AUTORI

Fabio Gabrielli

Fabio Gabrielli

Laureato in Filosofia, con un dottorato in Antroplogia, dal 2008 è Decano della Facoltà di Scienze umane e Professore ordinario di Antropologia filosofica presso L.U.de.S. Università degli Studi di Lugano. È autore di numerosi saggi e articoli scientifici nel campo dell'antropologia applicata e della filosofia, con attenzione alle questioni biologiche e culturali. Il campo di ricerca è rivolto, in particolare, alle dinamiche biologiche e culturali della coscienza e dei principali disordini psicopatologici (Depressione Maggiore e Disordine Bipolare). È membro del Quantum Paradigm Psychopathology Group (QPP). Attualmente insegna Antropologia filosofica presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale ed è Visiting Professor di Introduzione alla filosofia presso l'Università di Jaroslaw, in Polonia.

Gli articoli di Fabio Gabrielli

L’apparente normalità del male

Un uomo uccide i propri figli e si toglie la vita, dopo aver lasciato un ultimo messaggio alla moglie: “Resterai da sola”. Fin qui la nuda cronaca. Diamo però alle cose il loro nome: omicidio. Lucido, pianificato, implacabile. E poi, l’altro nome, netto e, nel contempo, abissale: suicidio. Perché tutto questo? In questo annullamento di coscienza, si è consumato tuttavia un altro delitto: verso chi è rimasto. È follia? Sono scenari , questi, che aprono fratture, fenditure, vuoti difficilmente colmabili

Massimo Cocchi, Fabio Gabrielli


Gli articoli fondamentali della Costituzione della Repubblica del respiro

Sette inediti e originali articoli per regolamentare uno spazio inclusivo e senza confini. L’idea fa pensare al concetto di “utopia” espresso da Tommaso Moro, laddove si anela a una società rinascimentale pacifica nella quale è la cultura a dominare e a regolare la vita degli uomini. Una comunione di persone che non conosce la parola lamento. Una comunità dal respiro profondo e rinfrescante che si riversa nella purezza di un’aria priva di pensieri inquinanti e che trova nel comportamento quotidiano uno stimolo a un fare diverso

Massimo Cocchi, Fabio Gabrielli


La società della prestazione

Si vale solo in quanto si produce, nel momento in cui non si produce, non si vale più. È una società, la nostra, che si muove tra narcisismo, oblio del desiderio e malattia dell’anima. Siamo soggetti apparentemente liberi, in realtà obbligati a massimizzare noi stessi quali unici centri di prestazione, finendo per autosfruttarci. Così, in questo tempo carico di incertezza, ansia, flessioni dell’umore, possiamo immaginare tutte le ricadute sulla tenuta complessiva del nostro stare al mondo

Massimo Cocchi, Fabio Gabrielli


La storia di Black

Cane e uomo si sono reciprocamente “trovati”, e sono tanti gli studi sul rapporto uomo-animale che inducono a riflettere sulla “coscienza animale”. Corrisponde dunque al vero che tutti gli esseri viventi siano dotati di una coscienza di base? Conservarsi nell’essere, naturalmente, è trasversale a tutti i viventi. Allo sguardo di un cane non possiamo sottrarci, perché rinvia a una mancanza, a una fenditura ontologica, a una frattura d’essere che ci abita da sempre

Massimo Cocchi, Fabio Gabrielli


La fragilità, cos’è la fragilità?

È misurabile? Non misurabile? È forse il punto di rottura dell’animale uomo nella relazione fisica del “sé con il resto”? Ed è corretto ricondurre l’appellativo “fragile” - estrapolato dal concetto di materia - all’anima? Nel gesto profondamente umano di portare il pane alla bocca, alla nostra e all’altrui, per arginare una penuria, si radica la fragilità del nostro vivere malcerto. Ora, però, quale misura, quale calcolo, quale algoritmo può dire di questa penuria?

Massimo Cocchi, Fabio Gabrielli


L’attesa, un dialogo

Ogni attimo della nostra vita è governato dall’attesa, anche quando ci sembra che nulla possa accadere. È un tempo futuro, senza dimensione, ed è una condizione che dipende da fattori esterni, non da noi. Stare all’altezza dell’attesa, significa stare all’altezza della vita, non di un’esistenza qualsiasi, ma della nostra esistenza. Come ogni gesto umano, è ambivalente, sospesa tra paralisi e creatività, a indicare che sta a noi, con capacità sartoriale, custodirne senso e tragitto di vita

Massimo Cocchi, Fabio Gabrielli


Cervello, mente e anima. Il difficile problema della misurazione

La filosofia è un po' come la nostra anima e il nostro pensiero, essa si coltiva in cervelli che non vogliono trovare le vie biochimiche dell’anima e del pensiero, ma, in una rinuncia alla discussione del misurabile e del non misurabile, cercano di interpretarne il senso alla luce dell’azione umana. Il cammino della scienza dovrà tenere in assoluta considerazione due aspetti: la possibilità di approdare all'intimità della coscienza individuale e l'etica della responsabilità verso questa stessa coscienza messa a nudo

Massimo Cocchi, Fabio Gabrielli


Anima e pensiero. Sintesi quantica dell'uomo?

Dialogo fra Scienza e Filosofia. Se la fisica classica rappresenta il misurabile, la fisica quantistica rappresenta l’immisurabile classico. Ma cosa vuole dire misurabile e non misurabile rispetto all’anima e al pensiero? Le neuroscienze ci hanno dotato di elementi per comprendere sia la complessità topografica sia strutturale, biochimica e fisiologica delle funzioni cerebrali limitatamente all’esplicazione della sfera dei comportamenti semplici e complessi che caratterizzano il visibile dell’uomo

Massimo Cocchi, Fabio Gabrielli


Il caso Covid 19

Dalla complessità clinica alla complessità molecolare. La difficoltà a ricondurre il virus alle categorie cogenti in possesso della scienza, la sua pervasività, il suo impatto subitaneo e concentrato sul sistema sanitario hanno prodotto una crisi assistenziale e nei dispositivi terapeutici. Tutto ciò mette in evidenza il valore della scienza, un patrimonio comune in cui è fondamentale sbagliare in fretta, correggersi subito, valutare ogni pista che possa essere euristica

Massimo Cocchi, Fabio Gabrielli


Uomo, virus e batteri

Invasione cosciente o incosciente? Come gli esseri umani, anche loro si dividono in “buoni” e “cattivi”, regolano funzioni indispensabili alla nostra vita, o la distruggono. Il problema che oggi si pone è antropologico: siamo sicuri di avere ben compreso la funzione di questi microrganismi? Che relazione esiste tra noi e loro nella completezza delle funzioni biochimico-fisiologiche? Ciò che è certo, è che essi “parlano” dentro di noi, fuori di noi, con noi, con i nostri organi, con il sangue, i tessuti, i muscoli, la carne di cui siamo fatti

Massimo Cocchi, Fabio Gabrielli


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