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Olio extra vergine di oliva, la rinascita dei consumi

Un appuntamento di Olio Officina Festival 2021 da non perdere? Giovedì 4 febbraio, alle ore 12.30. Un incontro a cura di Assitol, con Anna Cane, presidente del Gruppo olio d’oliva dell’Associazione italiana dell’industria olearia, ed Elisabetta Bernardi, specialista in Scienza dell’alimentazione e autrice della trasmissione Rai “Superquark”

Silvia Cerioli

Olio extra vergine di oliva, la rinascita dei consumi

Da semplice condimento a prodotto dalle mille sfaccettature, gustative e nutrizionali, l’olio extra vergine di oliva ha vissuto un profondo cambiamento nella percezione del consumatore. Oggi, più che mai, l’olio è di moda. Le nuove tendenze di consumo ce lo confermano: la pandemia non ha scalfito la passione per questo tesoro alimentare, ma il modo di consumarlo è cambiato. Assitol prova a spiegare come.

L’extra vergine non è più trattato come un grasso qualsiasi da utilizzare in cucina, ma un alimento a tutto tondo, che deve entrare nel nostro personale “programma benessere”. L’italiano post-pandemia è ancora attento a tutto ciò lo fa stare bene, mette a tavola l’olio extra vergine di oliva, come elemento base del suo benessere, tutti i giorni. In passato il dietologo eliminava tutti i grassi dalle diete, oggi, al contrario, il nutrizionista raccomanda l’extra vergine, senza esagerare: un altro segnale di cambiamento nella generale percezione dell’extra vergine.

Per il consumatore, italiano e straniero, l’extra vergine è il prodotto simbolo della Dieta mediterranea, ed è ormai divenuto una scelta culturale. Questo alimento fa parte di una tradizione basata su semplicità, frugalità, stagionalità, tutte indicazioni che fanno parte di un patrimonio di conoscenze alimentari che il consumatore ha integrato nella sua quotidianità.

A rivelarsi, un po’ a sorpresa, portabandiera di questa mentalità “oliocentrica”, sono i giovani, che, secondo varie ricerche di mercato, mostrano una marcata predilezione per questo alimento.

Infine, vale un nuovo principio che si può sintetizzare così: quello che mangi descrive chi sei e come vivi. Ecco perché il legame con la sostenibilità, sia in senso ambientale che economico, è diventato importante anche per il consumatore di extra vergine. Rispetto per l’ambiente, quindi anche per la filiera, per le modalità di produzione e di distribuzione, a cominciare dal packaging.

Intervengono Anna Cane, presidente del Gruppo olio d’oliva di Assitol, l’Associazione italiana dell’industria olearia, ed Elisabetta Bernardi, specialista in Scienza dell’Alimentazione e autrice della trasmissione Rai “Superquark”.

In apertura, foto di Gianfranco Maggio

Silvia Cerioli

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