Terra Nuda

Xylella, Capone e Mariano: rivedere i confini della zona infetta, le risposte dovranno venire dalla ricerca

I due deputati del Pd hanno incontrato prima dell’Audizione in Commissione Agricoltura del Commissario Silletti Marina Barba, coordinatrice del progetto di ricerca nazionale sulla xylella che verrà approvato entro la fine dell’anno

Olio Officina

Xylella, Capone e Mariano: rivedere i confini della zona infetta, le risposte dovranno venire dalla ricerca

Nosta stampa. “Tavolo tecnico-interistituzionale a livello regionale, revisione dei confini della zona infetta, strategia per il futuro, coordinamento tra tutti i centri di ricerca: queste le parole d’ordine da oggi in poi della nostra azione politica. Non si può andare in ordine sparso e non si possono lasciare soli i sindaci e gli agricoltori. Rivedere il Piano degli indennizzi. Tutele per i vivaisti”.

“L’audizione in Commissione Agricoltura del Commissario Silletti ha dimostrato con assoluta certezza, se mai ce ne fosse stato ulteriore bisogno, la centralità della ricerca scientifica per poter contrastare efficacemente la diffusione della patologia da xylella fastidiosa e la necessità di immaginare da subito un futuro per l’olivicoltura e l’agricoltura salentina. Il problema, infatti, è rappresentato non solo dall'avanzare della malattia, la cui presenza è acclarata già oltre Torchiarolo, ma anche dalla drasticità della misura che prevede per un raggio molto ampio il taglio degli alberi sani in assenza di rimedi alternativi riconosciuti sul piano scientifico. In questo quadro emerge con chiarissima evidenza la necessità di recuperare il ritardo accumulato nelle azioni di ricerca e, contemporaneamente, di ridefinire il perimetro della zona infetta e della zona cuscinetto alla luce dei focolai accertati in agro di Brindisi. Con altrettanta chiarezza emerge l’urgenza di coinvolgere nelle azioni di contenimento e contrasto gli attori sociali colpiti dalla diffusione della patologia. E' necessario un governo sociale e politico dell'intera vicenda se vogliamo aumentare l’efficacia degli interventi di contrasto: senza la collaborazione degli agricoltori, dei Comuni, delle popolazioni nessun piano rischia di raggiungere l’obiettivo del contenimento dell’infezione proprio perché le piante potenzialmente ospiti sono oltre 300. D’altra parte spostare la barriera cuscinetto potrebbe consentire, già oggi, di evitare l’eradicazione nell’ambito dei cento metri e di attivare, sostitutivamente, un monitoraggio costante delle piante sane intorno ai focolai eradicati”.

Così i parlamentari pd pugliesi Salvatore Capone ed Elisa Mariano subito dopo l’audizione in Commissione Agricoltura del Commissario Silletti sullo stato dell’arte del contrasto alla xylella, e l’incontro con la professoressa Marina Barba, direttrice del Centro ricerca per la patologia generale, coordinatrice del progetto di ricerca nazionale sulla xylella, della durata di 3 anni e con disponibilità di risorse per circa 4milioni di euro.

“Oggi”, prosegue l’On. Salvatore Capone, “abbiamo posto al Commissario Silletti alcune questioni essenziali, perché è necessario capire non solo i risultati fin qui raggiunti del Piano ma come ci si prepara al dopo, alla fine della fase emergenziale. Che significherà anche capacità di convivere con la xylella e individuazione di cultivar resistenti o riconversione.
Per questo ho rilevato l’assenza nel Piano di un segmento fondamentale, quale quello dei vivaisti, e ho sollecitato un ripensamento proficuo in materia di indennizzi, insieme alla revisione del regione de minimis. Non solo. Se è necessario prendere seriamente in considerazione la possibilità dei reimpianti e della riconversione produttiva nelle zona considerata infetta, è altrettanto prioritario un forte coordinamento tra le istituzioni. Oggi è in sofferenza un’intera filiera e sono gravemente a rischio importanti investimenti effettuati dalle imprese, non solo agricole, in questi anni. Per questa ragione parliamo di tavolo tecnico istituzionale e di governo sociale e politico. Altrimenti i deserto non sarà solo del paesaggio. Aspettiamo adesso, per avere un quadro più organico e completo, le audizioni con il Presidente della Regione Puglia e il Ministro Martina”.

“Ci riserviamo una valutazione più puntuale dell’audizione una volta ricevute in forma scritta le risposte alle questioni sollevate oggi”, prosegue l’On. Elisa Mariano, “ma già adesso è evidente la necessità di rivedere la perimetrazione della barriera spostandone i confini verso nord così come la drasticità della misura dei cento metri. A maggior ragione se, come è stato già affermato oggi dal Commissario Silletti, è praticamente certa la presenza di focolai a Brindisi, ben oltre Torchiarolo, dunque. Per questo riteniamo che la ricerca possa e debba svolgere un ruolo strategico, mettendo opportunamente a valore tutto il lavoro che, anche separatamente, si sta già svolgendo, provando a insediare, se possibile, un tavolo di coordinamento unico dove possano confluire tutte le evidenze che nel frattempo emergono. Per questo l’incontro odierno con Marina Barba è stato quanto mai interessante e proficuo.
Infinegià ieri, dopo l’incontro su nostra sollecitazione della Cabina di regia convocata dalla Provincia di Brindisi, è emersa con forza l’esigenza di un coordinamento territoriale dove fare sintesi del lavoro in corso. Di questo continueremo a discutere nei prossimi giorni con l'assessore regionale Di Gioia, per l’apertura di un Tavolo istituzionale e tecnico a livello regionale che ragioni anche della prospettiva futura per il nostro territorio, per le sue campagne e per la sua agricoltura, verificando i margini presenti in questa direzione nel Psr e nella Pac”.

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