova infatti con un esclusivo packaging in grado di rispondere alle esigenze dei consumatori di oggi: persone sempre più attente alla qualità del fritto ma anche alla tematica della riduzione della plastica negli imballaggi e alla ricerca di prodotti commercializzati da aziende realmente impegnate nella sostenibilità ambientale.

Il progetto Friol, all’interno di un ambizioso piano aziendale legato alla sostenibilità,rappresenta un impegno nella salvaguardia dell’ambiente che si fa concreto introducendo una bottiglia con il 14% in meno [5] di plastica e dotando la pellicola che la riveste di uno speciale pre-taglio, in grado di agevolare la separazione dei materiali del pack che sono diversamente riciclabili. La nuova confezione consentirà di produrre fino a 31.000kg di plastica in meno in un anno e di arrivare a un risparmio di circa 530.000 L di acqua e di 62.000 kg di petrolio [6].

Il brand si fa così portatore di un messaggio importante, stimolando ed educando i consumatori a smaltire correttamente la confezione: separando gli involucri (pellicola, tappo e bottiglia) e invitandoli a verificare con il proprio Comune di residenza le modalità di smaltimento dell’olio esausto (olio di frittura non più utilizzabile). Quest’ultimo, infatti, può avere diverse destinazioni di riuso: per produrre il Biodiesel, il biogas, i saponi ecc.

Un impegno importante per Friol che continua a fare della performance in frittura il suo elemento chiave, offrendo ai consumatori la possibilità di realizzare un fritto croccante, asciutto e dorato. L’olio, che resiste infatti alle alte temperature, permette la conservazione del sapore originale dei cibi, lasciandoli dorati fuori e morbidi dentro. Inoltre, la composizione senza olio di palma contiene meno del 50% di grassi saturi rispetto alla formula precedente.

Il brand intraprende così un percorso in grado di stimolare e coinvolgere direttamente i consumatori nella salvaguardia dell’ambiente, offrendo loro un prodotto di qualità, e che possa garantire risultati ottimali per i loro momenti di condivisione.

[1] Fonte: Nielsen, Market Track, vendite Totale Italia segmento oli per friggere, AT dicembre 2019

[2] Fonte: Dati Nielsen Scantrack, tot. Italia, periodo YTD 05 2020

[4] Fonte: Dati Nielsen Scantrack, tot. Italia, periodo YTD 05 2020

[5] Rispetto alla precedente edizione della bottiglia Friol in commercio

[6] Fonte: www.bioecogeo.com/impatto-bottiglia-plastica-sullambiente/ Stima di risparmi calcolati sui volumi annui di Friol nel 2019.

TAG: Friol, Frittura

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