Palmares edizione 2019

Anna Cane

Laureata all’Università di Genova in Chimica e farmacia, è presidente del gruppo oliva di Assitol, Associazione Italiana dell'Industria Olearia. Master blender, è specializzata in Chimica e Tecnologia delle sostanze grasse. Negli anni ha ricoperto importanti ruoli e ad oggi è Global Quality, Scientific & Public Affairs Director di Deoleo, proprietario di Carapelli Firenze.

Motivazione del Premio Olio Officina: "In un contesto di grandi conquiste sul fronte della ricerca olearia e nel contempo di grandi incertezze, indecisioni e carenze di formazione, ha contribuito a rendere fruibili i suoi apporti di conoscenza, frutto di grande competenza professionale e totale dedizione, senza mai risparmiarsi nei molteplici ruoli che ha ricoperto e ricopre".


Antonio Mele

Creative Director indipendente, è docente all’Accademia di Comunicazione di Milano. Si è formato nelle più grandi agenzie internazionali di Milano, a contatto con ideatori di nuovi brand, planner, copy e product manager di aziende italiane e mondiali. Ha iniziato il suo percorso come graphic designer nella House Agency della Kartell, per poi proseguire in Leo Burnett, GGK, Y&R e McCann. Ha ottenuto diversi riconoscimenti creativi, con i premi ADCI, Epica, Cannes.

Motivazione del Premio Olio Officina: "In una società in rapido mutamento, e in un contesto operativo divenuto complesso e a volte spiazzante, ha saputo interpretare il cambiamento dei tempi e apportare al mondo dell’olio una nuova visione di comunicazione pubblicitaria e tanta freschezza di idee, proponendo nuovi stili e dinamiche di approccio con le imprese, il prodotto e chi ne fruisce".


Antonisa Perrone

Amministratore unico dell’azienda Masserie di Sant’Eramo, società interamente controllata dalla famiglia Natuzzi dal 1998, è anche membro del Consiglio di Amministrazione della Natuzzi SpA dal 2008, dove si è occupata nel corso degli anni, a partire dal 1997, delle principali aree della gestione aziendale del Gruppo Natuzzi, dalla definizione della strategia allo sviluppo dell’identità di marca, dalla distribuzione retail al marketing, dalla comunicazione ai progetti speciali.

Motivazione del Premio Olio Officina: "Mettendo in atto una progettualità a lungo termine, e apportando una nuova visione imprenditoriale nel mondo agricolo, ha contribuito a riassegnare valore all’olio extra vergine di oliva, che negli anni lo aveva progressivamente perso. Con la sua strategia ha pianificato e investito anche in una comunicazione efficace, dal taglio emozionale ma sempre aderente alla realtà".


Chiara Coricelli

Imprenditrice, laureata in Comunicazione d'Impresa, è amministratore delegato della Pietro Coricelli Spa. Dopo il successo ottenuto con la webserie “I racconti di Chiara”, si è riproposta sul web e sui social network come canale privilegiato per comunicare.

Motivazione del Premio Olio Officina: "In una società olearia che non assegna un ruolo di primo piano alle donne e piuttosto restìa a concedere spazi, si è imposta all’attenzione ricoprendo ruoli sempre più importanti e optando per l’innovativa e coraggiosa scelta di rinnovare l’immagine dell’olio attraverso nuove forme e piattaforme di comunicazione, tra cui il web e la tv".


Marco Bonaldo

Imprenditore, è titolare del marchio Galateo&Friends, originale progetto creativo in cui rispolvera il vecchio Galateo in chiave moderna e apre a collaborazioni con i tanti “friends” che comprendono designer, stilisti, chef di fama internazionale, blogger, architetti e artisti.

Motivazione del Premio Olio Officina: "Nel comparto oleario ha precorso i tempi credendo fortemente nel segmento commerciale del luxury foode attribuendo dinamicità e stile a un prodotto troppo spesso rinchiuso in una cornice di melanconica austerità, indebitamente relegato al ruolo di commodity".


Paolo Giordano

Narratore, ha pubblicato per Mondadori il romanzo La solitudine dei numeri primi, con il quale tra gli altri ha vinto, nel 2008, il Premio Strega e il Premio Campiello Opera Prima, e i romanzi Il corpo umano (Mondadori, 2012), Il nero e l’argento (Einaudi, 2014) e Divorare il cielo (Einaudi, 2018).

Motivazione del Premio Olio Officina: "Segnalatosi sin dal felice esordio nella narrativa per la capacità di affrontare i disagi più profondi della gioventù, rispecchiando fedelmente i sentimenti, i nodi e i conflitti interiori di una generazione, con il romanzo Divorare il cielosi è assunto il coraggio di misurarsi con lucidità con un altro tema cruciale, questa volta esterno alle coscienze, che rimanda a una olivicoltura compromessa dalla Xylella e a un ambiente messo anch’esso a rischio".


Milano

31-2 gennaio
2019

8a Edizione

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