Olio Officina Festival

Una decima edizione insolita e fuori dal comune. C’è desiderio di rinascita a Olio Officina Festival

Un evento in diretta streaming da Milano nei giorni 4, 5 e 6 febbraio 2021, con in più un extra, domenica 7, interamente dedicato agli assaggi degli oli extra vergini di oliva e alla scoperta dei migliori e più innovativi design degli oli. Nel corso della prima giornata anche un monologo dello scrittore Antonio Pascale su

Olio Officina

Una decima edizione insolita e fuori dal comune. C’è desiderio di rinascita a Olio Officina Festival

L’Olivo rinasce. “Mai un tema così preveggente, tanto attuale e pregnante”, avverte Luigi Caricato, l’ideatore e direttore di Olio Officina Festival, evento giunto quest’anno alla sua decima edizione. “Quando avevamo pensato il tema, nell’ormai lontano 2019, non si poteva certo presagire la voglia collettiva di rinascita e di ripartenza che oggi sentiamo tutti di condividere. “L’Olivo rinasce”, o, nella versione in lingua inglese, “Olive reborn”, è infatti il tema portante della decima edizione di Olio Officina Festival. “Ed effettivamente – aggiunge Caricato – tutti abbiamo oggi estremo bisogno di rinascere, sia dentro, sia fuori di noi, soprattutto ora, in questo periodo così complesso e arduo. L’immagine simbolo della cartolina è stata realizzata dal narratore Omar Di Monopoli., autore di romanzi western, che tra l’altro riceverà il Premio Olio Officina per la sua opera narrativa, tra cui l’ultimo romanzo, Nella perfida terra di Dio, edito da Adelphi.

Purtroppo l’emergenza sanitaria rende impossibile lo svolgimento del festival alla presenza del pubblico, e pertanto i tre giorni (più uno) della manifestazione si svolgerà all’interno della Redazione di OlioOfficina, e sarà visibile sul portale www.olioofficina.it, dove sarà possibile volta per volta seguire tutti gli appunti del ricco programma.

Cosa ci sarà alla decima edizione di Olio Officina festival.

GLI INCONTRI, LE INTERVISTE, LE CONFERENZE, I TALK, LE MOSTRE, I SAGGI ASSAGGI

GIOVEDÌ 4 FEBBRAIO 2021

La decima volta di Olio Officina Festival. L’inizio del festival è programmato per le ore 9 di giovedì 4 febbraio. Sarà Luigi Caricato, ideatore e direttore di Olio Officina Festival, a presentare la decima edizione di OOF 2021. Con lui ci saranno Simonetta Vercellotti, direttore della Filiale Milano 1 città di Poste Italiane, e Annamaria Gallo, responsabile macroarea nord ovest Filatelia di Poste Italiane, e come di abitudine, ci sarà l’annullo filatelico dedicato alla decima edizione del festival. Nel bozzetto realizzato da Giulia Serafin compare un apecar guidata da una donna con gli olivi nel cassone, dove si legge la scritta “Olive Reborn”, a testimonianza del tema portante della decima edizione di Olio Officina Festival: “L’olivo rinasce”. A seguire i lavori creativi degli allievi dell’Accademia di Comunicazione di Milano, alla presenza di Antonio Mele, creative director e docente dell’Accademia di Comunicazione.

Spazio all’economia e al mercato a partire dalle ore 10. Al centro dell’attenzione i nuovi paradigmi dell’e-commerce tra fisico e digitale. Interviene sul tema Roberto Liscia, presidente del Consorzio del commercio elettronico italiano Netcomm e co-fondatore ed executive board member di Ecommerce Europe. Le forze trainanti dell’ecommerce continueranno a essere rappresentate dalla capacità delle aziende di gestire con efficienza, attraverso l’implementazione delle tecnologie, tutti i processi che compongono la filiera del digital retail. Questo è il momento del cosiddetto unified commerce, che va oltre l’omnicanalità, mettendo al primo posto l’esperienza del cliente, abbattendo le barriere tra i canali e sfruttando una piattaforma comune.

Segue, sempre giovedì 4 febbraio, alle 10.30 un interessante incontro su come sarà il punto vendita del futuro. Il futuro, già. Sarà come lo si prevedeva prima dell’ingresso in scena di Covid-19? Chissà. Intervengono Mario Gasbarrino, ad di Decò Italia, e Giorgio Santambrogio, ad del Gruppo VéGé. Il futuro è incerto, ma ciò che è certo è che tutto stava progressivamente già cambiando sul fronte del retail, dell’e-commerce e delle politiche di prezzo e di marca. Che posta avrà, nel nuovo scenario che si andrà delineando, una merce tanto preziosa quanto complessa e problematica qual è l’olio extra vergine di oliva? A parlarne, due protagonisti di punta dello scenario contemporaneo in Italia.

Non mancheranno le attenzioni sulle relazioni commerciali con il canale Horeca (alle 11.30). Interessante settore, in grande sofferenza per le ragioni dell’emergenza sanitaria. Come si ripartirà, quando tutto tornerà (si spera presto) alla presunta normalità di un tempo? Il mondo del food service e il mondo dell’olio si confrontano. Interverranno Mario Benhur Tondini, membro del consiglio di amministrazione di Cateringross, e Luigi Franchi, direttore del magazine di ristorazione sala&cucina.

Interessante l’incontro a cura di Assitol, alle ore 12.30 sulla rinascita dei consumi di olio extra vergine di oliva. Da semplice condimento a prodotto dalle mille sfaccettature, gustative e nutrizionali, l’olio extra vergine di oliva ha vissuto un profondo cambiamento nella percezione del consumatore. Oggi, più che mai, l’olio è di moda. Le nuove tendenze di consumo ce lo confermano: la pandemia non ha scalfito la passione per questo tesoro alimentare, ma il modo di consumarlo è cambiato. Assitol prova a spiegare come. Intervengono Anna Cane, presidente del Gruppo olio d’oliva di Assitol, l’Associazione italiana dell’industria olearia, ed Elisabetta Bernardi, specialista in Scienza dell’Alimentazione e autrice della trasmissione Rai “Superquark”.

L’Italia è un Paese che non pianta più olivi. Nessun modello olivicolo è da escludere. Tutti i sistemi di allevamento possibili vanno sperimentati. Sulla questione olivi interviene Pasquale Manca, di Olio San Giuliano. La questione è semplice: un imprenditore nel piantare nuovi olivi non può fossilizzarsi su alcuni modelli e rifiutarne altri. È il caso dell’azienda San Giuliano di Alghero, che si presenta sulla scena con oliveti tradizionali, intensivi, super intensivi e con un modello di alta densità intermedio tra intensivo e super intensivo.

La parola chiave per imprimere una svolta all’Italia è innovazione. Ed ecco alle ore 14 Salvatore Bono, responsabile qualità ed export manager Bonolio, e Carmelo Zagarrì, direttore commerciale Italia, ovvero il coraggio di rivoluzionare il proprio brand.

A seguire i Premi Olio Officina – Cultura dell’Olio, assegnati a Giovanni Lercker, Matteo Frescobaldi, Omar Di Monopoli, Donato Boscia, Luciano Capone, Pierfederico La Notte, Giovanni Martelli (alla memoria).

Giovanni Lercker, studioso internazionale di tecnologie degli oli, grassi e derivati, docente dell’Università di Bologna, ci offrirà uno sguardo retrospettivo e prospettico sul prodotto olio da olive. Cos’è e come è cambiato l’olio extra vergine di oliva nel corso degli ultimi decenni. Che cosa ci attende di nuovo sulle tavole e nelle cucine del mondo. In che modo si evolve un alimento e quanto influisce la tecnologia, quanto l’operato dell’uomo, quanto i laboratori, quanto l’immaginario della società dei consumi.

Matteo Frescobaldi, brand manager Laudemio Marchesi Frescobaldi, metterà in evidenza il Laudemio, considerando il successo di un brand e di una bottiglia iconica. Ci chiederemo con lui cosa ci sia dietro l’ideazione di un brand. Che cosa rende vincente una idea. Come può una bottiglia a sezione ottagonale dal design retrò rivoluzionare il settore dell’olio e diventare riconoscibile al primo sguardo.

Con i ricercatori Donato Boscia e Pierfederico La Notte, e con il giornalista del quotidiano Il FoglioLuciano Capone, si affronterà la questione, tuttora irrisolta della Xylella, batterio che sta decimando gli olivi in Puglia. Una epidemia dimenticata.

Spazio sulla salute, con un focus sul demone colesterolo. Sembra essere giunto il momento di fare chiarezza sul colesterolo ed evidenziare alcuni nuovi aspetti del rischio “colesterolo” alla luce di alcune evidenze sperimentali, che sembrano ridurne l’importanza nelle malattie cardiovascolari. Il colesterolo e gli altri fattori di rischio di Framingham non sono fattori di rischio così clamorosi ma, al contrario, è anche pericoloso ridurre il colesterolo oltre certi limiti. Sarebbe opportuno e anche necessario rivalutare le linee guida dei fattori di rischio della cardiopatia ischemica e della terapia ipocolesterolemizzante. Ad affrontare un tema così attuale è Massimo Cocchi, biochimico, Università di Bologna

La qualità degli oli da olive in primo piano con una tavola rotonda sul tema “Componenti minori e shelf life. Come sono cambiati e come cambieranno gli strumenti e il linguaggio per raccontare il prodotto”. La scienza olearia, si sa, ha fatto molti passi in avanti negli ultimi decenni e molti altri sono attesi per il futuro. La crescita di conoscenze può fare la differenza rispetto al passato e alcuni paradigmi potrebbero cambiare sensibilmente. Saremo pronti a fare i conti con quello che impareremo di nuovo e, soprattutto, su quanto riusciremo a utilizzare le nuove scoperte scientifiche e ad orientare la ricerca per costruire valore?

Maurizio Servili, dell’Università di Perugia, interviene sui vantaggi nell’uso di un modello predittivo per controllare la vita del prodotto

Tullia Gallina Toschi, dell’Università di Bologna, sulla determinazione dei componenti minori e valutazione sensoriale. Ci si chiederà se sarà un connubio possibile.

Pasquale Costantino, assaggiatore professionista, affronta il tema dell’esperienza sensoriale tra mito e realtà

Tullio Forcella, direttore generale di Federolio, e Mauro Meloni, direttore del consorzio Ceq, affrontano invece un’altra tematica molto attuale, quella del marketing rapportato alle conoscenze scientifiche.

In chiusura, giovedì 4 febbraio, lo scrittore Omar Di Monopoli riceverà il Premio Olio Officina e converserà con Luigi Caricato su temi inerenti l’opera narrativa di uno tra gli autori più significativi del nuovo secolo, narratore di western ambientati in scenari rurali, tra cui il romanzo Ferro e fuoco, storia corale in cui si racconta dei nuovi schiavi della raccolta nei campi, o il più recente Nella perfida terra di Dio.

E infine, al termine della serata, il monologo dello scrittore Antonio Pascale sulla storia della democrazia attraverso la storia dell’olivo. L’olivo, infatti, è il simbolo della democrazia. Sia per ragioni storiche, perché fu adottato dagli antichi greci come simbolo nei primi esperimenti democratici; sia per ragioni legate alla morfologia: nella pianta, al movimento sotterraneo della radice, corrisponde un movimento sul tronco. Sotto e sopra dialogano, la democrazia è la storia di questo dialogo. Così, diventa interessante riassumere la storia della democrazia attraverso la storia dell’olivo, e cercare di capire come affrontare la sfida futura che ci vede davanti a un conflitto, forse non sanabile: la democrazia è un sistema di governo molto giovane e noi siamo troppo vecchi per la democrazia. L’olivo ci può aiutare, simbolicamente e praticamente, a dipanare la matassa.

VENERDÌ 5 FEBBRAIO 2021

Al mattino di venerdì 5 febbraio l’apertura è con Mario Rocchi, direttore finanza e risorse umane di Oleificio Rocchi, Paolo Rocchi, direttore commerciale, e Leonardo Rocchi, key account e comunicazione digitale, i quali festeggeranno con noi i 120 anni della loro azienda olearia di famiglia.

A seguire, alle 9.30, il tema dei marchi d’impresa e dei relativi requisiti di registrabilità, sarà affrontato Valentina Ghelardi, consulente marchi e design per Markinvenio. Si tratta di un focus specifico sul settore olio da olive, con un breve excursus che va dalla scelta del marchio da adottare alla registrabilità dell’etichetta e del design relativo alla forma della bottiglia, dalla disciplina sul marchio collettivo alle problematiche relative alla contraffazione e alla concorrenza sleale, fino a considerare gli strumenti della mediazione e dell’arbitrato nella risoluzione delle controversie in materia di proprietà industriale e intellettuale.

A seguire l’economista Massimo Occhinegro sul tema Il marketing dell’olio ai tempi della pandemia. Con lui ci si interrogherà su come cambia il settore oleario nell’emergenza sanitaria. I prodotti, i canali di vendita, il packaging, i cambiamenti organizzativi e logistici.

Con Roberto Barat, redattore rivista Ristoranti, Luigi Caricato presenterà il tema della quarta edizione del Forum Olio & Ristorazione, ovvero “L’olio nel menu”. L’iniziativa di Olio Officina, programmata per lunedì 24 maggio 2021 a Milano, avrà come tema “L’olio nel menu”. I ristoranti, si sa, sono il luogo ideale per valorizzare una materia prima come l’olio extra vergine di oliva. Un design curato e funzionale, per mettere in evidenza l’olio sulle tavole dei ristoranti è fondamentale, quanto lo stesso menu.

Non mancheranno le attenzioni al design degli oli, con il Premio Le Forme dell’Olio, il Premio Le Forme dell’Aceto e il Premio Il Designer dell’anno. Un tema molto caro a Olio Officina, che affronta da ben otto anni a questa parte. Ci si chiederà in quale direzione vanno i designer? Che cosa chiedono loro le aziende? Cosa è giusto fare per reinventare il settore degli oli da olive? Intervengono Mauro Olivieri, presidente della Giuria; Sandra Longinotti, giornalista e food stylist; Antonio Mele e Michelangelo Petralito, entrambi creative director.

Alle ore 11.00 di venerdì 5 febbraio, Cristina Santagata, ad di Santagata 1907 Spa e Raineri SpA, e Enrico Botte, ad di Fos Spa, sono impegnati sul tema “Piano Green”. L’innovazione come carta vincente. Una start-up dedicata al settore smart agriculture che partendo da due soluzioni IoT (Internet of things), il “Microcosmo”- sistema utile ai laboratori pubblici e privati del settore agroalimentare per simulare in ambiente indoor altamente innovativo la coltura in campo e riuscire a costruire un gemello digitale del vegetale per attività di analisi dati- e “Eye Trap”- trappole smart dedicate al settore agricolo per controllare e monitorare in modo intelligente e tempestivo la lotta fitosanitaria – punta ad affiancare la comunità agricola per contribuire a realizzare un sistema più sostenibile. La Newco è nata dalla collaborazione tra Gruppo Fos e Santagata 1907.

Con Valentina Cardone, del laboratorio Chemiservice, al centro del dibattito è lo stato di salute degli oli. Da qui l’importanza dei laboratori. Come tutti gli esseri umani, che ricorrono periodicamente ai laboratori di analisi per verificare lo stato di salute del proprio corpo, così gli oli ricavati dalle olive hanno la medesima necessità di tenere sotto controllo i vari parametri. Ciò che conta, per noi umani, così come per gli oli da olive, è la buona tenuta dello stato di salute nel corso del tempo. La shelf life, ovvero la lunga vita.

Non mancheranno le attenzioni ai territori. Con un focus sull’olio Dop Garda. Con Andrea Bertazzi, vicepresidente del Consorzio di tutela dell’olio Dop Garda, e Massimo Fezzardi, chef e patron del ristorante Esplanade di Desenzano, Gianluca Fonsato, panificatore, esperto di arte bianca, patron di Officina Energetica. Un territorio che comprende tre regioni e quattro province, con un turismo consolidato dalla storia e dalla bellezza del paesaggio, con una agricoltura che punta espressamente alla qualità e unicità delle produzioni. Un viaggio tra parole, immagini e degustazioni di olio

Anche la Liguria sarà protagonista. Con una ricetta oliocentrica: il risotto Taggiasco di Eugenio Boer, chef e patron del ristorante Bu:r di Milano. È un omaggio alla Liguria. Un riso con oliva Taggiasca, olio Dop Rivera Ligure e limone coltivato a Imperia. Come si realizza la ricetta, passo dopo passo, a partire dalla selezione degli ingredienti. Con Boer ci sarà Serena Mela, del Frantoio di Sant’Agata d’Oneglia, la quae presenterà anche il suo portale e-commerce, perché il futuro viaggia sul web. Digitalizzazione e web marketing è la chiave non solo per lo sviluppo dell’impresa made in Italy sui mercati europei e internazionali, ma anche per il mantenimento dei livelli di fatturato e di output commerciale.

Non manca a Olio Officina Festival lo spazio riservato agli aspetti legali. Con un focus sulle etichette ambientali. La domanda di partenza è: si tratta di valorizzazione del prodotto o di una ulteriore confusione? L’intervento di Antonella Carbone e Giorgia Antonia Leone, avvocatesse del Centro Studi Diritto Alimentare, è orientato a comparare l’etichetta alimentare o del prodotto, da cui si parte, a quella ambientale od ecologica: contenuto, struttura e soprattutto finalità. Col richiamo e l’interpretazione (linee guida CONAI) del D. lgs 116 del 3 settembre 2020, che ha modificato l’art. 119 comma 5 del Codice dell’Ambiente. Focus sull’obbligo di informazione anche relativamente agli imballaggi degli alimenti, verso la “sostenibilità ambientale” (imballaggi intelligenti) che coinvolge anche le aziende olearie e spiegazione del concetto di “economia circolare” alla base della nuova etichetta ambientale. In conclusione, rilevamento di alcune criticità.

Per Carapelli Firenze ci sarà Roberto Sassoni, che parlerà di sostenibilità.

E poi c’è Fabio Maccari, ad di Salov, che analizzerà anche lui il tema della sostenibilità.

Spazio anche ai temi del sociale. A Olio Officina Festival Giacinto Siciliano, direttore della casa circondariale di Milano “San Vittore” presenta il suo libro Storia di vita normale, ma non tanto. Ricordi di un direttore di carcere, edito da Rizzoli. Ogni uomo è una storia, ma è anche un futuro. Occorre solo indicare la strada da seguire per costruirsi un futuro solido e libero. Luigi Caricato e l’autore, Giacinto Siciliano, presentano il libro Di cuore e di coraggio, edito da Rizzoli

Spazio al sociale, inoltre, con i dieci anni di “Olio di famiglia”. Anna Neglia, Elena Bruschi, Antonio Esposito e Mimmo Lavacca raccontano di un concorso incentrato sulla qualità degli oli extra vergini prodotti da olivicoltori dilettanti.

Infine, in chiusura di serata, venerdi 5 febbraio, le buone prassi di rinascita partendo dalla natura. Intervengono Anna Gioria, blogger Corriere della Sera; Alfonso Pascale,presidente del CeSLAM, Centro Sviluppo Locale in Ambiti Metropolitani; Dino Angelaccio, presidente di ITRIA. Nonostante la crisi sanitaria ed economica, con tutto ciò che ne consegue, ci sono esempi di organizzazioni che hanno continuato con costanza a portare avanti progetti molto ambiziosi e innovativi che valorizzano, e soprattutto favoriscono, il rapporto uomo-natura, diventato quanto mai importante. Ecco allora una serie di progetti, da un’area verde realmente accessibile alle persone con disabilità sensoriali all’obiettivo di mappare e monitorare le attività dell’agricoltura sociale, promuovendo l’inclusione sociale e l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità psichica e/o fisica; e altre iniziative volte a contrastare l’abbandono della montagna e il degrado ambientale.

SABATO 6 FEBBRAIO 2021

Si inizia con il prof. Francesco Lenoci, docente all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, che affronta un tema decisivo per le imprese: la straordinaria valenza del brand per le aziende olearie. Le imprese si sono concentrate finora sulla qualità del prodotto, ma faticano a venderlo per vari motivi, tra cui l’assenza di un brand. Il brand è il più importante segnale informativo che il cliente prende in considerazione nel processo decisionale. Il brand è un richiamo spontaneo nella mente del cliente ai valori positivi di cui l’azienda è portatrice sana. Il brand consente all’azienda di farsi inseguire dai clienti, anziché andarli a cercare. Ovviamente, più è forte il brand, più si massimizzano i sopra citati comportamenti. Ecco perché la costruzione o il rinvigorimento del brand è tappa fondamentale per la crescita di un’azienda olearia.

Segur il tema dell’olio nei social media. A differenza del vino, si sa, l’olio extra vergine di oliva non è certo assente sui social, ma è confinato ai margini. Le aziende produttrici non riescono a presentarsi nel migliore dei modi possibili, investono poche risorse e non sempre ricorrono a operatori della comunicazione professionalmente qualificati. Eppure il mondo digitale è il futuro. A intervenire è Barbara Sgarzi, giornalista, autrice del libro Social Media Wine: Strategie, strumenti e best practice per comunicare il vino online, per le edizioni Apogeo.

Quindi è la volta di Antonello Maietta, presidente di Ais, l’Associazione italiana sommelier, che presenta la casa del vino e dell’olio, un grande luogo di cultura, nel cuore di Milano.

Rosalia Cavalieri, saggista, docente di Filosofia e teoria dei linguaggi all’Università di Messina, presenta in conversazione con Luigi Caricato, il libro Gastronomia consapevole, edito da il Mulino. Mangiare e bere sono due necessità naturali, che provvediamo a soddisfare d’istinto, senza soffermarci a pensare ai significati simbolici di ciò che ruota attorno al cibo e al gusto. Sono attività che ci accomunano a tutti gli altri esseri viventi, e che tuttavia solo all’animale umano procurano un piacere rielaborato attraverso processi culturali e sociali utili a prolungarlo e a ritualizzarlo. A partire da queste riflessioni, l’autrice, in conversazione con

Interessante anche l’intervento di Dora Desantis, responsabile qualità di Agridè, la quale presenta l’originale calendario Agridè, ovvero la cultura dell’olio mese per mese. Creare occasioni di conoscenza attraverso tutti i possibili media, tra cui anche un calendario. Il Calendario Agridè 2021 ha per tema gli abbinamenti olio/cibo e per titolo “Viva gli sposi. Il matrimonio tra olio e cibo”.

Chiara Del Vecchio, product manager development director food division di Palazzo di Varignana, presenta l’olio dell’armonia e del. Con lei si va sui colli bolognesi, dove benessere e bellezza a Palazzo di Varignana sono di casa. C’è un percorso oliocentrico da provare. Palazzo di Varignana ha costruito infatti una collezione di esperienze attorno all’olio, alle sue proprietà, al suo ruolo attivo non solo in tavola ma nel rapporto olistico tra materia e uomo. A partire dal paesaggio, dal rapporto con la terra, l’albero, il fiore, il frutto, fino ad arrivare a mettere in scena le relazioni possibili tra benessere del corpo e trattamenti di bellezza a base di olio di oliva. Ha il nome di Olivum Experience ed è un viaggio sensoriale tra benessere e gusto: per ritrovare il sapore del proprio tempo.

Il tema del benessere prosegue con il tema “L’olio per la salute, l’olio per le donne”, con Francesca Petrini, owner Fattoria Petrini, e Laura Mazzanti, ordinario di Biochimica presso l’Università Politecnica delle Marche e direttore della Fondazione Salesi Ancona. Quando la salute vien prima del marketing. Perché fermarsi al semplice e pur fondamentale olio extra vergine di oliva quando si può pensare a un alimento funzionale fortificato? Un extra vergine alla vitamina D3 – per gli effetti benefici sul processo di mineralizzazione delle ossa – tutelato da brevetto internazionale, che contiene anche le vitamine K1 e B6.

Spazio alla cucina, con le sorelle Salvagno, le quali presentano una torta all’olio extra vergine di oliva con cioccolato, nocciole e zenzero. Una video ricetta con tutte le indicazioni utili da seguire. Interverranno, in dialogo con Luigi Caricato, Cristina e Francesca Salvagno, del Frantoio Salvagno.

Sarà poi presentato il volume Tutto sull’olio. Guida essenziale alla conoscenza e all’utilizzo degli extra vergini a tavola e in cucina, edito da Olio Officina, con l’autore, Francesco Caricato, direttore centro culturale Casa dell’Olivo, e lui stesso imprenditore olivicolo e oleario.

Si resta in Puglia con Antonio Monte, architetto, ricercatore CNR-ISPC, AIPAI. Come sempre coinvolgente il suo intervento: “Quando gli antichi frantoi generano turismo”. Ci delinea un itinerario di turismo industriale attraverso i trappeti e gli oleifici storici per la produzione dell’olio da olive in Puglia e Basilicata.

Si resta in tema di frantoi, con l’architetto Željko Vlatković e l’esperto di tecnologie estrattive Domenico Fazio, che affrontano il tema della progettazione dei nuovi frantoi in una nuova logica interpretativa. C’è una domanda che spesso gli imprenditori si fanno: si può cambiare modo di realizzare i locali che accolgono l’area lavorazione delle olive, conservazione e l’impianto di imbottigliamento? E ancora: è possibile concepire un frantoio-agorà in cui vi sia spazio anche per attività culturali e ricettive?

In chiusura, lo spazio letterario prevede un lungo pomeriggio che si estende alla sera. Daniela Marcheschi che affronta il tema della rinascita. E poi, come si poteva trascurare Dante Alighieri? La modernità di Dante è l’incontro moderato da Caterina Arcangelo.

Un nuovo commento attualizzante alla Divina Commedia, è questo il tema. Ci sarà la presentazione del progetto di una libera versione poetico-interpretativa del poema dantesco utile a mettere in luce il messaggio liberatorio di Dante. La visione dantesca è un’esperienza trascendentale che favorisce il rinnovamento della nostra coscienza nel nome di una verità assoluta amorosa che porta armonizzazione fra gli uomini e il loro mondo. Secondo un ideale di libertà che è rispettosa diversità, il viaggio di Dante ci offre risposte illuminanti sui maggiori temi del dibattito filosofico-morale e religioso contemporaneo: la promozione della donna, il darsi la morte come occasione di vita più vera, il libero amore in tutte le forme, la guerra giusta e la tolleranza culturale e religiosa.

Interviene Marino Balducci, docente di letteratura cristiana al Dipartimento di Italianistica della Facoltà di Teologia dell’Università di Stettino in Polonia; Gandolfo Cascio, saggista e docente di letteratura italiana e traduzione all’Università di Utrecht; e Bianca Garavelli, scrittrice e critica letteraria, nonché dantista.

La letteratura al centro, con la presentazione di Quartetti. Ai grandi piccoli e ai piccoli grandi, la nuova raccolta di poesie di Amedeo Anelli con le illustrazioni di Guido Conti, pubblicata da Libreria Ticinum Editore. Un libro di poesie che diventa un libro d’arte, in un gioco poetico tra filastrocca, filosofia e disegno. Gli Autori dialogano con Margherita Rimi, poetessa, medico e neuropsichiatra infantile

Quindi a seguire la presentazione della rivista FuoriAsse. Luigi Caricato, direttore di Olio Officina, che conversa con Caterina Arcangelo, direttore di FuoriAsse.

Infine il mondo dei fumetti, con la presentazione de L’insaziabile, di Michele Petrucci. Pubblicato dalle edizioni Coconino Press, è la storia vera di Tarrare, l’insaziabile, l’uomo più vorace al mondo. Dalle peripezie come fenomeno da baraccone, nella Parigi dell’assalto alla Bastiglia, alle gesta nell’esercito rivoluzionario, dove con le sue singolari doti cercò di infiltrare le linee nemiche. E ancora, i vagabondaggi per la campagna francese e i ricoveri nei sanatori dove divenne oggetto di sbalorditi resoconti clinici. Un’opera narrativa avvincente, tra Freaks e Barry Lyndon. Il ritratto di un personaggio enigmatico e dolente che sembra aver incarnato gli appetiti di un’intera epoca. Mario Greco, direttore artistico di FuoriAsse e responsabile eventi della Cooperativa Letteraria dialoga con il fumettista Michele Petrucci.

DOMENICA 7 FEBBRAIO 2021

Per la pima volta ci sarà un quarto giorno per Olio Officina Festival. Dal momento che non sarà possibile fare degustazioni in presenza, ci saranno dei video realizzati appositamente, per la sezione Saggi Assaggi, questa volta il tema è “L’oleologo e lo chef”. Luigi Caricato, l’oleologo, degusta e ragiona intorno all’olio e agli abbinamenti con gli chef Vincenzo Butticè e Michelangelo Raiola. E inoltre, sempre di domenica, oltre sette ore di dialoghi sul design degli oli, con i protagonisti del mondo oleario. Il tutto sarà possibile vederlo su www.olioofficina.it.

Il tema portante

Mai tema è stato così attuale e pregnante. Quando l’avevamo pensato, nell’ormai lontano 2019, non si poteva certo presagire la voglia collettiva di rinascita e ripartenza che oggi sentiamo tutti di condividere. “L’Olivo rinasce” – “Olive reborn” è infatti il tema portante della decima edizione di Olio Officina Festival. Ed effettivamente tutti abbiamo estremo bisogno di rinascere, dentro e fuori di noi, soprattutto ora, in questo periodo così complesso e arduo.

L’immagine simbolo della cartolina è stata realizzata dal narratore Omar Di Monopoli.

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