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Per prepararci a OOF 2022, leggiamo il libro “È l’olio, bellezza”

Si tratta, come si legge nel sottotitolo, di “Un viaggio letterario nelle culture dell’olivo”. Ne è autore Giorgio Barbaria. Il volume, edito da Olio Officina, è sicuramente un buon viatico per arrivare preparati alla undicesima edizione di Olio Officina Festival in febbraio

Olio Officina

Per prepararci a OOF 2022, leggiamo il libro “È l’olio, bellezza”

Tenete in mente queste date: giovedì 10, venerdì 11 e sabato 12 febbraio. Sono i tre giorni di Olio Officina Festival, che si terranno a Milano, presso il Palazzo delle Stelline. In presenza, dunque.

Il tema portante della undicesima edizione della kermesse organizzata da Olio Officina e diretta da Luigi Caricato è proprio “L’olio della bellezza”, perché allora non immergersi in una lettura che ci prepari spiritualmente all’evento? È l’olio, bellezza lo potete trovare QUI.

Giorgio Barbaria ci aiuta a conoscere l’olio nella sua più intima natura, spaziando all’interno di tre universi culturali, antichi e nuovi a un tempo: quello greco-romano, l’ebraico-cristiano e, in ultimo, quello ligure. I primi due fondano la nostra identità di uomini occidentali, il terzo quella di una regione che ha visto fiorire, ma anche svanire, sia la coltura dell’ulivo sia la cultura dell’olio.

L’olio ricavato dalle olive può essere annoverato tra le cose più belle della vita.

Come la poesia.

Ha certamente colto nel segno chi, comparando l’olio alla poesia, ha polemizzato con certa tendenza della narrativa contemporanea, che «si è snaturata e riprende più il cinema che non i movimenti classici della letteratura», mentre la poesia, per sua natura, «deve essere selettiva al massimo» e «come l’olio conserva una certa integrità e nobiltà» e ha «questa trasparenza e levità».

Ed ecco cosa scrive l’autore.

Oleum effusum nomen tuum: «aroma che si effonde è il tuo nome». Nel gioco di parole del poeta biblico di oltre duemila anni fa, shemen-profumo è il shem-nome (la persona) dell’amato per i sensi della donna innamorata, tanto sono «gustose e dolci» le sue «tenerezze amorose». Insieme agli amanti del Cantico dei Cantici siamo avvolti dal profumo inebriante del nardo, ricercato e costoso, cui si aggiungono i profumi delle viti in fiore e delle mandragole, che si espandono da un “giardino delle delizie”, figura eloquente delle attrattive offerte dall’amata.

Il libro, edito da Olio Officina, lo trovate QUI.

La foto in apertura è di Olio Officina©

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