tag: biodiversità

Nel nuovo libro di Marco Damele viene custodita tutta la bellezza del patrimonio floristico

Erbe e piante locali, personalmente raccolte dall’autore, catalogate e essiccate, trovano spazio come protagoniste nel prezioso volume Il mio erbario. Uno strumento di promozione e tutela della biodiversità, pubblicato da Edizioni Zem. Damele è impegnato da oltre vent’anni nel mondo della floricoltura del Ponente ligure, dove il suo lavoro è stato riconosciuto non solo a livello nazionale ma anche attraverso conferimenti di premi dal taglio internazionale

Olio Officina


Dobbiamo diventare tutti giardinieri e rendere più visibile il cibo

Ci scrive l'imprenditrice Adele Scirrotta: "La monocultura in agricoltura è il colpevole principale. L'uniformità non è naturale: la natura ha un modo di fare sempre le cose un po' diverse", e cita Vandana Shiva. "L'agricoltura sostenibile - aggiunge - promuove e si arricchisce di biodiversità. Facciamo impianti - precisa - per mangiare cibi dimenticati"

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In Spagna viene tracciata la dispersione delle acque reflue per salvaguardare gli ecosistemi

I cicli di scarico nelle acque di irrigazione delle risaie del Delta dell’Ebro sono una delle principali cause di perdita e alterazione della biodiversità. L’Irta e l’Università Politecnica della Catalogna hanno realizzato un modello per determinare il percorso di queste sostanze: attraverso l’utilizzo di un colorante specifico, la rodamina Wt, è possibile rilevare le zone più colpite e rielaborare le attività di acquacoltura

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La natura assorbe quasi il 50% delle emissioni causate dall'attività economica umana

La protezione della biodiversità è stata assente dalle decisioni della Cop. Dopo l'accordo di Parigi, solo la Cop25, Cile-Madrid, ha riconosciuto l'importanza della natura nel frenare il riscaldamento globale. Porre fine alla deforestazione ed estendere le pratiche agricole sostenibili potrebbe ridurre, all'anno, l'equivalente di quello che la Cina ha emesso nel 2020. Glasgow deve essere il punto di svolta per abbandonare le politiche climatiche che danneggiano la natura. Questo è ciò che la scienza chiede

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La “Fiorita di Castelluccio” è tra le buone pratiche agricole europee

Ne avete sentito parlare? Sapete di cosa si tratta? È quel fenomeno straordinario di fioritura connesso alla semina della celebre lenticchia a marchio Igp. Si ripete ogni anno, nella tarda primavera. Nel Pian Grande, proprio nel cuore del Parco dei Monti Sibillini. L’iniziativa intende utilizzare i semi originali del fiore di Castelluccio, raccolti dai soci della cooperativa agricola locale, selezionati e inseriti nel mercato dei “fiori di campo”, andando a impreziosire così aree verdi e giardini nazionali e internazionali. Un progetto tra resilienza e biodiversità

Marcello Ortenzi


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