AUTORI

Clara Benfante

Clara Benfante

Studentessa del secondo anno di economia e amministrazione aziendale presso l’università di Palermo, ha frequentato il liceo scientifico G. D’Alessandro di Bagheria, dove si è diplomata nell’anno 2018 con una valutazione di 100/100. Molto curiosa, amo viaggiare e conoscere nuove culture con cui confrontarsi e da cui attingere idee e novità. Parla fluentemente l’inglese e il francese, ed è appassionata d’arte e di buone letture. Svolge volontariato come apprendista cicerone presso il Fai e Le vie dei tesori organizzate a Palermo nel mese di ottobre. Pratica molto sport, con una passione per il nuoto perché trasmette tranquillità, forza ed energia positiva.

Gli articoli di Clara Benfante

Elogio della tristezza

Vi è un aspetto positivo da non sottovalutare, quando questo sentimento subentra in noi: ci permette di osservare il mondo con lenti più reali, senza filtri e, soprattutto, senza l’effetto stupefacente della felicità

Clara Benfante


L’arte di essere imbecilli

Ci sono imbecilli in bona fides e imbecilli in mala fides. Bisogna prestare attenzione soprattutto a quelli in male fede: sembrano stupidi, ma hanno un caos dentro in grado di generare guerre. Non è un caso che spesso questi si ritrovino a governare nazioni e a ricoprire cariche politiche di rilievo. Forse che l’imbecillità oltre ad essere pandemica sia anche genetica? Chissà se qualche genio possa trovare la giusta “medicina”

Massimo Cocchi, Clara Benfante


La Chimica degli Abbracci

Un abbraccio può comunicare una serie di emozioni e sentimenti che nemmeno le parole possono trasmettere: si diventa un tutt’uno, si entra in simbiosi con un’altra persona e, in quel minuto o eternità che sia, si dimentica ogni cosa. In tutto ciò, entra in scena anche la chimica, come pure, e ancor di più, la fisica quantistica con il concetto di entanglement, la parola magica che significa intreccio

Massimo Cocchi, Clara Benfante


Fermati un attimo

In un attimo accadono miliardi di cose nel mondo: le stelle esplodono, le persone si innamorano e, ahimè, si muore. Sono gli odori, o alcuni oggetti, o alcuni sapori, a far rivivere gli attimi che sono stati parte di un “passato”. Tic-toc, tic-toc, e l’attimo fugge, a ogni movimento della lancetta, e non vale a niente attendere l’attimo perfetto per agire, perché passa davanti agli occhi senza che nessuno se ne renda conto

Clara Benfante


Dio gioca o non gioca a dadi?

Cercare la verità è come riscontrare la certezza nel dubbio. Da un punto di vista ontologico, la filosofia spreme le meningi degli esseri pensanti e ti lascia nel dubbio. Non ci sono dogmi, solo interrogativi senza risposte certe. L’uomo, come essere pensante e razionale, non può sottostare al fato e quindi si crede libero. Ma esiste anche l’illusione della libertà

Clara Benfante


Il sogno

Sogno come desiderio, come allucinazione, come sensazione. Sogno ad occhi aperti e sogno ad occhi chiusi, entrambi sembrano realizzarsi per meccanismi molecolari non misurabili con gli strumenti d’indagine ad oggi noti. Sembrerà strano, ma oltre alle droghe, anche i sogni provocano un effetto allucinogeno.

Massimo Cocchi, Clara Benfante


La passione è amore. La passione non è solo amore

Ovvero, il sottile confine interpretativo tra due forme mentis. Quando si discute dei problemi dell’anima e della mente diviene sempre complesso e complicato trovare il filo d’Arianna, la strada che conduce a una sola verità. La passione sembra consistere in intrecci sinaptici che faticano ad aprire una finestra di chiarezza sulla lucidità delle nostre azioni

Massimo Cocchi, Clara Benfante


La paura ci inchioda

Questa sensazione esprime un concetto temporale: io ho paura di qualche cosa di cui ancora non so e del tempo che ancora deve arrivare. Ci sono eventi che ci sconvolgono. Il Covid-19 colpisce non solo i polmoni, ma anche cuore e cervello, con manifestazioni che riconoscono come base eziopatogenetica proprio il fenomeno infiammatorio. Forse, qualcuno avrebbe dovuto pensare che alla complessità dei fenomeni bisogna rispondere con la complessità delle competenze. Riflessioni di gente comune al tempo del coronavirus

Massimo Cocchi, Clara Benfante


La magia dello sguardo e della parola

Distance Learning, una nuova modalità di insegnamento. Il mondo evolve, si sa, ma il timore che il nuovo approccio diventi consuetudine e crei una dipendenza di solitudine intellettuale e fisica, un po’ disorienta. Si riusciranno a cogliere nello sguardo quelle sfumature che creano complicità fra professore e studente? Si riusciranno a leggere le emozioni e a capire le paure? Un maestro e un’allieva si confrontano su apprendimento e processo di trasmissione di nozioni e saperi

Massimo Cocchi, Clara Benfante


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