tag: narrativa

L’insperata fama dello scrittore Dante Arfelli

Nella primavera del 1949 vinse il Premio Venezia, antesignano del Campiello con il romanzo d'esordio I superflui, scritto di getto e in soli venti giorni. Uscito nel pieno della stagione neorealista, se ne distacca in modo netto. Pubblicato da Rizzoli e riedito da Vallecchi, così da toccare le centomila copie, venne tradotto in vari paesi con riscontri di vendite e critica. Solo negli USA l'edizione economica raggiunse le ottocentomila copie. È stato il sentimento di esclusione e inettitudine, di vuoto esistenziale refrattario a valori salvifici e fervori populisti, a procurargli i più convinti riconoscimenti della critica straniera

Alessandro Tamburini


"Un uomo in mutande", è un vero invito alla lettura. Intervista ad Andrea Vitali

La lezione principale – ci confida l’autore con oltre quattro milioni di copie vendute – è che bisogna avere qualcosa da raccontare, meglio se non troppo personale, ed evitare di girare attorno al proprio ombelico. Il lettore che cerca storie vuole storie e non piagnistei

Guido Conti


Iscriviti alle
newsletter