Terra Nuda

Xylella, richiesta rimozione del divieto di reimpianto

“E’ la notizia che il territorio aspettava da mesi. L’impegno del Governo e del Ministro Martina dà i risultati sperati”, ha sostenuto il parlamentare pugliese Salvatore Capone

Olio Officina

“La possibile rimozione del divieto di reimpianto di nuovi uliveti nel Salento e nell’intera zona considerata infetta è la notizia che il territorio, le associazioni, gli agricoltori, le imprese agricole, aspettavano da tempo. Un territorio che non ha inteso in nessun modo arrendersi alla terribile epidemia e che ha sempre sostenuto la necessità di sperimentazioni in campo per verificare le specie resistenti e per recuperare la bellezza di una campagna devastata dal diffondersi del batterio”.

Così l’On. Salvatore Capone a margine di quanto dichiarato alle Agenzie nel pomeriggio odierno dal Ministro Martina.

“Va reso atto al Ministro Martina di aver condotto con grande tenacia e impegno un negoziato in sede europea di cui oggi raccogliamo i risultati positivi. Il fatto che il Commissario Andriukaitis
abbia non solo condiviso la proposta garantendo un impegno in questa direzione ma, anzi, rilanciato relativamente alla sperimentazione in campo con team di scienziati presenti direttamente in Salento conferma la bontà del lavoro svolto dal Governo, che non ha mai sottovalutato la gravità della situazione nemmeno nel passaggio dalla gestione straordinaria a quella ordinaria.

L’invito a non abbassare la guardia rivolto dal Ministro va assolutamente accolto e se possibile rafforzato. Solo attraverso sinergie territoriali forti e un lavoro di concerto e di condivisione che veda insieme territorio e Istituzioni, dalla Regione al Governo, possono infatti arrivare quelle risposte e quel sostegno che gli agricoltori e il territorio attendono a tutela dell’olivicoltura salentina e della sua eccellenza. La sperimentazione, se condotta in modo ampio come lo stesso Commissario indica, avrà una valenza straordinaria non solo per le imprese e le campagne salentine ma per l’intera olivicoltura nazionale e mondiale. Una sfida che il nostro territorio non può assolutamente perdere”.

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