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L’importanza dell’olivicoltura passa anche per il suo valore sociale

Il comparto è sinonimo di valore ambientale, paesaggistico, e porta con sé anche la capacità di potenziare e strutturare le aree rurali. Tutto ciò si instaura in un momento dove vi è un aumento progressivo di consumo di olio da olive in diversi mercati, e secondo Luis Planas, ministro dell’Agricoltura spagnolo, bisogna sfruttare nuove opportunità e dinamiche anche alla luce dell’ingresso di Azerbaigian e Arabia Saudita come nuovi membri nel Consiglio oleicolo internazionale, Coi

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Nuovi standard di qualità per gli oli vegetali spagnoli

I criteri rivisti per la valutazione degli oli da olive e di sansa sono stati approvati nel 2021, mentre ora si guarda all’aggiornamento per le norme dei restanti oli vegetali commestibili: le due categorie sono regolamentate da norme separate e il termine “vergine” è esclusivo per gli oli ricavati dalle olive. I trasformatori potranno quindi dedicarsi alla produzione di oli come quello di nocciola o mandorla, fino ad oggi importati in quanto non era prevista la produzione nel paese iberico

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I cambiamenti climatici come prima causa della scarsa raccolta delle olive spagnole

Quest’anno, secondo gli esperti di olivicoltura dell’Istituto di ricerca e tecnologia agroalimentare, Irta, in quasi la totalità del paese Iberico il raccolto di questa olivagione non raggiungerà la metà della media abituale. Nonostante i fenomeni metereologici atipici sviluppati in primavera e la siccità accumulata negli ultimi anni abbiano inciso in modo determinante su diverse fasi cruciali della maturazione, gli oli ottenuti sono di alta qualità, caratterizzati da un verde brillante e da un buon equilibrio di sapori

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Il forte calo della produzione olearia spagnola apre uno scenario inedito

Una olivagione estremamente complicata a causa della siccità e delle temperature elevate sta mettendo in difficoltà i maggiori Paesi produttori. In Spagna, per la campagna attuale si stimano 780.000 tonnellate di olio da olive: nell'annata 2021-22 le tonnellate ottenute sono state 1.488.481. Sempre nel medesimo anno, l’aumento dei costi di produzione è stato in parte compensato da prezzi di vendita superiori di circa il 27% rispetto all’annata precedente

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Cosa garantisce il reddito agricolo agli olivicoltori spagnoli

La coltivazione degli oliveti sta particolarmente risentendo della difficile situazione climatica: la produzione si è drasticamente ridotta del 47% rispetto alla precedente annata. È stata così approvata dal Consiglio dei ministri in Spagna la diminuzione a dieci del numero minimo di giorni di lavoro per permettere agli operatori occasionali di accedere a questa e altre tipologie di agevolazioni

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L’agroalimentare guarda all’innovazione a partire dal progetto iHub

La Spagna è impegnata nella realizzazione del Digital Innovation Hub, un’importante iniziativa nata con lo scopo di mettere in dialogo le aziende del settore e i soggetti impegnati nella ricerca. Sviluppo di piani pilota e attività di formazione saranno accompagnati da una piattaforma attraverso la quale sarà possibile scambiare i dati ottenuti e informazioni funzionali alle diverse realtà coinvolte

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E se la pastorizzazione del salmorejo impiegasse un nuovo metodo a radiofrequenze?

Per quanti non lo sanno, si tratta della celebre cremosa e vellutata zuppa spagnola, originaria di Cordova, a base di pomodori, aglio e olio da olive frullati, servita fredda, un tipico piatto estivo rinfrescante. Dallo studio condotto dai ricercatori dell’Irta è emerso che l’impiego di questa tecnologia per la conservazione permette di trasferire l’energia al prodotto in modo più efficiente, facendo risparmiare anche importanti quantità di acqua. Restano ugualmente dei dubbi in merito alla totale sostituzione di questa pratica con quelle adottate finora

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Ecco come la nuova Pac sosterrà il settore olivicolo spagnolo

Con una portata di 27,5 milioni di euro, la Politica Agricola Comune aiuterà gli attori della filiera a fronteggiare le difficoltà maggiori a cui devono rispondere quotidianamente. La Spagna produce il 70% di olio da olive all’interno dell’Unione europea e ricopre il 46% della produzione mondiale. Aiuti di questa natura, e altre politiche di intervento, sono necessari affinché il Paese possa garantire standard qualitativi sempre più elevati, incontrando le esigenze dei consumatori nazionali e internazionali

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In Spagna la formazione nel settore olivicolo ha un ruolo chiave

Per questo motivo Dcoop investe costantemente in corsi di aggiornamento, e l’ultima collaborazione con Esao, Escuela Superior del Aceite de Oliva, ha visto la partecipazione di ottantasei soci delle cooperative del Gruppo. Le numerose lezioni si sono concentrate sulla degustazione, sull’analisi fisico-chimica degli oli ma anche sulla meccanica del frantoio. La qualità dell’olio è caratterizzata da una serie di fattori, e questa si ottiene solo se tutti gli attori della filiera posseggono le conoscenze e gli strumenti giusti per rivoluzionare il comparto

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A Madrid il comparto oleario riparte con grinta con il Wooe

Il World Olive Oil Exibition ha segnato un timido ritorno alla normalità nell'ambito delle manifestazioni fieristiche internazionali dedicate al settore. Un appuntamento che si è trasformato nella cassa di risonanza di improvvisi aumenti di prezzo, a seguito del conflitto russo-ucraino. Con Extenda-Andalusia è stato inoltre possibile intraprendere uno speciale viaggio di conoscenza a Cordova, presso Cooperative e produttori del territorio. La Spagna è in movimento

Adriano Caramia


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