AUTORI

Chiara Minuto

Chiara Minuto

Laureata a Padova nel 2005, alla facoltà di Veterinaria in Sicurezza igienico-sanitario degli alimenti, si è specializzata in Sanità e qualità delle produzioni animali nella facoltà di Veterinaria di Bologna nel 2008, dove ha iniziato la collaborazione con il prof. Massimo Cocchi, portando a termine la tesi sull’analisi degli acidi grassi delle piastrine in relazione alle patologie ischemiche e neuropsichiatriche. Nel 2009 ha vinto una borsa di studio presso l’Istituto zooprofilattico delle Venezie in Microbiologia alimentare. Il lavoro si è concentrato nell’analisi microbiologica degli alimenti vegetali e animali nonché nell’insegnamento delle nozioni di igiene agli operatori alimentari aziendali con rilascio dei libretti sanitari. Terminata quell’esperienza nel 2010, è partita per l’Africa, in Tanzania, con il progetto di Veterinari senza frontiere, svolgendo mansioni di controllo della produzione del latte, la produzione di formaggio di una stalla di bovini da latte, nonché insegnamento di igiene e prevenzione delle malattie alla gente del villaggio di Hanga. Dopo cinque anni di esperienza in campo e continue collaborazioni con il prof. Cocchi nell’ambito della nutrizione umana e animale, si è dedicata completamente allo studio del microbiota. Nel 2017, trasferitasi a in Irlanda, ha intrapreso un dottorato di ricerca in psichiatria nel centro APC microbiome di Cork, dedicandosi interamente allo studio del microbiota nell’asse intestino-cervello, in particolare nell’ ambito dell’infiammazione silente, malattie psichiatriche, metaboliche e nell’invecchiamento. Molte sono state le esperienze di insegnamento all’università di Bologna nel campo della nutrizione umana del microbiota e l’importanza di alcuni acidi grassi per la salute dell’uomo e dell’animale.

Gli articoli di Chiara Minuto

Il microbiota intestinale: aspetti e funzioni fra uomo e animale. Infiammazione, invecchiamento, comportamento

L’infiammazione accompagna molti percorsi patologici. Si affianca e, in modo subdolo convive, con i disordini dell’umore, con patologie cardiache, renali, epatiche, intestinali, e con altro ancora. Non sarebbe stato possibile conoscere tanti dettagli sul processo infiammatorio se non avessimo avuto la preziosa collaborazione di animali domestici come cani e gatti 

Massimo Cocchi, Chiara Minuto


Iscriviti alle
newsletter