Terra Nuda

Un nuovo metodo estrattivo, che riprende l'antico metodo per pressione

Estrarre un olio di altissima qualità con la sola pressione meccanica e senza utilizzo di acqua in fase estrattiva. Una piccola realtà siciliana, nata dal basso, si sta presentando come il futuro dell'estrazione olearia, nel pieno rispetto dell'ambiente. Al Maker Faire di Roma l'azienda proprietà della famiglia La Greca, ha presentato BioSpremi®, un progetto dell'estrazione ecosostenibile che resta in linea con gli attuali standard di produttività

Olio Officina

Un nuovo metodo estrattivo, che riprende l'antico metodo per pressione

L'1, il 2 e il 3 dicembre a Roma si è tenuta nella Capitale la fiera europea Maker Faire, una manifestazione che mette in evidenza i diversi modi di fare impresa al modo del maker, attraverso appunto chi si adopera in prima linea a fare e a reagire rispetto a un mondo forse un po' troppo apatico.

Ecco allora la proposta di BioSpremi®, i cui ideatori e inventori, i componenti della famiglia La Greca, ha presentato il progetto dell'estrazione ecosostenibile per restare in linea con gli attuali standard di produttività e del  rispetto ambientale.

Dina La Greca, Marketing executive BioSpremi® 

"Ci siamo confrontati con realtà di studio dello standard qualitativo dei prodotti dell'enogastronomia italiana a partire dall'olio extra vergine di oliva, ma abbiamo ampiamente discusso - sostiene con grande convinzione Dina La Greca - di quanto sia importante un riciclo immediato di tutti gli scarti di produzione, che pone le basi per il futuro dell'economia circolare".

"Nel corso della fiera - prosegue La Greca - abbiamo esposto ai visitatori, e in sede di conferenze e  interviste, come il riutilizzo immediato degli scarti della trasformazione dell'oliva siano con BioSpremi® una possibilità reale. Il nostro sistema di estrazione - aggiunge - permette di estrarre un olio di altissima qualità con la sola pressione meccanica e senza utilizzo di acqua in fase estrattiva, non richiede uso di filtri o consumabili e restituisce sia una sansa pronta alla combustione immediata (non occorre più che si processi in sansificio) ottenendo immediatamente un altro importante scarto riutilizzabile: la polpa".

"Abbiamo visto - prosegue con soddisfazione e orgoglio Dina La Greca - che gli utilizzi di questo importante componente dell'oliva sono tantissimi, tra i più importanti citiamo l'uso in zootecnia come additivo naturale al mangime degli animali per l'allevamento da carni. L'Università di Perugia ha studiato la correlazione tra l'aggiunta di polifenoli nei mangimi animali e la riduzione del 30% dei grassi polinsaturi nella carne ottenuta, studio effettuato su bovini, suini e conigli".

I tre elementi di BioSpremi

"Altre applicazioni di questo elemento scevro dalla componente legnosa sono quello in agricoltura e quindi addizionato ai concimi naturali, oppure applicazioni in cosmesi che vanno da impacchi e fanghi a creme corpo e viso ad alto componente di vitamina E. Al Maker Faire abbiamo avuto modo di essere coinvolti nella discussione di studio attuata nell'area del Bioeconomy Village, con le Università di Bologna e La Sapienza di Roma, sull'estrazione dell'alcool etilico dalla sansa, che poi si traduce nel rimpiego della polpa e non del nocciolo, con BioSpremi® riusciamo a scindere immediatamente i due importanti elementi dell'oliva. Ebbene - conclude Dina La Greca - la questione su questo nuovo metodo estrattivo è in fermento su tanti canali; riprendere ciò che era stato abbandonato (il metodo di estrazione oleario per pressione), l'economia circolare che produce, il conseguente rispetto ambientale che ne deriva, il minor impiego idro-energetico durante la lavorazione e in tutto questo l'ottenimento di un olio dalle proprietà organolettiche e sensoriali di altissimo valore, BioSpremi® è oggi una piccola realtà siciliana che si presenta come il futuro dell'estrazione olearia nel rispetto dell'ambiente".

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