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La collaborazione tra il Giappone e il Coi guarda a nuovi obiettivi

Nei giorni scorsi, nel corso di una videoconferenza tenutasi tra il paese nipponico e il Consiglio oleicolo internazionale, sono state affrontate molteplici questioni quali la produzione mondiale di olio da olive, sostenibilità e salute. L’aspetto cruciale ha però riguardato la possibilità del Giappone di prendere parte all’Organizzazione: una decisione che porterebbe a benefici sotto svariati aspetti

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L’impegno del settore olivicolo in contrasto al cambiamento climatico

Sono più di trenta i Paesi coinvolti all’interno del progetto Olea, pensato per promuovere la partecipazione di Università e istituzioni internazionali al fine di apportare soluzioni sostenibili nel comparto oleario. Negli scorsi giorni il Coi, Consiglio oleicolo internazionale, ha ospitato un importante incontro per presentare i risultati finora ottenuti dalle diverse realtà che hanno preso parte all’iniziativa

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L’accordo di cooperazione tra Coi e Ciheam, punto per punto

Riuniti nel corso del Consiglio dei membri, i due organismi intergovernativi, il Consiglio oleicolo internazionale e il Centro internazionale di studi agronomici mediterranei avanzati, hanno concordato una serie di elementi su cui è necessario lavorare per migliorare l’intero comparto olivicolo. Il trasferimento tecnologico attraverso attività di formazione e l’inclusione socioeconomica di donne e giovani, rientrano tra le principali questioni affrontate

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A quale punto è lo stato del Nutriscore

Le evidenti prove scientifiche che testimoniano le qualità salutistiche dell’olio da olive sono fortemente minacciate dal nuovo sistema di etichettatura nutrizionale. Per approfondire la questione, il Coi, Consiglio Oleicolo Internazionale, e QvExtra! hanno riunito esperti provenienti da più ambiti scientifici per proporre valide alternative a uno strumento che sta arrecando danni al prodotto e a tutti gli attori della filiera coinvolti

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Mercato delle olive da mensa, i dati Coi aggiornati

Nel corso dei primi cinque mesi della campagna agricola 2021/22 le importazioni intra-Ue hanno visto un aumento pari al 13%, mentre il Consiglio Oleicolo Internazionale ha registrato un calo nel commercio oltre i confini europei: i movimenti in Australia, Brasile e Canada sono diminuiti rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente

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Coi, aggiornamento sul commercio mondiale di olio da olive

Le importazioni nei primi cinque mesi della campagna 2021/2022 hanno subìto un calo in alcuni Paesi, come in Brasile, registrando il 24% in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, e in Canada, con una diminuzione del 40%. Secondo i dati del Consiglio Oleicolo Internazionale, anche le acquisizioni intra-Ue sono diminuite, registrando l’1% in meno rispetto all’anno precedente

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Il mercato oleario negli Usa: focus sulle importazioni

I dati del Consiglio Oleicolo Internazionale, Coi, per l’annata 2020/21 hanno registrato un calo del 3% rispetto alla campagna precedente, per un valore pari a 379.539 tonnellate di olio di oliva vergine importato. I Paesi di riferimento per l’acquisto di olio da olive sono Italia, Spagna e Tunisia, dai quali proviene circa il 78.9% delle importazioni totali

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L’extra vergine danneggiato dal NutriScore. È necessario fare chiarezza

Il Consiglio Oleicolo Internazionale, Coi, in collaborazione con QvExtra!, il prossimo 20 maggio terrà un congresso per stabilire le linee guida in difesa dell’Evo, uno dei prodotti che risente maggiormente dei parametri utilizzati dal sistema di etichettatura. Rappresentanti del settore olivicolo ed esperti internazionali saranno impegnati nell’elaborare le strategie da adottare perché la comunicazione dell’olio sia corretta e ne rispetti le proprietà salutistiche

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L’importanza del germoplasma dell’ulivo per la protezione della biodiversità

Il progetto Thoc2, ovvero il piano True Healthy Olive Cultivars 2, è nato su iniziativa del Coi, il Consiglio Oleicolo Internazionale, e dell’Università di Cordoba. L’obiettivo è la certificazione del materiale di propagazione vegetale, alleato fondamentale per la mitigazione del cambiamento climatico e per la tutela delle specie animali e vegetali. All’iniziativa ha preso parte anche l’Istituto per l’ulivo, le colture subtropicali e la viticoltura di Creta, Elgo-Dimitra

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L’impegno dell’Unità di normalizzazione per una legislazione internazionale dei prodotti olivicoli

I Paesi membri del Coi, International Olive Council, devono rispettare limiti e standard specifici. Così uno degli incarichi principali dell’Unità è l’elaborazione di norme volte a regolare la produzione degli oli da olive e delle olive da mensa, garantendo una maggiore armonia normativa a tutti i mercati produttori

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Xylella, prosegue la ricerca con il progetto Biovexo

Biocontrol of Xylella and its vector in Olive Trees for Integrated Pest Management è l’iniziativa sostenuta dal programma di ricerca Horizon 2020, con l’importante e ambizioso obiettivo di fornire delle soluzioni mirate al batterio. L’International Olive Council, Coi, ha partecipato all’evento per raccogliere informazioni in merito agli sviluppi e ai progressi scientifici finora raggiunti, così da poter adottare nuove strategie alla luce dei bisogni degli olivicoltori

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Salvaguardare le risorse fitogenetiche dell’ulivo per la salute nostra e del pianeta

La riunione tenutasi tra il Coi, Consiglio Oleicolo Internazionale, e il Trattato internazionale sulle risorse fitogenetiche per l’alimentazione e l’agricoltura, Itpgrfa, conferma l’obiettivo comune di investire costantemente nella ricerca per ottenere il massimo potenziale dei beni di cui disponiamo. La tutela del nostro patrimonio vegetale è sinonimo di benessere, e occorre lavorare in un’ottica futura per garantire che questo venga trasmesso anche alle nuove generazioni

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