Palmares edizione 2018

Angelo Godini

Docente ordinario di Arboricoltura all'Università degli Studi di Bari Aldo Moro.

Motivazione del Premio Olio Officina: Maestro e punto di riferimento nel campo dell’arboricoltura, ha formato generazioni di docenti e tecnici, indicando loro una strada sempre aperta alla sperimentazione e a una visione economica dell’agricoltura. Produrre un bene agricolo per ricavare reddito e nel contempo qualità, è un principio di base da cui non si può prescindere, da qui il suo tenace e competente impegno nel rendere l’olivicoltura italiana più moderna e razionale, orientata ad accogliere ogni apporto tecnologico, senza il timore di pronunciare la parola tabù: “superintensivo".


Antonello Maietta

Presidente nazionale di Ais, Associazione Italiana Sommelier.

Motivazione del Premio: "Figura di riferimento nel settore enologico per il suo impegno come presidente nazionale dell’AIS, Associazione Italiana Sommelier, ha dato avvio a una nuova fase nell’assaggio degli oli da olive, proponendo a un pubblico sempre più ampio un'inedita interpretazione dei momenti salienti dell’assaggio. L’idea di promuovere una cultura dell’olio a carattere popolare, con corsi di formazione improntati a una visione positiva e non più ancorata alla sola individuazione dei difetti sensoriali, consente di raccontare quanto c'è di buono nell’olio e di valorizzarne l'impiego a tavola, rendendolo più familiare ai consumatori".


Antonio Pascale

Agronomo, saggista, narratore.

Motivazione del Premio Olio Officina: "Agronomo e scrittore, esercita il ruolo di ispettore presso il Ministero delle Politiche agricole con una visione da umanista e non da burocrate. Apprezzato narratore e saggista, ha tra i suoi meriti l’aver portato fuori dai canoni bucolici l’agricoltura, assegnando la giusta dignità a un comparto economico e produttivo che merita di sperimentare le innovazioni senza doversi scontrare con atteggiamenti anti scientifici che impongono un ritorno anti storico al passato".


Domenico Manca

Imprenditore agricolo e oleario. Titolare dello storico marchio San Giuliano.

Motivazione del Premio Olio Officina: "Imprenditore ingegnoso e poliedrico, aperto a molteplici campi di interesse, si contraddistingue per la tenacia e per l’intuizione nell’investire sul futuro piantando nuovi oliveti, con l’impegno di incrementare le scarse quote di olio italiano disponibile e dare nel contempo una decisiva svolta a un settore, quello olivicolo, così poco propenso in Italia a innovare e ad accogliere una visione moderna, più sistematica ed efficiente di olivicoltura".


Donato Pantaleo

Imprenditore oleario, presidente della Nicola Pantaleo Spa.

Motivazione del Premio Olio Officina: "Imprenditore attento e lungimirante, ha sempre creduto nel valore del territorio e della sua gente, elevando la Puglia olearia al ruolo di primo piano nei principali e più competitivi mercati internazionali, senza mai trascurare le risorse umane e naturali della sua terra. Nel corso dei quasi 130 anni di attività dell'azienda, per sopperire alla carenza di olio italiano ha sviluppato una efficace strategia a supporto dell’olivicoltura, mettendo a dimora molte migliaia di nuovi olivi, recuperando uliveti abbandonati e curando direttamente l’estrazione dell’olio".


Fethi Bichiou

Imprenditore agricolo e oleario, titolare di Tanit Mediterraneum. A sinistra della foto, con il figlio Aymen.

Motivazione del Premio Olio Officina: "Imprenditore agricolo con una attenzione qualificata per ciò che concerne l’olivicoltura e l’attività molitoria delle olive, si è reso protagonista del nuovo corso della Tunisia, Paese che vanta una radicata storia olivicola e olearia e che, nel corso degli ultimi anni, ha notevolmente esteso il proprio campo d’azione, liberandosi pian piano dalle strette maglie della produzione di olio sfuso, passando da puri fornitori di materia prima per altre aziende estere a confezionatori in proprio aperti al mercato dell’alta qualità con un proprio marchio aziendale".


Milano

1-3 febbraio
2018

7a Edizione

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